About

Franco Ziliani

Due brevi note di presentazione

Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo.

Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura,
musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica.

Tra le testate che hanno segnato il mio percorso di giornalista sempre più appassionato di cucina e di vini, sino a farne l’oggetto esclusivo del mio operare, ricordo con particolare piacere il Gambero rosso, anni 1987-88, quando era ancora supplemento del Manifesto, quindi Pane & Vino, Gente Viaggi, Casaviva, dove ho curato una rubrica dedicata al vino per nove anni, Vera, Meridiani, A Tavola, su cui ho scritto per oltre dieci anni, avendo la fortuna di avere come direttore e poi come amico una persona indimenticabile e un vero maestro come Germano Pellizzoni.

Per sei anni, sino all’aprile del 2005, mi sono occupato, da vero one man band, avvalendomi di una squadra di collaboratori entusiasti, del sito Internet WineReport.com.

Ho poi collaborato a riviste cartacee come Corriere Vinicolo e De Vinis, organo dell’Associazione Italiana Sommelier e testate on line, come Focus wine, LaVINIum.com, Sommeliersonline e AisItalia.it, sito Internet dell’A.I.S. Dal 2000 sino al maggio 2007 sono stato curatore della news letter settimanale B!Vino, che ogni giovedì veniva ricevuta da circa 30 mila abbonati. Dal 2007 al dicembre 2011 ho curato le news del sito Internet dell’AIS.

Attualmente collaboro con la Cucina del Corriere della Sera e sono membro dell’Editorialboard di The World of Fine Wine e insieme al collega americano Nicolas Belfrage, MW, ho curato la sezione italiana dell’annuario Wine Report di Tom Stevenson.
Dall’ottobre 2005 a tutto marzo 2006 ho dato vita al blog denominato Il taccuino del Franco tiratore e dal novembre 2010 ho lanciato Lemillebolleblog unico blog italiano interamente dedicato al mondo delle bollicine, metodo classico e non.

63 pensieri su “About

  1. Caro Franco seguo con attenzione le tue scorribande nel pianeta vino. Ormai sono anni, che i tuoi commenti più o meno aggressivi, trovano spazio nelle discussioni di tanti che si occupano di vino. Il blog è certamente un bello strumento di comunicazione veloce e diretto. A tal proposito sarei lieto di avere un tuo parere sul mio blog: http://www.parlaredivino.it (una visione umoristica e terrena dell’approccio al vino).
    Saluti Enzo Buttino

  2. Gent.mo dr.Ziliani sono un’amica del caro Roberto Giuliani di Lavinium nel su bel portale
    ha scritto la recensione del mio volumetto ludico ed etilico ” La Contesa dei vini” e troverà i miei testi nella sezione scritti sul vino. Sul blog (14 aprile 2006) Roberto ha messo anche la mia foto e non è un belvedere…
    Sono una scrittrice disabile, ho curato per un decennio il Salotto della Cultura e del Vino del’Enoteca di Siena. Scrivere sul vino è stata una scommessa, non sono una intenditrice e i miei testi poetici hanno altre tematiche: Desideravo col volume ringraziare l’amico Pasquale Di Lena e lo staff che festeggiavano settanta anni di attività.Ci terrei molto anche al suo espertissimo giudizio
    Se lo gradisce,vorrei spedirle il mio poemetto, ma dove? Grazie per l’attenzione che potrà darmi. Cordiali saluti M. Teresa Santalucia Scibona http://www.scibona.org

  3. Casomai si fosse già scordato delle str…. che ha scritto e avesse la tentazione di salire sul carro dei vincitori, le rinfresco la memoria.

