Precisazioni doverose a proposito della Wine Blog Association

La nascita e la prima uscita pubblica della Wine Blog Association ha suscitato molto interesse. Giornalisti, siti Internet e blog hanno ripreso la notizia (segnaliamo tra gli altri Enotime e la Notizia del giorno del Club di Papillon) della creazione della W.B.A. e diverse persone ci hanno sinora scritto chiedendoci di aderire. Ne siamo estremamente felici, ma viste alcune richieste, che ci sono arrivate da persone che, al momento, non dispongono dei requisiti fondamentali per entrare nell’Associazione ho pensato di precisare sul nostro blog, che vuol essere la trasparente carta d’identità del gruppo, alcuni requisiti fondamentali. E spiegare quale sia la sottile, ma sostanziale, differenza tra un blog ed un sito Internet o un forum.
Per maggiore chiarezza, ho pensato di riproporli anche su Vino al Vino


Com’è possibile aderire alla W.B.A.

Alcuni dettagli relativi alle modalità di adesione alla Wine Blog Association. Per poter entrare a far parte dell’Associazione, oltre a riconoscersi e sottoscrivere il Codice etico, é fondamentale disporre di un vero e proprio blog che si occupa di vino.

Cosa differenzia un blog da un sito Internet ?
Semplice, il blog é caratterizzato, ed in questo si differenzia in maniera netta da un sito Internet, dal dialogo che intercorre tra chi conduce il blog, ed inserisce di volta in volta le proprie riflessioni/idee/opinioni/notizie sul vino e chi lo legge, che interagisce con il blogger e rilancia il dibattito mediante i commenti ai post che può liberamente inserire.
Un blog che non preveda la possibilità di postare dei commenti e che non abbia nel dialogo tra il conduttore del blog ed i lettori il suo fulcro non é un vero e proprio blog.
Per questo motivo – ma stiamo ancora definendo i dettagli relativi – sarà giocoforza impossibile accettare le domande di adesione alla WBA di soggetti, seppure autori di siti Internet interessanti, che trattano di vino, che non dispongano di un blog che presenti le caratteristiche sopra descritte.

Con ogni probabilità disporremo una duplice forma di adesione:
Associato WBA, previsto per coloro che curano un blog dedicato al vino, in Italia o all’estero;
Amico WBA, previsto per tutti gli altri che non dispongono di blog sul vino e non ne curano uno, ma condividono lo spirito della libera comunicazione tramite blog
, e che fanno informazione in sintonia con il nostro modo di parlare di vino liberamente, ma che non disponendo di un blog, bensì di un sito Internet o di un forum, non potranno, al momento attuale, perlomeno finché non si doteranno di un loro vero e proprio blog, entrare a pieno titolo nella W.B.A.

Patti chiari, amicizia lunga…

Sul nostro blog associativo ho poi ritenuto opportuno, come blogger che ha lanciato l’idea della WBA durante un dibattito allo scorso Vinitaly e come fondatore, inserire anche una doverosa precisazione, perché alcune strane voci che mi sono arrivate fanno pensare che ci sia qualche furbetto, esterno all’Associazione, che in maniera improvvida stia utilizzando, senza alcuna autorizzazione, il nome della W.B.A. e anche del sottoscritto per presentare e dare maggiore credito ad alcune sue operazioni commerciali nelle quali la W.B.A. non é né intende (almeno questo é il mio punto di vista) essere in alcun modo coinvolta.

Ho fatto da lungo tempo della lotta dichiarata contro le marchette nel mondo del vino (a qualsiasi titolo) uno dei miei cavalli di battaglia e uno di quei fiori all’occhiello che sono valsi (almeno credo) a sancire la mia diversità e darmi credibilità e non intendo in alcun modo dispedere questo patrimonio, né consentire che qualcuno usi la W.B.A. ed il mio nome (o quello di qualsiasi altro associato) per fare dello strano business alle mie e nostre spalle.
Anche in questo caso, rimandando al post nel blog dell’Associazione, reputo opportuno, per la serie “patti chiari e amicizia lunga”, esplicitare su Vino al Vino il mio punto di vista. Chiaro e senza possibilità di equivoci. E con l’occasione, per ricordare a chi magari se lo sia dimenticato, il mio modo, credo specchiato, di operare, ho pensato di pubblicare, in allegato, anche il mio editoriale di congedo Download file da WineReport, pubblicato nell’aprile 2005.

Precisazione importante

Poiché mi é arrivata voce che persone esterne all’Associazione stiano già facendo il nome dell’Associazione stessa e di alcuni suoi membri (perbacco, che tempestività !) per cercare di dare credito a proprie iniziative di carattere commerciale che non vedono in alcun modo coinvolta l’Associazioneedalla quale la WBA prende risolutamente le distanze,  é fondamentale precisare che nessuno é autorizzato a presentarsi, a nome della WBA o collegandosi alla WBA, per proporre servizi di consulenza o publi-redazionali, o qualsiasi altra cosa, ovviamente a pagamento. Chi, membro della WBA, si rendesse responsabile di operazioni del genere, si porrebbe automaticamente al di fuori dell’Associazione stessa. La WBA ed i suoi associati ribadiscono il carattere libero ed indipendente della loro Associazione, che non ha, ovviamente, i fini di lucro che animano talune persone (nei confronti delle quali non si esiterà ad intervenire risolutamente, nei modi necessari) che stanno, impropriamente e spudoratamente, tentando di coinvolgere la WBA nella loro attività.
Questo per una forma di necessaria, anzi, indispensabile di precisione.

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