Wine Blog Association: io prendo una pausa di riflessione

A pochi giorni dalla fondazione e presentazione della Wine Blog Association, a causa di personaggi che non fanno parte dell’Associazione stessa, ma che pure hanno contatti con un associato, si sono verificati episodi spiacevoli e poco limpidi, che a mio modo di vedere rischiano di gettare ombra sulla credibilità della W.B.A. e di proporre una sua immagine che credo non corrisponda ai motivi e ai progetti originali.

Per questo motivo, in attesa di avere le idee più chiare, di capire se la W.B.A. potrà proseguire con l’impostazione e l’ispirazione iniziale che avevo contribuito a tracciare, o se invece, per volontà degli associati, debba diventare altra cosa (dalle caratteristiche ancora tutte da delineare) come ispiratore dell’idea della W.B.A. e come membro fondatore, sento il dovere e l’esigenza morale di una pausa di riflessione e di prendere in qualche modo le distanze da quell’entità dai contorni un po’ strani che, non per causa mia, è andata delineandosi.

0 pensieri su “Wine Blog Association: io prendo una pausa di riflessione

  1. Ovviamente non so cosa sia successo, però penso – a “naso” – che una associazione del genere abbia problemi nel delimitare i propri confini.

    Forse è il caso di non includerci persone o aziende che si occupano di commercio, ma anche di marketing.

  2. Franco, Filippo mi dice che stavolta ho toppato, e che il post che hai scritto qui non si riferisce a lui, e mi sa che c’ha ragione.

    Di là, nella WBA, vedo che ti hanno oscurato (cosa un po’ ridicola, perché il tuo post resta leggibile qui, ovviamente), ma sulla cosa ho commentato direttamente lì:
    http://www.wineblogassociation.org/2006/06/discussioni_ape.html#comment-18985225

    Fa una cosa, spiffera tutto bello chiaro qui, così tutti capiscono qual è la questione, ne discutiamo com’è giusto che si faccia, e alla fine, qualunque cosa ciascuno pensi, leveremo i calici per un bel brindisi alla libertà. Ci stai?

  3. No, nessun riferimento alla persona che tu citi Antonio. Lui non c’entra in alcun modo.
    Quanto alla “censura” vado a vedere e poi parlo.
    Franco

  4. Caro Franco, possiamo avere una chiave di lettura su tutti questi episodi misteriosi? Voglio dire, se sono così importanti da occupare tanto spazio blog, in questo caso al punto di bloccare la WBA, forse qualche parolina chiara aiuterebbe, perchè io il decoder non ce l’ho ;-)))

  5. Soprattutto, un’organizzazione che sostiene di nascere con il desiderio di promuovere nel settore la comunicazione aperta, trasparente e interattiva consentita dai blog e poi invece chiude tutto su argomenti che sicuramente interessano coloro i quali vorrebbero associarsi sembra un po’ strana.
    Siamo così aperti e ci accingiamo a redigere un Codice Etico basato sulla trasparenza, però non ti diciamo ciò che facciamo e diciamo all’interno. Come tante aziende esistenti al mondo. Un’azienda che fa i propri interessi e basta. Nulla di male, ovviamente. Però allora non raccontiamo che stiamo promuovendo la comunicazione trasparente 😀

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