    Si ricorda del bullo? Ma si, Buffon, il miglior portiere del mondo e del mondiale, proprio quel portiere che, secondo l’illustre giornalista Paolo Ziliani, avremmo dovuto lasciare a casa, perché non era “il caso di andare in Germania col portiere più famoso del mondo schiacciato dal peso di un sospetto così tremendo” (fermo restando, ovviamente, che “la presunzione d’innocenza è fuori discussione e bla e bla”)

    Si ricorda del duro? Ma si, Cannavaro, il miglior difensore del mondo e del mondiale, proprio quel difensore che, secondo l’illustre giornalista Paolo Ziliani, non sarebbe stato degno di “portare al braccio, ai campionati del mondo, la fascia da capitano che fu – tanto per non far nomi – di Facchetti e Dino Zoff”

    Si ricorda del tontolone? Ma si, Lippi, l’allenatore dell’Italia campione del mondo, proprio quell’allenatore che, secondo l’illustre giornalista Paolo Ziliani, avrebbe dovuto farsi da parte, lasciando il posto ad un allenatore più presente a se stesso, uno come Sonetti.

    Paolo Ziliani, lei non ha vinto il mondiale!!!

  4. le stronzate, io dico la parola per intero senza puntini di sospensione, le scrive lei, visto che confonde me, Franco Ziliani, giornalista che scrive di vino, con Paolo Ziliani (nessuna parentela) giornalista sportivo Mediaset…
    prima di parlare (a vanvera) la prossima volta si informi…
    Franco Ziliani

  5. Gent.mo Dott. Ziliani, mi chiamo Pierluigi Cucuzza e faccio parte dello staff della Free Trade una società di comunicazione e media relations con sede a Roma, vorrei chiederle se gentilmente potrebbe indicarmi dove reperire informazioni,(libri, siti, altro) a proposito del grande Chef americano James Suckling circa la sua vita e la sua carriera, dato che lei ha già scritto alcuni articoli citandolo più volte.

    Grazie
    Distinti saluti

    Pierluigi Cucuzza

  6. Illustrissimo dott. Franco Ziliani
    faccio a me stesso ripetutamente questa domanda?
    Perche’ ci sottopagano a noi piccoli viticultori siciliani la nostra uva “calabrese?”
    La mia uva quest’anno mi è stata pagata al kg solo € 0,10.Ho raccolto 300q di uva ricavato lordo € 3000,00.
    Cosa sta succedento? perche’pagare un bicchiere di nero d’avola al wine bar di Milano €3,00?
    Montalbano

  7. BUONGIORNO, VI CONTATTO PER FARMI AIUTARE IN QUESTA RICERCA: POTETE CONSIGLIARMI SE ESISTE SUL MERCATO UN PRODUTTORE DI VINO ROSSO DI BUONA QUALITA'( CERTO NON CHIEDO IL BRUNELLO!) CHE VIENE CONFEZIONATO IN CONTENITORI DA 25CL. grazie per l’aiuto totemorr@yahoo.com

  8. Gentile dott. Ziliani, sono contenta di averla casualmente ritrovata in rete (facendo una ricerca su “guide+vino+errori”…)Non so se ricorda, abbiamo avuto una piccola querelle sui prezzi dei mei vini, ancorche’ considerati ben fatti e piacevoli da lei. Ho letto che sta facendo un libro sul Sangiovese, il mio e’ un Sangiovese in purezza, potrebbe ben rappresentare le colline interne della Marche.Ho ancora delle bottiglie dell’annata 2002 (nel 2003 non l’abbiamo fatto perche’ le uve non sono state ritenute all’altezza daal nostro enologo). Sarei lieta di (ri)sottoporre alla degustazione i nostri vini. I prezzi sono fermi da tre anni. Con stima eliana calabria
    Antico Terreno Ottavi

