Dal Gargano a Bergamo: la raffinata arte gelatiera di La Pina Gel

Certo che i casi della vita sono proprio singolari ! Può così accadere che tu scopra, solo dopo un anno che questo laboratorio ha iniziato la sua attività, che nella città dove tu vivi, Bergamo, si sia trasferita dalla lontana Peschici nel Gargano, dove si era costruita una meritata fama di raffinata artigiana del gelato, oggetto di una segnalazione anche da parte di Davide Paolini nella sua trasmissione Il Gastronauta su Radio 24, Giuseppina Siani, alias La Pina Gel.

Ci ero già passato davanti diverse volte e mi ripromettevo di fermarmi incuriosito dal nome del negozio e dalla serie di vetrine luminose che facevano capire di trovarsi di fronte ad un posto non qualsiasi e vivo, ma dovevo aspettare proprio questa settimana, quando la Gelateria ha festeggiato il suo primo anno di permanenza a Bergamo, per il mio primo impatto con l’arte gelatiera, che tale merita di essere definita, di Giuseppina.


La sorpresa, ve l’assicuro, è stata straordinaria, a tal punto da indurmi a far girare rapidamente, con spirito di servizio, il passaparola – “se volete gustare un gelato straordinario, non perdete tempo e veniteci !” – nel clan di alcuni colleghi giornalisti enogastronomici che vivono a Bergamo e dintorni, Francesco Arrigoni, collaboratore del Corriere della Sera, Elio Ghisalberti, Tommaso Farina e ad un club di golosi impenitenti (due cognati ed i loro amici) che qualche volta ho accompagnato in visite vinose a Barolo e dintorni.
Senza dimenticare d’informare Paolini, per il quale probabilmente La Pina era rimasta nel Gargano, che ora questa maestra gelatiera opera in una stradina nemmeno tanto centrale di Bergamo.

Perché venire in via Isabello, zona Boccaleone, dieci minuti scarsi di strada dall’uscita autostradale di Bergamo e meno ancora da Seriate, e gustare i gelati e le granite della Pina ?

Perché se vi piace il gelato, se credete che realizzarlo, ed in maniera artigianale, richieda non solo dotarsi delle attrezzature migliori, ma un istinto e una sensibilità particolari, e l’osservanza di regole antiche, che prevedono di non ricorrere a coloranti e miscele già pronte, a far uso di materie prime scelte, oltre ad alcuni accorgimenti tecnici che fanno parte dei cosiddetti “segreti” del grande artigiano, bene, allora questo posto fa per voi e non potrà che entusiasmarvi.

Già la presentazione dei gelati, se così possiamo definirla, è una sorpresa e non concede nulla alla spettacolarità e agli effetti speciali.
Entrati in negozio, dove operano la Signora Giuseppina e la sua simpatica mamma (in cuor suo ancora piena di nostalgia per il mare, i profumi ed i colori del lontano Gargano…) non vi troverete difatti dinnanzi alla consueta parata di vaschette in bella mostra dai colori sgargianti e dai nomi stravanti. E nemmeno ad una sequenza allucinante, per la sua molteplicità, di gusti che magari si presentano con tanti nomi e colori diversi, ma che poi, quando li provi, finiscono per sembrarti tutti uguali.

Elencati su una lavagnetta una ventina massimo di gusti, dai più classici, come cioccolato, stracciatella, limone, pistacchio, a quelli moderatamente innovativi, come torronita e la crema degli angeli, gianduiotto, oppure rari da trovare, soprattutto al nord, come la mandorla, o curiosi, tipo l’amaretto.

I gelati la Signora Pina non ve li fa vedere, conservati come sono, gusto per gusto, in contenitori di metallo chiusi che apre solo per il servizio ai clienti, ma, cosa straordinaria, soprattutto quando sei un nuovo cliente, o anche quando sei diventato un habitué e lei ha qualche gusto nuovo da proporre, ve li fa provare, con strepitosa, contagiosa simpatia e con legittimo orgoglio del proprio savoir faire, proponendovi, prima della vostra scelta e del vostro acquisto, dei cucchiaini assaggio. Tanto per vedere se i suoi gusti limone, yogurt, noce, pesca, eccetera fanno al caso vostro e sono – e come non potrebbero esserlo ? – di vostro gusto.

Io sono rimasto subito letteralmente conquistato dalla precisione, dall’essenzialità, dall’autenticità, dalla “pulizia” dei gusti, (un gelato che non impasta la bocca, che non fa venire sete, che si assapora ad ogni cucchiaiata con straordinario piacere) che sono vere rappresentazioni e quintessenze di quel gusto e di quella materia prima utilizzata di cui portano il nome.
Ottime le qualità, particolarmente adatte al periodo estivo, alla frutta, ma strepitose tutte, tanto che si ha letteralmente l’imbarazzo della scelta su come comporre il vostro cono o il bicchierino da passeggio (o da consumare in negozio, o seduti all’esterno in un piccolo terrazzino a fianco al negozio), o la vaschetta da portare a casa (prezzo, molto onesto, 13 euro al chilogrammo), le varie creme, strepitosamente, golosamente… cremose.

Gelato, e che gelati, come vi ho detto, ma non dimenticatevi, non potete farlo, le granite, (in periodo invernale consigliabile quella alle arance), con il vertice estivo, stre-pi-to-so, della granita al limone, (da limoni naturali siciliani o della Costiera Amalfitana) oltre che torte e semifreddi (che in verità devo ancora provare…).

Un posto, la Gelateria La Pina Gel, che una volta che l’avrete scoperto, così come ho fatto io, non potrà che diventare la vostra gelateria cult.
E da cui non mancherete di uscire, complice la qualità strepitosa, di buon umore, canticchiando allegramente à la Paolo Conte: “E un gelato al limon / gelato al limon / gelato al limon / sprofondati in fondo a una città / un gelato al limon / gelato al limon / gelato al limon / mentre un’altra estate se ne va…”

Gelateria La Pina Gel
Via Isabello 1/d zona Boccaleone 24125 Bergamo
tel. 035 4592385

per arrivarci e individuarlo sulla cartina di Bergamo, ecco l’ottimo sistema offerto da Google maps:

0 pensieri su “Dal Gargano a Bergamo: la raffinata arte gelatiera di La Pina Gel

  1. Hai ragione è un’ottima gelateria, ci sono stata con una persona deliziosa,il gelato era da urlo e la Pina una donna super,vale proprio la pena tuffarsi nei suoi gusti.

  2. Sono un gran goloso. Posso vantarmi di essere un intenditore di cose buone e genuine. Tutte le gelaterie, anche con nomi altisonanti, che ho visitato fino ad ora sono ancora MOLTO lontane dalla bontà e dalla qualità del gelato della Pina Gel. È veramente la miglior gelateria che io abbia mai trovato.

  3. Che ne dici delle ottime gelaterie di torino, Stefano, le conosci?
    Fioro, rivareno, Agrigelateria Sampe (a poirino però),Grom, Rivareno e Miretti?
    Ciao

  4. sono di boccaleone e la sig ra pina gel da del filo da torcere anche alle piu’ note gelaterie di bergamo peccato per la posizione ma non si puo’ fare una gara nella bergamasca il primo premio lo vincerebbe lei anche per la sua bonta’ di donna come la mamma manuel da bergamo

  5. sono stato da Pina Gel a Peschici questa estate: il suo gelato è straordinario, la stracciatella di pistacchio divina! Non riesco a capire però se la gelateria di Bergamo sia ancora aperta o no, per me è importantissimo perchè il gelato dopo averlo assaggiato dalla Pina non è più lo stesso!! Qualcuno mi sa dire se è ancora aperto il locale di Bergamo? Se si mi ci fiondo subito da Milano!

    • purtroppo il negozio di Bergamo ha chiuso e Pina é tornata, come mi ha confermato Davide Paolini che ha avuto modo di gustare il suo gelato quest’estate, Pina é tornata nel Gargano, a Peschici…

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