Bra, contenzioso Ici in corso: il Comune non sottoscrive nuove azioni dell’Agenzia di Pollenzo

Da un comunicato stampa emesso in data 30 giugno si apprende che il Comune di Bra non aderirà all’aumento di capitale dell’Agenzia di Pollenzo, la società per azioni proprietaria degli immobili dove ha sede l’Università di Scienze gastronomiche legata a Slow Food. La decisione è stata assunta a maggioranza giovedì 29 giugno 2006, nell’ambito della seduta del Consiglio comunale, dopo l’apertura di un contenzioso in materia tributaria tra la stessa Agenzia di Pollenzo ed il Comune. Ecco i dettagli della decisione.

Agenzia di Pollenzo-Comune: questione Ici

“La Giunta comunale ha esaminato in più sedute l’opportunità di aderire all’offerta di aumento di capitale dell’Agenzia di Pollenzo spa. Era maturata questa volontà e si era trovato anche un accordo, con il presidente della società, sulla presenza di un nostro rappresentante nel consiglio di amministrazione. Durante l’istruttoria è però emerso un ricorso, promosso dall’Agenzia di Pollenzo, presso la Commissione tributaria di Cuneo, dovuta ad una differente interpretazione nell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, per un importo di 102.000 euro.
Si è cercata anche una mediazione ma, nell’impossibilità di trovare una posizione comune, la Giunta ha ritenuto inopportuno sottoscrivere nuove azioni in presenza di un contenzioso”. Così ha motivato la scelta dell’esecutivo comunale il vice sindaco Giovanni Comoglio, ricordando come si sia trattato di una “scelta responsabile, frutto di considerazioni di carattere etico.
Ci assumiamo la responsabilità di spiegare ai cittadini che pagano l’Ici la nostra decisione, anche in ragione del fatto che il Comune ha sostenuto importanti investimenti strutturali a favore della frazione. La competenza è però del Consiglio, al cui giudizio noi ci rimettiamo”.

Di diverso avviso il consigliere Bruna Sibille (Democratici di sinistra) secondo la quale “una cosa è la problematica Ici, altro è l’aumento di capitale, sul quale c’è stata la convergenza di Comuni vicini e della Regione Piemonte. Giusto pensare che l’Ici sia dovuta, ma è una questione che prescinde da un segnale dato ad una società che rappresenta un veicolo molto importante per il nostro territorio”. Posizione non condivisa dal capogruppo di Uniti per Bra, Giuseppe Rosciano, secondo il quale “il problema è unicamente di contenzioso. Quando nasce, anche nei rapporti tra privati, la prima cosa che succede è normalmente l’interruzione dei rapporti. Nulla vieta, una volta risolto il contenzioso, di sottoscrivere le azioni inoptate”.

Secondo l’assessore al Commercio Gian Carlo Balestra “ molti enti privati vogliono entrare nella società. Dicendo no, si da una possibilità anche a loro. Non cambia molto la nostra posizione. Oggi abbiamo lo 0,71 per cento del capitale, non aderendo scendiamo allo 0,64. Quindi noi c’eravamo, ci siamo, ci saremo nella compagine azionaria.
Un segnale lo vogliamo dare a tutti i cittadini di Bra, utilizzando trentottomila euro per fare altro”. Il capogruppo de “La città di tutti”, Giovanni Cravero, ha ritenuto quella assunta dalla Giunta “una decisione non saggia. Ripensiamoci, perché siamo in tempo per ricostruire un filo di collegamento con l’Agenzia attraverso proposte costruttive.
Di fronte a situazioni di questo genere è opportuno cercare il dialogo”, mentre per il capogruppo di Forza Italia, Adriano Maccagno, “l’Amministrazione ha adottato un atteggiamento prudente e cauto, rispettando i valori di giustizia, uguaglianza ed equità tra i cittadini, visto che non debbono esserci contribuenti di serie A e di serie B”.
Al voto, al quale non hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale Gian Massimo Vuerich ed il capogruppo della Margherita Giovanni Fogliato, il no all’aumento di capitale è stato approvato con i voti favorevoli dei  gruppi di maggioranza, con la sola astensione del consigliere Marcello Lusso (Progetto Bra). Contrari i rimanenti componenti dell’assemblea.

Seguiremo con interesse gli sviluppi di questa vicenda.

0 pensieri su “Bra, contenzioso Ici in corso: il Comune non sottoscrive nuove azioni dell’Agenzia di Pollenzo

  1. Caro Franco, ti leggo praticamente ogni giorno da un po’ di tempo. Ti ho trovato per caso su Virgilio mesi fa e da lì non ti ho più mollato. Il primo tuo post che ho letto è stato quando parlavi del fatto che Bruno Vespa diceva di aver trovato una cantina poco conosciuta ma molto promettente che si chiamava FIRRIATO. Alla faccia della cantina poco conosciuta. Ma al di là di questo. Ti seguo da allora e ti leggo quasi tutti i giorni. Spesso dici cose interessanti e coinvolgenti. Poi arrivo stamattina e leggo il tuo post di ieri. Rispondimi sinceramente Franco. Ma a chi credi che possa mai interessare la vicenda Comune di Bra – Agenzia di Pollenzo? Leggo alla fine “Seguiremo con interesse gli sviluppi di questa vicenda”. Ma davvero credi che qualcuno possa davvero aver interesse di questa faccenda tanto da leggerti con precisione e seguire l’attenta cronaca di cosa capita? Non è che, forse, stiamo invece diventando patiti di gossip al punto che ci mettiamo a seguire le varie vicende del mondo del vino come se fossimo di fronte a una telenovela? Guarda che non voglio fare polemica e mi scuso se uso toni che possono smbrare aggressivi. E’ davvero solo una curiosità. Spero vorrai rispondermi. Buona giornata, Pietro Gallesio

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