Ministro della Giustizia ? Ma mi faccia il piacere !

Ieri non ho avuto tempo, ma voglio richiamarvi ancora oggi alla lettura di alcuni passi di un’intervista rilasciata ieri al quotidiano La Repubblica dal Guardasigilli, ovvero dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella.

Il tema è lo scandalo del calcio ed il modo in cui, secondo Mastella, i giudici dovranno pronunciarsi sugli innumerevoli abusi compiuti (ci sono le intercettazioni telefoniche a provarlo) da alcune importanti squadre di serie A italiane, Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio in primis.

Ecco alcune delle uscite del ministro più allucinanti e a mio avviso vergognose:
Domanda: Che voleva dire con quel "non è accettabile che Cannavaro, Del Piero o Buffon finiscano in serie C” ? Alludeva all’amnistia ?
"Sfido chiunque a dirmi dove e quando ho parlato di amnistia. La corte emetterà un giudizio sulle responsabilità del singolo, ma non vanno penalizzati i tifosi. In giro c’è troppo moralismo senza morale. Sono d’accordo con Gattuso, se non ci fosse stata questa spinta a Berlino non sarebbe successo quello che è successo. Mi riconosco nel suo buon senso meridionale".

Domanda. Dice Bertinotti: “Amnistia ? No, assolutamente no”.
"Ancora? Parlano di una cosa che non ho detto. Ho solo chiesto un diverso modo di valutare. Sto alla mia esperienza, quella di tifoso che viene prima di quella di ministro. Quando il Napoli fu mandato in C ci restai male io come milioni di tifosi del Napoli. Si sbagliò allora e si vuole sbagliare di nuovo oggi. Ci sono tanti modi per punire, ma non bisogna penalizzare una città, i tifosi, la società quotata in borsa e pure i risparmiatori.
Anch’io mi rivolgo alla corte. Valuti tenendo conto di un sistema che, pur con le sue purulenze e negatività, ha fatto vincere l’Italia. I calciatori sono figli di questo sistema, il nostro calcio è espressione di quello che c’era. Come la classe politica è espressione della società civile. Non possiamo prenderci solo il bene. Un mese fa volevano che Lippi se ne andasse. Ora tutti gridano "viva Lippi" e vogliono che resti.
E allora io dico ad alta voce quello che alcuni non vogliono dire: i giudici valutino con serenità tenendo conto della vittoria. Facciamo come nell’antica Roma: chi ci ha dato prestigio e dignità va valutato con occhio diverso. Come uno che ha fatto cose esemplari. Mi sono rotto le scatole di un moralismo senza morale…”

E noi, signor Mastella, ci siamo rotti le scatole, anzi ci vergogniamo di un ministro secondo il quale l’esperienza di un “tifoso viene prima quella di ministro”, che predica l’applicazione di leggi che siano duttili e tengano conto dello spirito del tempo.
Ovvero del fatto che la nazionale italiana di calcio ha vinto il mondiale… e che alcuni suoi eroi e le loro squadre debbano, in pratica, essere impunite.
Ministro della Giustizia un tipo del genere ? Come diceva Totò “ma mi faccia il piacere” !

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