Salice Salentino rosato Le Pozzelle 2005 Candido

Sono stato molto contento quando approssimandosi la premiazione degli l’Oscar del vino assegnati da Bibenda Duemilavini ho scoperto che nella categoria vini rosati erano stati oggetto di nomination tre vini e tre produttori che ben conosco.

Parlo di Roberto Ceraudo in Calabria, con il suo Val di Neto Grayasusi base Magliocco, della Comm. G.B. Burlotto di Verduno nelle Langhe con il Teres, base Nebbiolo, Pelaverga e Barbera e Alessandro Candido in Salento, con il suo Salice Salentino Le Pozzelle dove il Negro amaro é completato da un pizzico di Malvasia nera.

Tre bei vini, che conosco, che amo, che ho bevuto e continuo a bere e di cui ho scritto a più riprese e che penso rappresentino degnamente l’immagine di quell’Italia del vino in rosé che credo, soprattutto se le estati continueranno ad essere così canicolari come questa, possano fornirci le migliori soluzioni, come alternativa al vino bianco, per accompagnare enoicamente la cucina dei mesi più caldi.

La cronaca dice che poi l’Oscar l’ha vinto, penso meritatamente, data la lunga consuetudine con i rosati dell’azienda ed il numero non indifferente di bottiglie prodotte ogni anno, Candido ed eccomi pertanto a celebrare, con questa bella vittoria, che é sempre segno di un riconoscimento del proprio lavoro e dell’operosità di una regione, la Puglia e di una zona, il Salento che i rosati hanno sempre onorato, anche quando non erano di moda come ora e a scriverne eravamo in pochi, anche l’annata 2005 di questo Salice Salentino rosato che da anni io giudico tra i migliori d’Italia.

Un vino vero, Le Pozzelle, ottenuto da una macerazione delle uve nere, Negro amaro e Malvasia nera, pigiate e lasciate per circa 20 ore a bassa temperatura, seguita da un’estrazione delicata di una parte del succo degli acini (un 40%, il cosiddetto mosto fiore), lasciato fermentare e poi affinato rigorosamente in acciaio.

Versatelo nel bicchiere, servito ben fresco ma non ghiacciato, e godetevi subito il suo colore spettacolare, un cerasuolo-rosa acceso che richiama i riflessi e le sfumature del corallo, splendente di luce e di vita. Il resto é conseguente, il naso vivo, carnoso, con aromi che variano dal floreale (rosa e geranio) al piccoli frutti rossi (ribes e lampone) ad una leggera speziatura, la bocca succosa, ben polputa, di sorprendente stoffa e spalla, con una materia ricca ma sapida e asciutta, con un alcol calibrato mai eccessivo, innervata da una bella acidità che rende il bicchiere piacevole, gustoso e che invoglia al bere.

Accompagnandolo, sorsata dopo sorsata, ai piatti su cui si esalta, antipasti freddi a base di salumi o di pesce, insalate di riso, parmigiana di melanzane, umidi e zuppe di pesce, crocchette di riso, focacce e perché no, provate per credere, su una bella pizza ben guarnita. 

Azienda vitivinicola Candido
Via A. Diaz 46 72025 San Donaci BR
Tel. 0831 635674 fax 0831 634695 mail prezzo in enoteca 7,5 euro



0 pensieri su “Salice Salentino rosato Le Pozzelle 2005 Candido

  1. Estate rigorosa, molt caldo, alta umidità = belli vini bianchi e rosé, ad una temperatura adeguata = piacere d’estate.
    Come mai fare ad assaggiare queste meraveglie che descrivi, Franco? Noi, nella blogosfera spagnola portiamo settimano scambiando detagli su i vini e i cavas rosé: vere meraveglie anche qui in Spagna. Le botteghe lavorano bene e ogni anno ci meravegliano con la tecnica necessaria a fare un bon rosé, non facile. Ultima meraveglia assaggiata: Pago del Vicario 2005, rosé fatto monovarietale di Petit Verdot. Incredibile. E Cava: Bertha Pinot Noir!!! Da conoscere, come i vini che ci raconti.
    Complimenti e tante belle cose da bere durante l’estate!
    Joan

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