Oscar del Vino 2006: vincitori tra sorprese e déja vu

Fenomenale quel Ricci, (inteso come il sommelier Franco Maria e non come l’Antonio televisivo di Striscia la notizia e del Gabibbo): con i suoi Oscar del Vino assegnati oggi a Roma è riuscito (e riuscirà ancora di più, lo vedremo dai commenti nei prossimi giorni), a sorprendere, deludere, trovare d’accordo, far discutere quell’ampia parte di osservatori e appassionati che guardano a questo premio annuale come ad una sorta di Grammy, Leone d’Oro, Grolle d’oro, David di Donatello riservato al mondo vitivinicolo italiano. 

Anche quest’anno, come è sempre accaduto nella storia di questo premio ormai giunto all’ottava edizione, un pizzico di conformismo, un briciolo di déja vu, un grammo di sorpresa e d’imprevedibile, una nota di colore e di stravaganza hanno formato la miscela da cui sono risultati i vincitori, categoria per categoria.

Decisioni scontate, come la vittoria dello Cheval Blanc 2002 – Château Cheval Blanc – Saint Emilion tra i vini stranieri, oppure quella di Sandro Sangiorgi, impostosi sul bravissimo Luciano Pignataro (il terzo personaggio in nomination non vale ricordarlo, è solo un intrattenitore radiofonico, non certo un giornalista), tra i giornalisti, oppure della trentina Tenuta San Leonardo come migliore azienda e di Elisabetta Foradori come miglior produttore. Per dimenticare l’affermazione di Roberto Cipresso, il wine maker dei vini delle pornostar, tra gli enologi, oppure, nella categoria delle etichette del Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 di quel Gaja al quale non c’è anno che Ricci non riesca a non premiare in qualche modo…

Ma anche decisioni stupefacenti, come l’affermazione, nella categoria vini bianchi, del Costa d’Amalfi Furore bianco Fiorduva 2003 di Marisa Cuomo sui ben più blasonati e meritevoli Soave Classico La Rocca 2003 di Pieropan e soprattutto il fantastico Alto Adige Terlano Chardonnay 1993 (ancora opera del mitico kellermeister Sebastian Stocker) della Cantina di Terlano, oppure, categoria vini rossi, del Carignano del Sulcis superiore Terre Brune 2001 sul Brunello di Montalcino riserva 1999 di Franco Biondi Santi, un personaggio che se si decide di metterlo in nomination é per festeggiarlo, come stramerita, quale vincitore e non certo per farlo arrivare secondo a pari merito…

Stravagante, nella categoria miglior rapporto qualità/prezzo, la vittoria del Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2003 di Rocca delle Macie, impostosi sul cento volte superiore, per qualità e per rapporto prezzo-qualità, Barbaresco 2001 della Cantina Produttori del Barbaresco.

Incontestabili appaiono invece le vittorie (come avevo già scritto) nella categoria vini rosati, con trionfo di Alessandro Candido, dei vini dolci (anche se il Marsala 1962 di Pellegrino meritava miglior fortuna) e degli spumanti, dove ha vinto un Franciacorta, la Gran Cuvée Pas Operé 2000 di Bellavista, ma un altro Franciacorta, il Cumarì del Salem di Uberti ed un fantastico Trento Doc, la classica Riserva del Fondatore della Ferrari, avrebbero parimenti meritato d’imporsi.

Un gioco insomma, questo Oscar del Vino, dove se si vince bene e se non si vince, ma si arriva in finale, pardon, in nomination, correttezza e signorilità impongono di affermare che “va bene lo stesso”, anche se in verità qualche leggera “incavolatura” rimane. Specie se chi vince non s’impone, in base a valori riconosciuti, in maniera indiscutibile…

I vincitori degli Oscar del Vino 2006 (i vincitori in grassetto)

Vino bianco
Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2003 – Marisa Cuomo – Furore (Salerno)
Alto Adige Terlano Chardonnay 1993 – Cantina Terlano – Terlano (Bolzano)
Soave Classico La Rocca 2003 – Pieropan – Soave (Verona)
Vino rosso
Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2001 – Cantina Sociale Santadi – Santadi (Cagliari)
Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2003 – Braida – Rocchetta Tanaro (Asti)
Brunello di Montalcino Riserva 1999 – Biondi Santi – Montalcino (Siena)
Vino Rosato
Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2004 – Candido – San Donaci (Brindisi)
Grayasusi Etichetta Argento 2004 – Ceraudo – Marina di Strongoli (Crotone)
Teres 2004 – Commendator G.B. Burlotto – Verduno (Cuneo)
Vino spumante
Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé 2000 – Bellavista – Erbusco (Brescia)
Franciacorta Comarì del Salem 2000 – Uberti – Erbusco (Brescia)
Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1996 – Ferrari – Trento
Vino dolce
Alto Adige Moscato Rosa 2004 – Franz Haas – Montagna (Bolzano)
Marsala Vergine 1962 – Pellegrino – Marsala (Trapani)
Stillato 2004 – Principe Pallavicini – Colonna (Roma)
Vino straniero
Cheval Blanc 2002 – Château Cheval Blanc – Saint Emilion (Bordeaux – Francia)
Pouilly Fumé Silex 2002 – Domaine Didier Dagueneau – Pouilly Fumé (Loira – Francia)
Tokaji Aszù 5 Puttonyos 1993 – Disznókö – Mád (Ungheria)
Miglior rapporto qualità/prezzo
Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2003 – Rocca delle Macìe – Castellina in Chianti (Siena)
Barbaresco 2001 – Cantina Produttori del Barbaresco – Barbaresco (Cuneo)
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2003
Fattoria Coroncino – Staffolo (Ancona)
Miglior etichetta
Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 – Gaja – Barbaresco (Cuneo)
Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2004 – Abbazia di Novacella – Varna (Bolzano)
Cosmato 2003 – Coletti Conti – Anagni (Frosinone)
Miglior produttore
Elisabetta Foradori – Foradori – Mezzolombardo (Trento)
Principessa Coralia Pignatelli – Castell’in Villa – Castelnuovo Berardenga (Siena)
Francesco Siciliani – Fattoria San Francesco – Cirò (Crotone)
Miglior azienda
Tenuta San Leonardo – Borghetto all’Adige (Trento)
Il Pollenza – Tolentino (Macerata)
Petra – Suvereto (Livorno)
Miglior enologo
Roberto Cipresso
Bruno De Conciliis
Sergio Paternoster
Miglior giornalista
Sandro Sangiorgi – Porthos
Luciano Pignataro – Il Mattino
Federico Quaranta – Radio 2
Miglior sommelier nel ristorante
Andrea Ugolotti – Ristorante Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (Mantova)
Davide Merlini – Hostaria dell’Orso di Gualtiero Marchesi – Roma
Mauro Scarponi – Ristorante La Madonnina del Pescatore – Senigallia (Ancona)
Miglior enoteca cantina d’attrazione
La Stüa de Michil – Corvara in Badia (Bolzano)
Enoteca La Torre – Viterbo
Enoteca Ombre Rosse – Parma

Il premio speciale dell’Oscar del Vino 2006 è andato al professor Attilio Scienza ordinario di viticoltura all’Università di Milano.

 

0 pensieri su “Oscar del Vino 2006: vincitori tra sorprese e déja vu

  1. Ciao Franco.Rileggendo i vincitori,sorrido.Rimangopero’ perplesso su Cipresso,che tra l’altro è mio concittadino.Piu’ assaggio i suoi vini (La Fiorita,ma soprattutto WineCircus,ora anche con Renzo rosso della Diesel) piu’ aumentano i miei dubbi……Tu cosa ne pensi??

  2. Non sono un’addetta ai lavori, ma mi piace interessarmi a vino e cibo, indispensabile per vivere consapevolmente. A volte trovo che coloro che scrivono di questi argomenti abbiano dei retropensieri pieni di amarezza. In questa cronaca leggo dell’ironia non riuscita, valutazioni su colleghi(sangiorgi)non chiare (meglio dire esplicitamente che dire e nn dire senza successo espressivo), e la paternità di valori riconosciuti e indiscutibili, che davvero poi… non esageriamo. saluti, Elisa Zavoli.

  3. Gentile Elisabetta, non riesco a capire cosa voglia dire, visto che il cosiddetto “successo espressivo” lascia piuttosto a desiderare.
    Su Sangiorgi, che notoriamente stimo, ho detto che il suo successo era previsto, perché era il più noto dei tre personaggi in nomination. Per me Pignataro é più “giornalista” in senso stretto, mentre Sandro, che é un magnifico comunicatore del vino, é un istrionico commentatore e narratore. Ma questo é il mio punto di vista, che credo di essere libero di esprimere nel mio blog, vero ?
    Quanto alla “ironia non riuscita”, legittimo, da parte sua, giudicare così quanto ho scritto. Ma non cambierei di una virgola il mio commento…

  4. Noi studenti di viticoltura e enologia della facoltà di Torino siamo molto delusi in quanto come vino bianco non ha vinto e non è nemmeno entrato in nomination il Roero Arneis DOCG.Confidiamo il prossimo anno che voi lo portiate ai massimi livelli. Grazie dell’attenzione

  5. non mi è’ piaciuta la trasmissione in tv , domenica sera alle 18,30 (oggi)troppo sottotono . Un Plauso comunque a chi si impegna per far arrivare il messaggio positivo sul Vino.Un Complimento comunque ai vincitori.

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