  9. Sono stata catapultata in questa realtà da poco più di un anno (peraltro durissimo), a seguito della scomparsa di mio cognato, presidente della Conti Sertoli Salis. In questo periodo ho iniziato a capire qualcosa di questo mondo vitivinicolo valtellinese, molti meccanismi non mi sono ancora del tutto chiari.
    Sicuramente, come ho avuto modo di dire anche personalmente a Casimiro Maule durante un ritorno in pulmino (a seguito di una degustazione milanese di aziende valtellinesi) è necessario migliorare urgentemente la comunicazione, in quanto, personalmente, non ricevo notizie (quelle importanti) , e non mi sento particolarmente rappresentata dal Consorzio. E vorrei anche aggiungere, a chi ha scritto che la Conti Sertoli Salis faceva parte di una specie di Lobby, che mio cognato è mancato (proprio oggi…) da due anni, e che sarebbe ora riservare preziose energie per costruire un presente ed un futuro migliore, invece di recriminare sul passato. Oltretutto mi sembra che tutta la Valtellina vitivinicola abbia tratto grande beneficio dalla passione e dal duro lavoro di questo gentiluomo di grande cultura, che come un ambasciatore ha mostrato e portato al mondo sicuramente il lato MIGLIORE di questa valle. Comunque, per tornare e concludere riguardo al Consorzio, senza aver nulla di personale contro Casimiro Maule, sono convinta che il presidente di un consorzio (di qualunque consorzio), non dovrebbe MAI avere un interesse diretto. Questo perché, ahimé, é umano tirare “acqua al proprio mulino”. A meno che sia un presidente del tutto formale, non operativo ed in ombra. Ma questo non è il nostro caso..
    E poiché ritengo che una delle funzioni principali del Consorzio (insieme alla GARANZIA di serietà e qualità di TUTTI i produttori) sia proprio progettare ed investire per “portare fuori dalla provincia un’immagine attraente e di qualità della Valtellina, creando GRUPPO e dando spazio a tutti in modo obiettivo e coerente”, ecco che ciò, con un interesse proprio diretto, diventa molto, troppo difficile.
    Ma poiché ogni critica ha un senso solo se propositiva e migliorativa, concludo proponendo di pianificare un incontro con tutti i soci , durante il quale ciascuno possa (ma si impegni anche a ) dire con serenità e sincerità ciò che non condivide , per progettare insieme un futuro migliore e di maggior soddisfazione per tutti.
    Detto ciò mi rimbocco le maniche per garantire , lavorando duramente, una sempre altissima qualità e serietà della nostra azienda, immersa in questa realtà fragile e complessa , ma anche affascinante , che è la Valtellina.

  10. Pingback: Vino da Burde - » Se hai la capatosta alla fine la spunti!

  11. Hola Franco, lamento no poder escribirte en italiano porque no lo domino, pero sí lo comprendo bien. Te felicito por tu blog, se nota que eres un apasionado del tema, pero yo te escribo ahora no por interés en el vino, que me gusta mucho, sino porque tengo mucha curiosidad en saber si tendremos algún parentesco. Vivo en Uruguay, Sudamérica y nací en 1956 igual que tu. Estoy comenzando a buscar mis antepasados en Italia y me gustaria tener contacto contigo para llegar a descubrir el lugar exacto de donde vinieron. Por lo que he visto en internet, nuestro apellido aparece solo en el norte, cerca de Milan. Si pudieras en algún momento contactarte conmigo te estaria muy agradecida.
    Afectuosamente te saluda
    Alicia Ziliani

