Oscar del Vino 2006: i miei pronostici per i vincitori

Visto che esitate ancora a pronunciarvi e ad esprimere le vostre ecco le mie predilezioni per gli Oscar del Vino 2006, per i vini ed i personaggi che, categoria per categoria, se ne avessi il potere, farei vincere:
Vino bianco
Alto Adige Terlano Chardonnay 1993 – Cantina Terlano – Terlano (Bolzano)
Vino rosso
Brunello di Montalcino Riserva 1999 – Biondi Santi – Montalcino (Siena)
Vino rosato
Teres 2004 – Commendator G.B. Burlotto – Verduno (Cuneo)
Vino spumante
Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1996 – Ferrari – Trento

Vino dolce
Marsala Vergine 1962 – Pellegrino – Marsala (Trapani)
Vino straniero
Pouilly Fumé Silex 2002 – Domaine Didier Dagueneau – Pouilly Fumé (Loira – Francia)
Miglior rapporto qualità prezzo
Barbaresco 2001 – Cantina Produttori del Barbaresco – Barbaresco (Cuneo)
Migliore etichetta
Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2004 – Abbazia di Novacella – Varna (Bolzano)
Miglior produttore
Elisabetta Foradori – Foradori – Mezzolombardo (Trento)
Migliore azienda
Tenuta San Leonardo – Borghetto all’Adige (Trento)
Migliore enologo
Bruno De Conciliis 
Miglior giornalista
Luciano Pignataro – Il Mattino
Miglior Sommelier nel Ristorante
Andrea Ugolotti – Ristorante Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (Mantova)
Migliore Enoteca Cantina d’attrazione
La Stüa de Michil – Corvara in Badia (Bolzano)

Queste invece le mie previsioni su chi invece, con ogni probabilità, vincerà:

Vino bianco
Soave Classico La Rocca 2003 – Pieropan – Soave (Verona)
Vino rosso
Brunello di Montalcino Riserva 1999 – Biondi Santi – Montalcino (Siena)
Vino rosato
Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2004 – Candido – San Donaci (Brindisi)
Vino spumante
Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé 2000 – Bellavista – Erbusco (Brescia)
Vino dolce
Alto Adige Moscato Rosa 2004 – Franz Haas – Montagna (Bolzano)
Vino straniero
Cheval Blanc 2002 – Château Cheval Blanc – Saint Emilion (Bordeaux – Francia)
Miglior rapporto qualità prezzo
Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2003 – Rocca delle Macìe – Castellina in Chianti (Siena)
Migliore etichetta
Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 – Gaja – Barbaresco (Cuneo)
Miglior produttore
Elisabetta Foradori – Foradori – Mezzolombardo (Trento)
Migliore azienda
Il Pollenza – Tolentino (Macerata)
Migliore enologo
Roberto Cipresso
Miglior giornalista
Sandro Sangiorgi – Porthos
Miglior Sommelier nel Ristorante
Davide Merlini – Hostaria dell’Orso di Gualtiero Marchesi – Roma
Migliore Enoteca Cantina d’attrazione
La Stüa de Michil – Corvara in Badia (Bolzano) 

Dai, proviamo a vedere quanti vincitori ognuno di noi riesce ad azzeccare !

0 pensieri su “Oscar del Vino 2006: i miei pronostici per i vincitori

  1. Concordo su tutto, a parte il Ferrari ’96 che mi è sembrato un po’ al di sotto di precedenti annate.
    Hai visto che qualcuno si sta muovendo a proposito di trucioli e danni alla salute?

  2. Ecco la mia classifica:

    Vino Bianco:
    Costa d’Amalfi Furore Bianco 2003
    Vino Rosso:
    Carignano del Sulcis Terre Brune 2001
    Vino Rosato:
    Grayasusi 2004
    Vino Spumante:
    Trento Giulio Ferrari Riserva Fondatore 1996
    Vino Straniero:
    Cheval Blanc 2002
    Miglior rapporto qualità prezzo:
    Barbaresco 2001 Cantina Produttori Barbaresco
    Miglior etichetta:
    Alteni di Brassica 2004 Gaja
    Miglior produttore:
    Elisabetta Foradori – Foradori
    Miglior azienda:
    Il Pollenza – Tolentino
    Miglior enologo:
    Bruno De Conciilis
    Miglior giornalista:
    Sandro Sangiorgi – Porthos
    Miglior sommelier:
    Andrea Ugolotti – Ristorante Dal Pescatore
    Miglior enetoca:
    La Stua De Michil – Corvara

    Saluti.

  3. I miei pronostici, non quelli che voterei io

    Vino bianco
    Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2003 – Marisa Cuomo -Furore (Salerno)

    Vino rosso
    Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2001 – Cantina Sociale Santadi – Santadi (Cagliari)

    Vino rosato
    Teres 2004 – Commendator G.B. Burlotto – Verduno (Cuneo)

    Vino spumante
    Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé 2000 – Bellavista – Erbusco (Brescia)

    Vino dolce
    Alto Adige Moscato Rosa 2004 – Franz Haas – Montagna (Bolzano)

    Vino straniero
    Cheval Blanc 2002 – Château Cheval Blanc – Saint Emilion (Bordeaux – Francia) – Importato da Sarzi Amadè

    Miglior rapporto qualità prezzo
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2003 – Fattoria Coroncino – Staffolo (Ancona)

    Migliore etichetta
    Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 – Gaja – Barbaresco (Cuneo)

    Miglior produttore
    Elisabetta Foradori – Foradori – Mezzolombardo (Trento)

