Riesling 7 giugno 2004 Conte Vistarino

Quando si parla di Oltrepò Pavese e dei suoi vini, é facile concordare sul fatto che in questa magnifica zona collinare lombarda si producano troppi vini. E che forse si disperdano inutilmente energie coltivando un numero di vitigni eccessivo, comprendente anche varietà che essendo coltivate praticamente in tutto il mondo ben difficilmente potranno dare all’Oltrepò notorietà, riconoscibilità e alta immagine.

Se sui vini rossi ci si può mettere sostanzialmente d’accordo e pensare che valga la pena lavorare su uve classiche per questa zona come Barbera, Croatina, Pinot nero, passando ai bianchi é arduo trovare una varietà punto di riferimento. Sicuramente non potranno esserlo il Riesling italico, il Cortese, ma anche il Sauvignon o lo Chardonnay oppure il Pinot grigio che qualcuno si ostina a coltivare e che esprimono vini cui manca sempre qualcosa per convincere. E tantomeno potrà essere il simbolo vinicolo in bianco il Pinot nero nella sua diffusissima versione vinificata in bianco e frizzante.

La vera uva su cui puntare, non ovunque, ma in quelle zone dove questa varietà nobile é in grado di dare grandi prove e di esprimere vini di personalità e’ sicuramente il Riesling renano, che anche se non raggiunge la complessità e la mineralità tipiche dei Riesling tedeschi, austriaci o di qualche altoatesino, in terra oltrepadana conosce espressioni di grandissimo interesse, su cui vale la pena concentrare sforzi ed energie.

Al novero dei migliori Riesling renano dell’Oltrepò (ad esempio quelli di Albani, delle Fracce, della Fattoria Cabanon), mi sento ora di aggiungere il vino prodotto da un’importante e storica azienda di Rocca de’ Giorgi, Conte Vistarino, condotta con grinta ed entusiasmo dalla giovane (e affascinante) Ottavia, che oltre che al Pinot nero, che ha storicamente introdotto in Oltrepò, dedica particolare attenzione al Riesling e sta realizzando una serie di vini (segnatevi la Croatina Sorbe ed il Pinot nero Pernice: ne riparleremo) davvero di notevole impegno e valore.

Da una zona posta a 400 metri d’altezza, che conta su un terreno sabbioso limoso ad alta concentrazione calcarea arrivano le uve da cui nasce il 7 Giugno (data che segna tradizionalmente l’avvio del periodo di fioritura di questa varietà di vite) un vino fermentato e affinato in acciaio di cui é da poco in commercio l’annata 2004.

Un vino davvero elegante il 7 Giugno, equilibrato, di grande piacevolezza, “piacione” al punto giusto senza essere appealing in maniera sfacciata. Colore giallo paglierino splendente, brillante, vivo, si propone con profumi secchi, incisivi, freschi (mandorla, fiori secchi, agrumi) di buona fragranza e nitidi, che aprono ad una mineralità appena accennata che promette di essere ancora più spiccata quando il vino, ancora giovane e con un potenziale d’evoluzione molto interessante, si sarà ancora più aperto.
Al gusto identica piacevole sensazione di asciuttezza e carattere spiccato, con un’acidità calibrata, una stoffa calda e ben sostenuta, una buona lunghezza e persistenza gustativa da vino di sicura personalità, in grado di essere abbinato sia a preparazioni a base di pesce che di uova, oppure a risotti (o creme) con verdure, ma anche a carni bianche servite fredde.

Cantine Conte Giorgi di Vistarino

Fraz. Scorzoletta 82 Rocca de’ Giorgi PV

Tel. 0385 85117 fax 0385 85530 mail

prezzo in cantina 7,50 euro

0 pensieri su “Riesling 7 giugno 2004 Conte Vistarino

  1. Sono d’accordo. Anche per la mia esperenza la strada degli altri “internazionali” non potrà portare grandi vantaggi nel medio/lungo periodo, mentre per il renano il connubio col territorio lo consente.
    Del resto le potenzialità del territorio ci sono; a testimoniarlo il metodo classico che Bruno Giacosa produce con uve dell’OP.
    Romanticamente azzarderei anche il Nebbiolo …

  2. Pingback: Vino da Burde - » Pinot Nero in Italia: i migliori secondo me! La mia pagella a Laimburg…

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