Promemoria per i lettori di Vino al Vino

Un semplicissimo promemoria per tutti i lettori di questo wine blog

Il sottoscritto potrà anche scrivere cose ed esprimere opinioni che non si approvano, che è legittimo e sacrosanto non condividere e contestare.

Idee alle quali contrapporre pensieri, pareri, convinzioni totalmente divergenti, contestandole, confutandole, criticando anche aspramente quanto io sostengo.

Questo è lo spirito del blog ed è la filosofia che anima Vino al Vino

Quello che invece non sono disposto ad ammettere e che trovo offensivo al massimo grado è che qualcuno, fosse pure un amico, si spinga ad affermare che se scrivo qualcosa è perché sono imboccato da qualcuno, agisco per conto terzi, eseguo azioni di “killeraggio” di cui qualcuno è il mandante e di cui io mi ridurrei ad essere il braccio operativo più o meno armato.

Quasi fossi un ghost writer…

Se ho un pregio, che mi viene universalmente riconosciuto, è quello di dire, apertamente, senza nascondermi mai dietro ad un dito, quello che penso, assumendomi le mie responsabilità, senza mai agire nell’ombra.

Se questo modo di fare, di scrivere, di raccontare il vino, i suoi personaggi, i suoi problemi, i suoi fatti e misfatti, vi piace, bene, Vino al Vino fa per voi, cercherà di non annoiarvi e di non deludervi.

Se non vi piace, ed è normale che questo possa accadere, bene, rivolgetevi altrove (l’offerta di wine news sul Web è ricca e articolata), senza gettare ombre o sospetti sul mio lavoro e soprattutto sull’indipendenza delle mie prese di posizione.

Che potranno essere contestabili, eccessive, sbagliate, insopportabili, fastidiose (scegliete voi l’aggettivo più negativo che vi garba), ma hanno un innegabile pregio: portano sempre la mia faccia. E senza maschere.

Buona Pasqua a tutti !

0 pensieri su “Promemoria per i lettori di Vino al Vino

  1. La mia opinione è una piccola goccia nel mare, un mare che tu caro Franco, più di chiunque altro sai essere pieno di squali…Sei uomo e giornalista di affermata fama, io nel mio piccolo posso testimoniare la tua professionalità e assoluta trasparenza oltre che l’indiscussa passione che metti nelle iniziative in cui credi. Non c’è bisogno che te lo dica, lo sai da te di essere sulla strada giusta! Con stima, Barbara.

  2. La mia stima nei tuoi confronti, lo sai, si basa su cose concrete. Battaglie, piccole forse, ma combattute come se fossero grandi, in nome, una volta, della ricerca dell’Oltrepo vinicolo che come l’isola di Peter Pan si sogna, si ama, ma non esiste, l’altra, con un fiero risentimento verso chi, pur Italiano, non si sente tale e organizza rassegne vinicole in terra Italiana ma in lingua (solo) Tedesca, ma soprattutto sulla tua sensibilità e competenza: l’apertura al mondo del naturale, biologico o biodinamico ( per citare solo l’ultimo concreto esempio) con le recenti anche dure ma costruttive discussioni, sono stati momenti importanti per chi, come me, davvero senza interessi da difendere, cerca di capire qualcosa in questo tanto difficile mondo del vino.
    Ancora Buona Pasqua.
    Luciano

  3. Franco, anche se non sono d’accordo con le tue posizioni (una) non cerco altrove, laddove sarebbe facile trovare una coccolante filosofia povera di spirito critico.
    Spirito critico che sviluppa la mente e che ti riconosco e che mi spinge ad usare la mia di mente, assieme a te e non contro di te.

    Perchè?

    Perchè credo che se legittimamente trovi “offensivo al massimo grado” che qualcuno, imberbe, inesperto ti creda la mano armata del padrone (…) sono sicurissimo anche che, per la capacità critica che ti riconosco, saprai riconoscere i tuoi errori QUANDO e SE riterrai di averli commessi, con la tua faccia e senza nasconderti dietro ad un dito. Cosa che ritengo possa fare la differenza tra un uomo ed un gioppino.

    Aggiungo e concludo: non fare di un episodio un elemento per costruire un opinione se, soprattutto, l’opinione è quella altrui.

  4. Evidentemente non sono molto assiduo, ché non conosco il fatto che ha originato tanto scompiglio però, come valore categorematico, mi piace il tuonare che ne é derivato.

  5. Mi stupisce che ci sia ancora qualcuno che dubiti dell’indipendenza di pensiero di Ziliani. Mi aggiungo quindi al coro dei sostenitori della sua assoluta ed appassionata indipendenza!!
    Enologicamente parlando si potrebbe dire che Franco Ziliani non proviene da innesti, insomma……a piede Franco!!!
    cari saluti

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