  12. Pingback: Vino da Burde - » Segnalazioni Squisite 28-30 settembre

  13. Caro Franco, sono un socio AIS di Roma che legge, fra l’altro, sempre con interesse e passione la rivista dell’associazione “DE VINIS” (e ancor prima “IL SOMMELIER”) e, fra i vari articoli mi hanno particolarmente colpito i tuoi sull’Amarone e, in special modo, quello sull'”esterofilia pericolosa”.
    Non ricordo esattamente, ma credo circa 2/3 mesi fa, ho dato uno sguardo alla classifica dei migliori (sic!) 100 vini, annualmente redatta dalla arcinota rivista internazionale (leggasi: americana) “WINE SPECTATOR”.
    Senza alcun commento, perchè mi appare superfluo, cito alcune cifre:
    a- fra i primi 100 vini al mondo solo 35 (un terzo) sono francesi e italiani, il resto (!!!) sono vini californiani, neozelandesi, sudamericani e australiani;
    b- i vini francesi sono 24, e fra i primi 12 vi sono 5 Chateauneuf du Pape;
    c- i vini italiani sono 11, di cui 8 (!!!) toscani (4 brunelli) 1 piemontese (barolo) e 1 pinot bianco dell’Alto Adige.
    Al di là dei numeri e di alcune rilevanti “amenità”, ciò che appare chiaro è l’enorme ignoranza circa i vini d’eccellenza presenti nel nostro Paese, il quale, vuoi o non vuoi, è il 1° paese produttore al mondo e, come minimo, il 2° per qualità dei vini. Quanto detto richiede, perlomeno, una conoscenza più approfondita da parte di una rivista che si ritiene, ed è ritenuta, la prima al mondo.
    E non basta classificare un Brunello il migliore fra i vini, anche perchè ve ne sono 6 o 7 superiori (in gran parte quelli da te citati). Non solo. I vini rossi piemontesi, per esempio, sono stati in questi ultimi anni (a mio parere, ovviamente) quasi sempre superiori ai vini toscani: dove sono Gaja, Conterno, Voerzio, La Spinetta, Scavino ecc ?
    E tralascio alcune regioni come il Friuli, il Veneto, la Campania, l’Abruzzo e la Sicilia, che in questi anni hanno fatto passi da gigante sul terreno della qualità.
    Quali possono essere i motivi di tale “ignoranza” ?
    Debbo dire, con onestà, che una classifica mondiale dei primi 100 vini mi appare molto improbabile se non impossibile, ma dovrebbe quantomeno tener conto del peso, della storia, delle tradizioni di nazioni come la Francia e l’Italia, con tutto il rispetto verso gli altri pasi produttori di vino.
    Certamente, il cosidetto “gusto internazionale” (che significa conoscenza di 2 o 3 vitigni come lo chardonnay, il sauvignon, il cabernet + l’amore per la barrique) ha omologato tanto le coscienze quanto le lingue. E ciò che fa più male è l’adeguamento di alcuni nostri (importanti) produttori di vino a quanto “indicato” dal predetto gusto, e dai “guru del giornalismo specializzato” (preferibilmente americani) come tu, giustamente, sottolinei. Non sono esenti da colpe anche altre figure del mondo del vino, fra queste quella degli “appassionati” (la mia) che corrono sempre dietro a quanto dicono certe riviste o alcuni nomi “famosi”, senza sforzarsi di formare sul campo una propria opinione, giusta o sbagliata che sia, ma ovviamente ciò richiede tempo, pazienza, spirito critico e, ancor più, modestia.
    Per tutte queste ragioni (permettimi di imitarti) mi chiamo “fuori” e dico “non ci sto”. Cin Cin, Claudio

  14. salve, cercando informazioni su Pirillo assessore regionale all’agricoltura, mi sono trovata sul suo sito, bello!Ma scusi, così lontano come fa a conoscere le realà politiche calabresi ?mi farebbe piacere avere una risposta, grazie. ada cosco

  15. Pingback: Il Natale, San Nicola e la Coca Cola « EnotecaProcida

  16. Montalcino, 23-c.m.
    Gentile Dottore, ambirei averLa ospite e conoscerLa ho una residenza storica in Montalcino, proprio sotto la fortezza di Montalcino e sono un Suo estimatore.
    ” Il Palazzo” scendendo dal pargheggio.
    Cordialità
    Pietro Sestili

  17. Buona sera…sono un ragazzo di 20 che fa il cameriere in un ristorante stellato e il mondo del vino mi piace davvero, ma lo trovo cosi complicato ha davvero tante sfaccettature..però devo ammettere che il suo blog e la sua professionalità mi stanno allargando ad altri orizzonti
    Grazie
    Complimenti

