A proposito del Club delle Sciampiste (o Shampiste ?)

Tutto è nato da questo passaggio della newsletter 110 del 31.03.2006 di Identità golose creazione del giornalista e gastronomo Paolo Marchi, curatore della pagina settimanale Affari di Gola su Il Giornale.

Marchi ha scritto: “Un paio di settimane, più o meno, e debutterà invece il mio blog, cosa che stupisce per primo il sottoscritto che ho sempre diffidato del mezzo, scordandomi che al mondo il valore di un prodotto è definito anche dall’uso che se ne fa. Se ad esempio nessuno le usasse premendo il grilletto, le pistole da sole non sparerebbero e, tanto meno, ucciderebbero.

Ecco: il brutto del blog è che permette a molte shampiste e tanti dilettanti della tastiera di spacciarsi per le nuove Ruth Reichl o i novelli Veronelli piazzando nel web tre foto, due ricette e una sviolinata all’amato lontano. E trovano sempre qualcuno che ci crede, iniziando a raccontarsela tra loro senza rendersi conto che tutti i food bloggers messi assieme non hanno tanti lettori quanti Gianni Mura ogni venerdì con Repubblica.
Si tratta insomma di contenuti, misura, sale in zucca perché le eccezioni non mancano

In parole povere: mi sono semplicemente accorto che, per quanto i canali per comunicare non mi manchino, a iniziare da Affari di Gola e dalle newsletter di Identità Golose, nessuno mi permette di avere un rapido scambio di opinioni con chi mi scrive, ponendomi sovente questioni che meriterebbero di essere discusse in pubblico.
Senza contare le notizie e gli spunti che rimangono nella mia testa. Insomma, a metà aprile MarchidiGola sarà on line”. Paolo Marchi

Le reazioni, anche veementi, non si sono fatte attendere e si sono tradotte, tra l’altro, in questi interventi, che per puro scrupolo d’informazione, riferisco, rimandando direttamente ai blog che li hanno ospitati:

Cavoletto di Bruxelles

Un tocco di zenzero

Lavinium blog

Metacibica

Tombolini Simplicissimus

Il mio punto di vista ? E’ molto semplice e si riassume in questa mail, volutamente sdrammatizzante, che ho inviato alle amiche e agli amici food & wine bloggers protagonisti di questa querelle:
"care amiche food bloggers (e cari amici coinvolti in questa discussione) mi permettete un consiglio, da amico che ha dimostrato di tenere in grande considerazione e di ammirare quello che voi fate nei vostri blog, quello che scrivete, con intelligenza, stile e originalità e assoluta passione  ?
Paolo Marchi ha esagerato e ha sicuramente sbagliato, credo in buona fede e non per cattiveria o "maschilismo", scrivendo quello che ha scritto e poi non chiedendo scusa chiudendo la questione subito.
Ma voi, amiche mie care, non state esagerando a vostra volta, non la state mettendo già un po’ troppo dura?
Avete ragione, ma non era meglio uscirne con eleganza ed ironia, non scatenando tutta questa "battaglia" che, alla fine, rischia di apparire troppo "incazzosa" ? E segno di una visceralità e passionalità eccessiva per ragazze come voi che hanno dimostrato di saper usare, e con quale lucidità ed intelligenza, il cervello ?
Per simpatia, ad ogni modo, aderisco idealmente al Club delle Sciampiste (o Shampiste?).
Se mi accettate, visto che oltre che wine blogger sono anch’io, come Paolo Marchi, giornalista, pubblicista e non professionista, iscritto all’Albo dei giornalisti dal 1981"…


0 pensieri su “A proposito del Club delle Sciampiste (o Shampiste ?)

  1. Benvenuto nel club delle shampiste. Però senti: io avrò anche la marcata tendenza a dire pane al pane, ma perchè mi dice che la metto giù un po’ troppo dura proprio uno che tiene un blog intitolato “Vino al vino”?

  2. Una curiosità: quando vi iscrivete all’albo voi giornalisti professionisti fate un esamino di ortografia? Cosucce semplici come le concordanze, la consecutio temporum. Tanto per sapere…
    ps: non sono giornalista e neppure sciampista

  3. Incredibile. Fantastico. Non solo c’è gente che sputa sul piatto in cui mangia, ma persino chi comincia a sputarci sopra prima ancora di averlo davanti…
    Ciao Franco, grazie per l’ospitalità
    Lizzy

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