China blog: meditate bloggers e amici di Internet, meditate…

Cari amici per cui navigare su Internet, animare blog, commentare post, interagire, in totale libertà sul Web, è ormai naturale come respirare, ricordatevi, mentre scrivete l’ennesima mail o dite la vostra su questo blog, che non in tutto il mondo le cose si gode della stessa libertà.

In Cina, ad esempio, dove, come ci racconta un istruttivo articolo pubblicato su Il Giornale di oggi http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=77616 e come ha dichiarato John Palfrey in uno studio congiunto tra le università di Cambridge e Harvard presentato al congresso americano, sono in funzione “i sistemi tecnologici e giuridici di sorveglianza e di censura su Internet tra i più sviluppati ed efficaci del mondo”, accade che si chiuda, senza motivo, un sito Internet o un blog “per educarne cento”.
Un Paese, grandissimo, potente, misterioso e minaccioso, la Cina, dove, come recita il testo della legge varata quest’anno a Pechino per stringere meglio la museruola attorno all’informazione online “I siti Internet devono servire il popolo e il socialismo, guidare correttamente l’opinione pubblica nell’interesse nazionale”. Particolarmente colpito è stato il mondo dei blog letterari.

E, così, a trent’anni dalla caduta della dittatura di Mao, al rogo non finiscono più i testi “antidemocratici” ma siti e blog di scrittori, giornalisti, intellettuali.
Spazi di libertà d’espressione come questo blog o innumerevoli altri, blog e siti, che fanno ormai parte del nostro flusso di notizie e di idee quotidiano e cui non sapremmo davvero rinunciare.
Ricordiamoci queste cose, magari anche il 9 e 10 aprile, quando andremo a votare, seppure a malincuore e tappandoci letteralmente il naso per la grande fatica che proviamo nel fare il nostro dovere di cittadini liberi e nell’avvalerci di un diritto tanto importante…

0 pensieri su “China blog: meditate bloggers e amici di Internet, meditate…

  1. Ma anche da noi inizia ad operare la “censura” e le intimidazioni, vedi episodio capitato al papero giallo circa post sulla grappa Levi…bisogna contrastare questo fenomeno che lede la libertà di espressione propria dei blogs.

  2. Pingback: Vino al vino

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