  18. Complimenti per il suo sitoscoperto attraverso altre ricerche.
    Il nostro vino ” Paraggio 2007 da Uve Biologiche” IGT Maremma Toscana Rosso,è l’insieme del colore, calore, sapore, di questa terra coinvolgente. “Paraggio”(tratto di mare presso terra o di spiaggia lungo il mare)è al momento il nostro unico vino rosso, per il 2008 ci sarà il secondo. Come farlo conoscere?
    Grazie per l’attenzione e se visitando la maremma vorrà venire a trovarci cercheremo di trasmetterle l’amore per questa terra che riesce a stregare.
    La saluto
    Patrizia Benvenuti http://www.poggiosacchetto.it

  19. Alla gentile Patrizia Benvenuti:
    condivido in pieno il suo apprezzamento per questo blog, che tra l’altro ho già espresso in altre occasioni, pur parlando da semplice appassionato di vino, anzi, del “mondo del vino”.
    Sono anche un amante degli agriturismi, quelli veri, e non escludo la possibilità di farvi visita alla prima occasione.
    Mi permetto però, ugualmente da semplice lettore interessato a questi argomenti, di fare un piccolo appunto al suo vino. Pur non conoscendolo ancora, dalle informazioni presenti sul sito dell’azienda, relative alla tipologia dei vitigni utilizzati, compaiono anche qui Cabernet e Merlot, in aggiunta al Sangiovese.
    Immagino che non le saranno certamente sfuggite tutte le problematiche emerse negli ultimi mesi, relative al Brunello, e non solo, ma anche l’orientamento, (se non sbaglio…) dei frequentatori di questo blog verso l’utilizzo e la valorizzazione dei vitigni autoctoni.
    Credo che la Toscana, da questo punto di vista, abbia la fortuna di poter contare su diverse varietà storicamente autoctone, come credo anche che aziende come la sua, che vogliono valorizzare il territorio toscano e della maremma in particolare, possano e debbano orientarsi alla valorizzazione di quei vitigni, e non cadere facili prede del “vino di moda”.
    La saluto con simpatia.
    Paolo Boldrini

  20. Salve dr. Ziliani,
    leggo con interesse quanto Lei scrive.
    Avere appreso che sarà presente a Cirò Marina mi entusiama molto.
    Spero di poter fare personalemte la Sua conoscenza!
    Saluti
    Giuseppe Parrilla

  21. Pingback: Blog Blog aziendale Wine Blog Vino | The Marketer 2.0

  22. è un vero piacere incontrare persone davvero competenti come lei in un mondo di improvvisazione.
    saluti e auguri.
    giuseppe

  23. Caro Dott.Ziliani,
    i nostri cognomi iniziano con una bella Zeta. Per non essere gli ultimi, siccome ci occupiamo di Gabbiette, Tappi, Capsule, chissà se potrebbe aiutarci con la sua esperienza nel campo vini e spumanti a renderci utili a consigliare prodotti x tappature e sicurezza per vini di un certo livello? Sicuri di non voler farLe perdere tempo la saluto cordialmente.
    Loris ZONTA.

  24. Dopo averla conosciuto personalmente ed in veste estremamente amichevole,scopro con enorme piacere ed entusiasmo tutt’altra persona.Il suo blog e’ straordinariamente interessante e sicuramente ha molto da insegnarmi.Se avra’occasione di tornare ad Ostuni venga a trovarci.Complimenti ancora

  25. Egregio Franco Ziliani
    data l’imminenza del prossimo Vinitaly e visti tutti gli inviti pomeridiani/serali come cene di gala, ricevimenti, wine party e grandi verticali che ho ricevuto ed a cui noi giornalisti saremo sottoposti quest’anno, una domanda mi sorge spontanea a questo punto: ma il vero Vinitaly è in Fiera oppure fuori, visto che lo stesso Vinitaly ha anticipato l’orario di chiusura proprio per favorire la partecipazione a questi importanti eventi? Non è possibile andare ad importanti manifestazioni di tal tipo e poi alla mattina presto essere in Fiera.
    Non solo ma con questo andazzo gli impegni seriosi giornalieri diventeranno solo per rappresentanti, ristoratori e distributori, mentre giornalisti ed wine lover finiranno per preferire, ovviamente, quelli serali certamente più brillanti. dott. Nicola Corsavino

