Luca Cordero di Montezemolo: ma non l’abbiamo forse sopravvalutato ?

Questa mattina presto si è svolto a Melbourne il gran premio di Australia di Formula Uno.
Terzo gran premio della stagione e terza vittoria Renault.
Per le rosse di Maranello, come titolano i giornali on line “Disastro Ferrari: doppio ritiro”.
Le cronache commentano: “Sfortunato il brasiliano (Felipe Massa), ko alla prima curva; Schumacher invece è finito contro le protezioni a metà gara.

Era dal Gp del Brasile 2003 che due Rosse non tagliavano il traguardo. Incidenti a parte, il problema resta la 248F1: non va. Il problema maggiore è la mancanza di velocità, ma anche le gomme Bridgestone in Australia non hanno reso al meglio. In vista della prossima gara ad Imola (23 aprile), ci sarà parecchio da lavorare”.
La nuova Ferrari, la 248F1, quella che avrebbe dovuto segnare la riscossa della storica casa automobilistica del cavallino rampante, secondo i proclami trionfalistici espressi all’epoca della sua presentazione, non funziona proprio, non è veloce come le altre, non è affidabile, anzi, si rompe che è un piacere.

Che dire ?
Non molto, c’è da lavorare più che parlare  ma vale la pena, come curiosità, riprendere le dichiarazioni rilasciate, giusto un mese fa, quando era intervenuto al Salone di Ginevra, dal pluripresidente (lo è o lo è stato di molte cose: Fiat e Ferrari, Confindustria, Maserati, industriali modenesi, Fiera di Modena, Federazione Italiana Editori Giornali, Juventus, ecc. ecc), Luca Cordero di Montezemolo che all’epoca diceva :
"La Ferrari vuole tornare a vincere ed essere protagonista. Ha poi però aggiunto che non sarà affatto facile – "sappiamo bene che non corriamo tra scapoli e ammogliati ma in una competizione vera" – e che si augura che "la nuova vettura vada forte e sia affidabile. Quest’anno le regole sono buone”. Montezemolo ha poi aggiunto: "La Ferrari per il gruppo Fiat non deve essere solo una punta di orgoglio, ma in termini di uomini e risorse deve essere un grande serbatoio per fornire la Fiat di eccezionali professionalità. Riguardo l’affidabilità delle Ferrari, io sono della vecchia scuola. Una F1 deve andare prima di tutto forte, poi certo, e’ importante non rompere ".

Ogni commento sarebbe superfluo, ma visto che, ultimamente, in piena campagna elettorale, parlando come Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo non solo ha dichiarato che “gli imprenditori non staranno zitti. Continueranno ad esprimere giudizi, dare valutazioni, proporre ciò che ritengono utile per le imprese, per l’economia e per il Paese”, ma facendo, com’é suo diritto, una netta scelta di campo che evidenzia una sua chiara volontà di fare politica, anche senza candidarsi alle elezioni, viene da chiedersi: ma dobbiamo davvero prendere sul serio quello che Luca Cordero di Montezemolo dice ?
Non è che forse, anche se si presenta benissimo ed è affascinante nell’eloquio, sa fare i nodi della cravatta come nessun altro, è amico e sodale delle persone giuste, è cugino di un produttore di Barolo mio amico, è uomo di mondo come pochi altri, insomma incarna l’essenza del VIP e del vincente, l’abbiamo sopravvalutato, l’abbiamo preso troppo sul serio, credendo e soprattutto facendogli credere di essere più importante e capace, di quello che realmente è ?
Meno parole e più fatti signor pluri-presidente, se davvero vogliamo che la Ferrari smetta di collezionare figuracce e torni a vincere !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *