Duradouro, vino iberico prodotto con uve Tempranillo spagnole e portoghesi

Dopo il prosciutto è nato il vino “Iberico”.

Si può difatti definire così, a pieno titolo il Duradouro, un nuovo vino di prossima uscita, nato dalla collaborazione operativa, una vera e propria joint venture direbbero gli anglosassoni, tra l’azienda spagnola Liberalia e la cantina portoghese Quinta do Portal.

Il vino, congiuntamente curato dall’enologa spagnola Silvia García e dall’enologo portoghese Paulo Coutinho, secondo quanto riferisce il sito Internet spagnolo Elmundovino, sarà il risultato di un mix paritario tra uve della varietà portoghese Tinta roriz e della varietà spagnola Tinta de Toro che, vedi caso, sono entrambe sinonimo di quell’uva Tempranillo che in entrambi i Paesi della Penisola iberica viene considerata tra le cultivar più nobili e importanti.

Secondo Coutinho le due uve, che provengono dall’area del fiume Duero, sebbene dai due differenti lati della frontiera, sono complementari e si sposano benissimo, perché l’uva portoghese apporterà il gusto fruttato, mentre la Tinta de Toro porterà in dote al Duradouro “concentrazione e mineralità”.

L’uscita sul mercato delle prime 7400 bottiglie di questo vino “iberico” a tutti gli effetti è prevista, con commercializzazione in Spagna ed in Portogallo, per il mese di giugno.

Scommettiamo che prima o poi qualcuno penserà a qualcosa del genere, magari un “transalpino” italo francese, oppure un tirolese austriaco, anche in casa nostra ?

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