Veronelli EV chiude l’edizione cartacea e annuncia la versione Web

Come si sussurrava da tempo negli ambienti del giornalismo enogastronomico dopo 88 numeri ed una quindicina di anni di vita, Veronelli EV, già Ex Vinis, la rivista bimestrale creata da Luigi Veronelli annuncia, nell’editoriale del direttore Nichi Stefi, di chiudere i battenti.

Lo fa in modo del tutto particolare, non sospendendo del tutto le pubblicazioni, ma archiviando l’edizione cartacea (che, paradossalmente, dopo la morte di Veronelli aveva trovato un suo equilibrio e una certa vivacità d’espressione) e annunciando il prossimo passaggio al Web, con un’edizione Internet della rivista che dovrebbe avere cadenza mensile.

Dispiace sempre (non solo quando da ex collaboratore avanzi crediti: ogni riferimento a Buffet e al suo “garante” Edoardo Raspelli non è casuale) quando una rivista chiude e sorprende, anche se era nel novero delle possibilità, con l’attuale crisi dell’editoria enogastronomica imperante e con il prevedibile scemare dell’effetto Veronelli sugli inserzionisti pubblicitari (che comunque coprono in questo numero di chiusura la bellezza di 18 pagine su 95…), questo passaggio dalla carta alla Rete.

Un passaggio ricco di incognite, considerato quanto sia sempre più gremito di proposte l’universo di riviste web, siti Internet e blog sul vino, quello dalla tradizionale versione cartacea ad una presenza sul sito Internet della Veronelli editore, che Nichi Stefi motiva con parole che fanno riflettere: “dobbiamo spendere di meno per essere più liberi, per metterci più entusiasmo e meno calcoli. Vogliamo descrivere l’Italia enoica anche nei suoi angoli meno conosciuti e che hanno scarsa rilevanza economica, perché è lì che esiste un’Italia autentica, non ubriacata di rappresentazione. Continueremo a disegnare la mappa, a degustare e a descrivere le degustazioni e inizieremo un dialogo con i lettori che soltanto Internet permette”.

Certo, di liberazione dalle tipografie, dalle spedizioni postali e dalla distribuzione e dai loro costi, dalla faticosa presenza in edicola che non dà soddisfazioni, da quelle rese che ti fanno venire voglia di smettere e di chiusura di una formula tradizionale per affrontarne una nuova con tutte le sue incognite, indubbiamente si tratta.

Da antico utente e frequentatore di Internet (e artefice, con WineReport.com del primo e unico tentativo fatto in Italia di far quadrare i conti, senza pubblicità, contando solo sulle entrare degli abbonamenti) e da lettore di questa rivista non posso che esprimere i migliori auguri a Nichi Stefi e ai suoi collaboratori.

Voglio però sottolineare un’affermazione, credo non casuale, ma impegnativa, del direttore e cioè “dobbiamo spendere di meno per essere più liberi, per metterci più entusiasmo e meno calcoli”. E quindi chiedermi se nell’edizione Web di Veronelli EV ci sarà quella pubblicità, che sembrerebbe, dalle parole di Stefi, condizionare la libertà ed indurre a “calcoli” i redattori, oppure no.

Se non ci sarà, come c’è sempre stata, sino a questo ultimo numero 88 aprile maggio 2006, la rivista, seppure riducendo all’osso i costi come riuscirà a campare e a far tornare i conti ?

Un’utopia, almeno sulla carta, ma che se si realizzasse manterrebbe fede agli originali ideali veronelliani, che contro il cosiddetto “vino industriale” ha scritto, talvolta esagerando, le peggio parole, salvo poi accettare, da quelle stesse industrie contro le quali si scagliava, sostegni sotto forma di pubblicità per la sua rivista e le sue guide…

Una Veronelli EV Web, senza le pagine pubblicitarie presenti su questo ultimo numero cartaceo (firmate da grandi case come Bolla, Rapitalà (leggi Gruppo Italiano Vini), Donnafugata, Mastroberardino, Fabiano, Sartori, Montresor, Cavit e soprattutto, doppia pagina, Castello del Poggio proprietà Gianni Zonin) sarebbe una cosa difficile ma bella.

Ma soprattutto un tentativo, eroico, di essere coerenti e di ritrovare una certa purezza, dopo anni di faticosi compromessi, quando a parole si predicava bene, ma l’esigenza di far tornare i conti induceva, purtroppo, a razzolare molto meno bene…

0 pensieri su “Veronelli EV chiude l’edizione cartacea e annuncia la versione Web

  1. Faccio anche io gli auguri al gruppo di EV, soprattutto perchè riescano a mantenere viva quella catena di fatti (dal supporto a fiere come critical wine alle de.co. per finire a proposte come il prezzo sorgente).
    La parola scritta è un fatto che, mi auguro e spero, stampata e distribuita per l’Italia possa costare molto di più di qualche KB di pagina HTML.

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