La Freisa é viva e lotta insieme a noi !

Ovvero: la globalizzazione (del vino) no pasarà
 
Devo proprio confessare di essermi emozionato, ieri sera in Valtellina, trovandomi davanti a settanta persone convenute per una presentazione e degustazione di 11 Langhe Freisa da me ideata e organizzata con la “complicità” dell’amico Natale Contini responsabile della delegazione dell’A.I.S., Associazione Italiana Sommelier, di Sondrio.
Lì alla Tavernetta di Castione Andevenno, questo gruppo di appassionati di Bacco ha dato la migliore e più forte dimostrazione che quella “globalizzazione” del vino che tanto temiamo é indubbiamente una minaccia incombente, ma che in noi abbiamo ancora sufficienti anticorpi per combatterla.
 

C’è ancora speranza se un giovedì sera, richiamate dalla prospettiva di una degustazione non di 11 Super Tuscan, dell’ultimo grido in materia di Nero d’Avola, né tantomeno spinti dalla prospettiva di degustare una serie di vini di grande notorietà come Barolo, Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella, 70 persone scelgono liberamente di non rimanere a casa per il profano rito del giovedì sera del Grande Fratello, o per la puntata settimanale di C.S.I. (che comunque a casa mi sono fatto debitamente registrare) che vedeva il ritorno del mitico Gil Grisson
Il più no global (in senso buono, ovviamente) dei vitigni, il meno appealing, con quei suoi tannini pronunciati e mordenti, con quelle caratteristiche che lo rendono vino che richiede assolutamente un abbinamento ai cibi (soprattutto quelli dal gusto robusto come il cotechino, la mortadella di fegato, la trippa) e non lo rendono di certo vino da degustazione o da consumo al bicchiere in un wine bar, come antidoto contro l’appiattimento del gusto, contro quella “logica” dei vini tutti uguali, che sono segnali chiari di quella globalizzazione che incombe.
Una bella serata, di quelle da ricordare: la Freisa è viva e lotta insieme a noi, insieme a quel “popolo della Freisa” (che poteva essere anche popolo del Dolcetto, dell’Aglianico, del Marzemino, del Verdicchio, della Falanghina, del Magliocco,) con cui è stato un grande piacere e una vera emozione dialogare…

0 pensieri su “La Freisa é viva e lotta insieme a noi !

  1. Pingback: Metacibica

  2. quanti tornano sbronzi da quelle riunioni? e gli abitanti della zona che ne pensano? forse i partecipanti al simposio sono veri sommellier e intingono solo la lingua e annusano i calici.
    saluti da Barbacarlo

  3. Ma che discorsi sono Barbacarlo ? Stiamo parlando di degustazioni, non di sbronze.. E cosa diavolo c’entrano gli abitanti della zona ? Ci si trova per fare cultura del vino, per assaggiare e conoscere vini, per parlarne, non per ubriacarsi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *