Una domanda ingenua ai responsabili del Movimento Turismo del Vino

Nell’imminenza dello svolgimento di Cantine Aperte 2006 posso rivolgere una domanda ingenua agli organizzatori della manifestazione, i responsabili del Movimento Turismo del vino e chiedere loro se il modo di presentare le proprie iniziative previste nell’ambito di Cantine Aperte da questa azienda agricola piacentina sia in linea con lo spirito, la filosofia, il buongusto del Movimento ?


Ma ha davvero un significato scegliere liberamente di fare parte di un’Associazione e riconoscersi in un movimento che ha un proprio statuto ed un preciso decalogo dell’accoglienza, se poi, in occasione di Cantine Aperte 2006, si pensa di catturare visitatori ricorrendo, con ben poco buon gusto e con scarsa dimostrazione di fantasia, all’ennesima vampettina e aspirante velina, “Miss Brindando 2006”, che sarà “madrina e ospite speciale di Podere Casale in occasione di Cantine Aperte, dalle 11.30 per foto ricordo e autografi”?
E’ solo una trovata, infelice e tristanzuola, di un ufficio p.r. in crisi di idee, o si tratta invece di un modo ben studiato di cercare di attirare in cantina enoturisti dalla bocca buona ?
Datemi pure del moralista ad un tanto al chilo, che non sono affatto, ma questo modo di fare lo trovo solo tremendamente provinciale e vecchio e privo di senso…

0 pensieri su “Una domanda ingenua ai responsabili del Movimento Turismo del Vino

  1. Franco!
    Il decalogo dell’accoglienza dice:

    PERSONA
    *l’addetto all’accoglienza deve avere un buon livello di conoscenza dell’azienda, dei prodotti aziendali e del loro processo di lavorazione.
    *deve conoscere e saper applicare le tecniche di degustazione.
    *deve inoltre essere cortese, professionale e disponibile ad effettuare la visita delle attività di cantina/distilleria e ad offrire le degustazioni dei vini/acqueviti di produzione.

    Non è detto che la signorina in questione non possegga questi requisiti (insieme ad altri requisiti ben più evidenti!).

    Ovviamente sto facendo ironia. Sono d’accordo con te.
    Anche se mi immagino che l’associazione possa fare poco, sono gli associati che dovrebbero auto-regolamentarsi…

    Cmq in effetti noto che il vino viene sempre più spesso associato all’eros, vedi Jean-Luc Hennig con il suo libro “Eros & Vino”. Anche se il livello è decisamente più alto in questo caso…

  2. Certo che io un brindisi con miss brindisi alla faccia del decalogo lo farei!!!!!Buon Cantine Aperte e tutti e non redarguitemi.Grazie

  3. Ed ecco la risposta – precisazione di Chiara Lungarotti, Presidente del Movimento Turismo del Vino, che mi é giunta puntualmente oggi:
    “Caro Ziliani, quanto da lei evidenziato non è all’ordine del giorno delle Cantine socie del Movimento Turismo del Vino che partecipano a Cantine Aperte. Come Movimento Turismo del Vino lavoriamo affinché Cantine Aperte non sia solo un giorno di festa, quanto un modo di pensare tutti i giorni dell’anno, percepito dai produttori e dagli appassionati che l’animano per lo straordinario valore economico di sviluppo territoriale che rappresenta. Se poi qualcuno anziché le caratteristiche di unicità di un territorio, di un vitigno o di un vino preferisce puntare sulla bellezza di una ragazza… non so cosa dirle, libero di farlo e di valutarne gli esiti, …ognuno raccoglie per quello che semina. Personalmente ritengo la cosa di dubbio gusto, così come le tante belle ragazze che in occasione delle fiere contribuiscono a creare …valore aggiunto in molti stand “.
    Chiara Lungarotti
    Presidente Movimento Turismo del Vino
    Torgiano 25 maggio 2006

    Ringrazio Chiara Lungarotti per avere prontamente risposto, in maniera molto esaustiva

  4. Mi scusi Ziliani, temo di non aver capito come mai scrive “Ringrazio Chiara Lungarotti per NON avere prontamente risposto, in maniera molto esaustiva”.
    Grazie e saluti

  5. Grazie della segnalazione Roberto ! C’era un NON di troppo che grazie a lei ho prontamente eliminato: Chiara Lungarotti ha risposto in maniera chiara (lo dice il nome) ed esaustiva…

  6. ma siamo proprio sicuri che “..anziché le caratteristiche di unicità di un territorio, di un vitigno o di un vino preferisce puntare sulla bellezza di una ragazza…” sia davvero lo spirito dell’azienda? Credo che chi gestisce l’azienda abbia anche ben altre qualità…senza dubbio tra le altre la competenza,la passione,la conoscenza dei prodotti e del territorio. Se ci aggiungiamo anche un pizzico di imprenditorialità…guasta? Io amo il vino e il suo mondo, non sono un esperto, ma un appassionato dilettante. Di certo non vado per cantine alla ricerca di veline o aspiranti tali ma di un buon prodotto e mi riservo di giudicare il prodotto con il metodo classico…la degustazione. E se per fare conoscere una produzione, una zona o un’azienda si applicano anche forme di marketing commerciale…perchè subito condannare? alla fine sarà sempre il vino e solo il vino a parlare e chi lo beve a giudicare. La “miss” ci sarà solo un giorno, ma l’azienda e chi ci lavora sarà presente per gli altri 364. Ben vengano iniziative volte a far diffondere e conoscere una zona di certo non tra le più conosciute o blasonate dal grande pubblico. Come dicevo prima il mio giudizio sarà, come sempre, espresso in base al contenuto e non al contenitore e mutuando una celebre frase “…in vino veritas…”
    Grazie per l’attenzione

  7. Voglio augurarmi davvero che la cantina in oggetto abbia altre qualità e che manifesti la propria imprenditorialità in maniera diversa da quella dimostrata con questa trovatina davvero banale. Altro che “marketing commerciale”: cattivo gusto…

  8. almeno li’ il vino te lo facevano assaggiare.sentite questa:Valle d’Aosta bellissimo il posto bella la cantina fuori e anche dentro piena di gente,alle 13,00 avevano servito polenta per tutti,entro il bicchiere l’avevo comprato alla cantina precedente mi dirigo al banco dei vini vedo n.2 bottiglie una di chardonnay e una di pinot noir mi faccio servire il bianco(che mi viene detto e’ il migliore d’italia) e mentre lo assaggio penso probabilmente hanno finito tutte le altre bottiglie ma adesso le apriranno di nuovo e intanto mangio un pezzetto di pane e salame ottimo poi aspetto ancora un po’ e poi alla fine mi risolvo e vado a chiedere.”NO GLI ALTRI VINI NON LI ABBIAMO IN DEGUSTAZIONE.PERO’LI PUO’COMPRARE NEL PUNTO VENDITA QUI A FIANCO.firmato LES CRETES!! BAH!!MA NON C’ERA SCRITTO CANTINE APERTE??

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