  26. Caro Ziliani
    non so se ti ricordi di me, ma ricorderai sicuramente Civitanova dove, mi raccontavi, hai passato bellissime vacanze infantili alla Pensione Svizzera.
    Ti scrivo per farti notare come si comportano gli assaggiatori di olio ai concorsi.
    (vedi Link http://www.teatronaturale.it:80/articolo/9028.html
    titolo articolo “Extra vergine o condimento al basilico? Perplessità sulla giuria dell’Ercole Olivario” dalla newsletter di Teatro Naturale)
    Tutto all’opposto dei nostri “guidaioli” che quando trovano una anomalia evidentissima in un vino lo premiano con il massimo del punteggio. Mi viene da pensare ad alcuni vini con 30 mg/litro e più di zuccheri residui (residui? o aggiunti!) che vengono spesso premiati da tutte le guide pur essendo fortemente fuori legge.
    Questo che ti scrivo non è un commento al tuo blog, ma solo una comunicazione per farti notare l’articolo in questione. C’è molto da imparare.
    Un abbraccio
    Elvidio Alessandri

  27. Caro Franco, vorrei dirti solamente un grazie per il tuoi apprezzamenti del mio impegno nell’attivita’ del vino che hai saputo descrivere presentandomi in Italia.
    Grazie infinite,
    Elisabetta

  28. leggere le motivazioni della pausa di riflessione che Lei intende concedersi mi hanno fatto pensare alla “Tempesta del dubbio ” origine mazziniana.
    Indubbiamente Lei, oltre ad essere un – Grande del Vino – è un uomo di grande spessore morale perchè determinate
    problematiche che contrappongono il proprio Io al modo esterno generano discrasie quando le due etiche non si sovrappongono bensì si scontrano ed il proprio Io ne esce mortificato.
    Ebbene, Signor Ziliani, io non intendo fare i suoi elogi e non intendo neanche parlare dei suoi meriti perchè questo lo hanno già fatto persone molto più qualificate di me, io vorrei solo ricordarLe che in un mondo in cui tende a scomparire sempre più la qualità lasciare libero uno spazio potrebbe significare cederlo a quel qualunquismo che ha offeso proprio la qualità che sino ad oggi Lei ha difeso.
    Lei, da uomo di cultura e sensibile quale è, sa che non si nasce guerrieri né eroi, così come sa che queste figure appartengono al mondo buio della negazione dei valori della vita, ma sa anche che si diventa guerrieri ed eroi per difendere questi valori e conservarli sino alla nascita del nuovo Corso di Vita.
    Dunque, Signor Ziliani, è ben chiaro che Lei ha il compito di difendere dei valori e non può quindi usare la senaletica STOP, può solo prendere fiato. Dopo ogni battaglia i soldati riposano ed anche Lei, dopo le tante battaglie condotte e vinte ha diritto ad un po’ di riposo, ma che sia breve.
    Il campo non si abbandona mai e questo glielo sta dicendo una vecchia signora di 70 anni che vive a Reggio
    Calabria e con la sua famiglia dice No alla mafia nei tribunali e quotidianamente ogni giorno nonostante l’assassinio di un nostro congiunto abbia segnato di morte le nostre vite.
    Io ho saputo di Lei da Andrea Pagliantini ed ho saputo delle ore trascorse davanti un albergo a parlare di vino e delle peculiarità di questo prodotto da difendere.
    Signor Ziliani, sarebbe un controsenso alla Sua etica quello STOP, sarebbe un pugno nello stomaco a tutti quelli che hanno creduto e credono in Lei, sarebbe un cedimento della qualità della sua forza e loro, ed oggi anche io, tutto questo non lo vogliamo, e quindi per cortesia tolga quello STOP e lo sostituisca con :TORNO SUBITO.
    Grazie, Signor Ziliani, e se scende in Calabria ricordi che tra le persone che La stimano ed hanno fiducia in Lei c’è la famiglia Rago Cordopatri.
    Ad maiora, Signor Ziliani ed a presto sul suo blog e Le ricordo che non posso aspettare a lungo.Ho 70 anni .Angelica Rago