    Migliore azienda
    Petra – Suvereto (Livorno)

    Migliore enologo
    Roberto Cipresso

    Miglior giornalista
    Federico Quaranta – Radio 2

    Miglior Sommelier nel Ristorante
    Davide Merlini – Hostaria dell’Orso di Gualtiero Marchesi -Roma

    Migliore Enoteca Cantina d’attrazione
    Enoteca Ombre Rosse – Parma

  4. Ecco i miei pronostici, non necessariamente auspici:

    Vino bianco
    Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2003 – Marisa Cuomo -Furore (Salerno)

    Vino rosso
    Brunello di Montalcino Riserva 1999 – Biondi Santi – Montalcino (Siena)

    Vino rosato
    Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2004 – Candido – San Donaci (Brindisi)

    Vino spumante
    Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1996 – Ferrari – Trento

    Vino dolce
    Alto Adige Moscato Rosa 2004 – Franz Haas – Montagna (Bolzano)

    Vino straniero
    Pouilly Fumé Silex 2002 – Domaine Didier Dagueneau –

    Miglior rapporto qualità prezzo
    Barbaresco 2001 – Cantina Produttori del Barbaresco – Barbaresco (Cuneo)

    Migliore etichetta
    Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 – Gaja – Barbaresco (Cuneo)

    Miglior produttore
    Elisabetta Foradori – Foradori – Mezzolombardo (Trento)

    Migliore azienda
    Tenuta San Leonardo – Borghetto all’Adige (Trento)

    Migliore enologo
    Roberto Cipresso

    Miglior giornalista
    Sandro Sangiorgi – Porthos

    Miglior Sommelier nel Ristorante
    Andrea Ugolotti – Ristorante Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (Mantova)

    Migliore Enoteca Cantina d’attrazione
    La Stüa de Michil – Corvara in Badia (Bolzano)

  5. caro Franco
    vedo e ne resto confortato che le tue valutazioni sono mosse anche dalla simpatia per certi prodotti. Quanto è bello il mondo del vino visto dall’occhio di un tifoso; vuoi che vinca sempre quello che ti piace. Comunque secondo me ne hai azzeccati 5, ma non ti dico chi. Ciao e salu…Toni

  6. Toni, si vede che mi leggi e mi frequenti poco, anche se ci ci conosciamo da tanti anni !
    Io ho sempre scritto, in oltre ventitre anni che mi occupo di vino, con “l’occhio del tifoso”, ovvero di quello di dice chiaramente quello che pensa, quello che gli piace e quello che non gli piace, e spiegando il perche’ senza perifrasi o giri di parole.
    Ecco perche’, a quasi cinquant’anni, e con l’esperienza che ho e la capacita’ di scrittura che mi vengono universalmente riconosciute anche dai detrattori (bonta’ loro…) non scrivo su nessun importante quotidiano nazionale, su nessuna rivista a carta patinata, sulle testate glamour che, dicono, fanno opinione (ma non la fanno…).
    Siccome sanno che sono incontrollabile e “puro” (oppure pirla, avrebbe detto il mio caro amatissimo maestro, l’indimenticabile Germano Pellizzoni) e sanno che non accetto determinati giochi, fanno scrivere altri colleghi. Molto piu’ duttili, realisti, e malleabili e disponibili di me.
    Evviva, almeno la mia coscienza e’ a posto !
    Ciao !

  7. Birichino, birichino…dici le bugie, eh??
    Non è vero che non scrivi su riviste di carta patinata, ti ho scovato su QV! e anche su qualche altra. Che, come dici, forse – ma ho qualche dubbio – non faranno opinione, ma sono riviste con carta patinata. o no??

  8. Bene, abbiamo appurato che la carta della rivista mensile VQ diretta da Costanza Fregoni, cui collaboro, é “patinata”. Ristabilita questa verità cartacea, cosa cambia nell’economia del mio discorso ? Proprio nulla…
    Comunque anche se la carta di VQ é patinata, non si tratta certo di una rivista “a carta patinata” o glamour del tipo di quelle che intendevo io… O forse Lizzy non ha capito a cosa mi stessi riferendo ?

  9. Caro Franco, secondo me il migliore vino spumante in assoluto é il Franciacorta Comarì del Salem di Silvia! Tu cosa ne pensi?

  10. Be che dire forse sarò anche un po di parte ma il Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2003 – Marisa Cuomo -Furore (Salerno).Marisa ed Andrea dedicano tutte le loro energie per poter tirar fuori il meglio dai grappoli che crescono su queste rocce della costa d’amalfi,Auguri.

  11. Caro Michele, massimo rispetto per il lavoro di Marisa Cuomo nello splendore di Furore, dove sono stato una volta solo, anni fa, e che non ho dimenticato… Quest’estate sarò per due settimane proprio nella sua zona e non mancherò (moglie permettendo) di fare una visita in cantina.
    Resta però il fatto che lo Chardonnay 1993 della Cantina Produttori di Terlano, “capolavoro” di Sebastian Stocker é un vino, al momento attuale, di caratura superiore e quindi, secondo me, avrebbe meritato di vincere !
    cordialità vive
    Franco

  12. E’ possibile che quest’anno non vi sia stata nemmeno una nomination per i vini del Friuli che, nel mondo, sono considerati tra i migliori in assoluto ?
    Ci sono dei bianchi che sono di gran lunga superiori a quelli dell’Alto Adige (non fosse altro che per un motivo di scarsa insolazione per questi ultimi !)e i rossi nulla hanno da invidiare ai toscani o ai piemontesi !
    Che sia un premio un po’ pilotato ?

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