Stravaganti conclusioni di Wine Spectator sul Brunello 2001

Sul sito Internet LaVINIum degli amici Roberto Giuliani & Maurizio Taglioni ho pubblicato alcune riflessioni sulle singolari conclusioni relative al livello qualitativo e all’approdo stilistico dei Brunello di Montalcino 2001 cui arriva la rivista statunitense Wine Spectator nel numero del 15 maggio, per la penna dell’ineffabile responsabile europeo e esperto di vini italiani mister James Suckling.
I casi sono due e tertium non datur: o questo vino e questa annata non li capisco io e non sono nemmeno in grado di capirli degustatori collaudati come gli amici Juancho Asenjo di Elmundovino, Giorgio Rinaldi, delegato A.I.S. di Como e collaboratore de Il Mio Vino, nonché Roberto Giuliani, che sulla situazione a Montalcino la pensano esattamente come me, oppure mister Suckling, come talvolta accade, non ci ha proprio azzeccato…
A voi il piacere di farvi un’idea su chi abbia ragione e su stia andando decisamente fuori strada…

0 pensieri su “Stravaganti conclusioni di Wine Spectator sul Brunello 2001

  1. Quoto tutto, Franco.
    Per quel poco che può valere, per articoli come questo, circostanziati, con nomi e cognomi, e con contenuti/concetti fondanti e fondamentali, ebbene … “massimo rispetto”.

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