  29. Salve Sig. Ziliani
    ho conosciuto con piacere il suo blog.
    Le rubo 5 minuti del suo tempo per una richiesta: avrei bisogno del suo supporto per divulgare il progetto che abbiamo da poco lanciato.
    http://www.clientiaffidabili.it
    E’ un progetto ambizioso, forse un po’ matto ma anche dirompente. Contatteremo i blogger più influenti in rete per avere una cassa di risonanza.

    Se potesse valutarlo 5 minuti le sarei grato.
    I migliori saluti

    Andrea

    • Do molto volentieri spazio al suo progetto Andrea, e le prometto che mi farò vivo con lei per studiare come spiegare ulteriormente la sua bella idea. Sono ben felice di sostenerla, visto che proprio in questo momento sto lottando con un giornale cui collaboravo che sta inventando tutte le balle possibili e immaginabili per non pagarmi delle fatture per miei articoli che ho consegnato ad inizio 2011…

  30. Buon pomeriggio sig.Ziliani,
    questa mattina ho ascoltato un suo intervento su Radio 24 e sposo completamente la sua tesi.
    Essendo io un produttore di olio extravergine di oliva, posso dirle che la stessa cosa avviene con l’olio extravergine di oliva.
    Grazie per avere il coraggio di dire le cose come stanno
    Buona giornata

    Sandro

  31. conosciuto alla serata ONAV Milano sul Brunello di Montalcino di settimana scorsa. Ancora complimenti per la bella lezione-degustazione.

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  36. Gent. mo ZILIANI, con piacere leggo di Lei. Io vivo in una zona storicamente di vino frizzante. Ci lavoro dall”82 come vignaiolo. Produco frizzanti solo e da sempre rifermentati spontaneamente in bottiglia, con o senza sboccatura a seconda dell’opzione del cliente. Ritengo che questo non sia riconducibile ad un semplice metodo, bensì rappresenti la storia di un territorio. Mi rivolgo a Lei che, come scrittore di materia enologica, ama il vino senza produrlo. Importantissimo per la diffusione della cultura enoica non pubblicitaria, ma critica. Ebbene io vorrei tanto che venisse a vedere un pò cosa succede da queste parti. Oltre a ciò che già si conosce diffusamente su lambruschi d”omologazione’ o di massa o di supermercato, c’è una minuscola realtà di resistenti che hanno tenuto botta allo tsunamy ipertecnologico che dagli anni ’70 ha quasi spazzato via ogni traccia del tradizionale frizzante e della stessa cultura produttiva storica, in nome di una diffusione interplanetaria di un prodotto minimale da basso prezzo, che ha portato ad una miserevole remuneratività per il contadino, nonchè alcun gaudio per le persone consumatrici. Amerei tanto Lei venisse a vedere, sia pure per una semplice ciriosità, la nostra realtà. Con stima, Vittorio GRAZIANO.

    • bello che dopo che anni fà in un post precedente, ( 2006 ) ilsignore offendeva il sig Ziliani dicendo che scriveva “stronzate”, oggi per mero interesse, chiede che lo stesso vada a visitare la sua cantina. Per promuovere dei vini? Gratis? ma Ziliani non scriveva stronzate?

      viva la sincerità

      • mi piacerebbe sapere chi sia questo fenomeno. Magari si é ricreduto o non si accorge che le “stronzate” che secondo lui scrivevo nel 2006 le scrivo, più seguito che mai, anche oggi… 🙂

        • bè io la seguo con piacere e mi spiace vedere persone che si permettono di usare offese inutili,che si cimportano da arroganti senza motivo, per poi, per interesse proporsi in altro modo. alla faccia della coerenza! veda il post 10 luglio 2006. buon lavoro

      • Scusa Roberto ma da cosa capisci che si tratta della stessa persona? Unicamente dal nome Vittorio?

