Silenzio fuori ordinanza per gli eroi caduti a Nassiriya

Avrei moltissime cose da raccontare e da commentare, ad esempio la partecipazione ieri sera a Milano ad un incontro conviviale con un folto gruppo di blogger (la maggior parte non wine & food, ma genietti informatico – tecnologici) e l’incontro con amici via Web, oggi diventati amici tout court come il mio editore Antonio Tombolini, e poi Michele Marziani e Elisa Del Moro, alias le Curiosità golose, ma causa i luttuosi fatti di oggi e le orribili notizie provenienti da Nassiriya ho preferito tacere.


La morte ed il sacrificio di tre eroi e martiri come i nostri connazionali in divisa, nonché il collega rumeno, caduti, durante una missione di pace nella martoriata terra irachena, fanno passare tutto, soprattutto le nostre chiacchiere di blogger, in seconda e terza linea ed impongono di mantenere un silenzio composto e commosso.
Quello, senza applausi, senza clamori, senza inutili parole, che la morte di tre italiani, giunti in terra straniera non per fare del male, ma in missione di pace e di solidarietà, pretende.

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