        In ogni caso mi sono piegato in due davanti allo schermo quando ho letto il messaggio di attacco post mondiale 🙂

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  39. Nell’indicizzazione google sotto l’indirizzo del suo Blog ha scritto che è “Giornalista ed ENOLOGO”. Posso chiederle in quale anno si è laureato e in quale Università?

    Grazie

    • mi spiace per lei. Sono giornalista pubblicista dal 1981 ma non sono e non ho mai affermato di essere enologo. In questo caso Google ha toppato e ha magari fatto riferimento al vero e unico Franco Ziliani enologo, il proprietario della Guido Berlucchi. Non io.
      Io non millantato titoli che non ho, sul questo blog di me scrivo questo:
      http://www.vinoalvino.org/about
      E prima che Google mi attribuisca titoli che non ho dichiaro di NON essere:
      sommelier
      amministratore di condominio
      allenatore di calcio
      cuoco

        • ho visto e sto provvedendo perché questa dicitura non corrispondente al vero e non voluta in alcun modo da me sia modificata. Non sono enologo e non mi sogno minimamente di spacciarmi per tale.
          Ringrazio per la sua segnalazione

  40. Sul portale di Bibenda si legge ” DIFFIDATE DALLE IMITAZIONi “.Si riferisce alla Sua AIS che ora chiamo FIS?

  41. VIGNAIOLI DAL PAPA.
    Ho visto la bella idea di Franco Ricci, la ritengo grande non tanto per il contenuto mediatico, ma per un atto di riconoscenza verso chi con profondo ” credo “, etica, determinazione e coraggio porta avanti una storia di cultura, gusto, paesaggio, economia, lavoro ed indotto da oltre 4000 anni.
    Da spettatore di questo grande mondo e bevitore e minuscolo opinionista ho qualche grande paura.
    Non vorrei trovare imbucati tra i 150 vignaioli dei RICICLATI DI ALTRI MONDI, persone rispettabilissime, ma come vignaioli dei meri pensatori, in un mondo che, mi sia concesso non appartiene a loro, al massimo può loro appartenere come opinionisti, consumatori, già definirli giornalisti del vino e del suo pianeta mi risulta difficile. Diversa opinione ho nei confronti di Nicoletta Bocca a mio avviso vignaiola per talento e Albano Carrisi vignaiolo per radici.
    Spero di sbagliarmi, ma il vedere d’alema, nannini, trulli, rosso, vespa, con Gaya, Foradori, Valentini, Fino, De Marchi, Morella, Maga, Conterno, Pieropan, Dettori, Voerzio, Crognaletti, Rinaldi, Gravner, Dal Forno ecc, mi farebbe divenir bevitore di birre artigianali, mondo fatto da uomini, integralmente non inquinati.
    Certo, Gad Lerner non mi infastidirebbe, poiché, manderebbe la parte saana del suo mondo vino, Fabrizio Iuli, grande vignaiolo vero.

    Grazie. marco

  42. Egregio sig. Ziliani,
    sono uno studente laureando in “scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione” dell’ateneo di Padova. La disturbo in merito alla richiesta di pubblicazione, nel suo prestigioso blog “VINO al VINO”, di un sondaggio da me redatto che tratta l’analisi qualitativa dello champagne e in particolare dell’etichetta Thiénot brut propedeutico alla realizzazione della mia tesi di laurea.
    Le allego il link del sondaggio per una sua verifica personale.
    La ringrazio per il suo tempo, cordiali saluti

    Enrico Busato
    https://www.sondaggio-online.com/s/6b61fb5

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