Vinos Españoles: un mio articolo su Spaingourmetour

E’ stata davvero una bella soddisfazione, ricevere tramite l’ottimo Ferruccio Castelli, Capo dipartimento agroalimentari e vini dell’Ufficio Economico e Commerciale di Spagna a Milano, l’invito a dire la mia sui vinos españoles nell’ambito della rubrica Sorbo a Sorbo della splendida rivista Spaingourmetour edita dall’Icex, Istituto Spagnolo del Commercio Estero.
Dopo alcuni importanti wine writer australiani, tedeschi e inglesi é toccato a me, in rappresentanza dei giornalisti italiani, scegliere liberamente sei vini spagnoli a mio avviso particolarmente significativi, distribuiti in Italia, e presentarli con note di degustazione e consigli di abbinamento.
Quella per la Spagna ed i suoi vini é una passione nata da pochi anni, da quando i casi della vita mi hanno fatto conoscere, sino a divertarne grande amico, il carissimo Juancho Asenjo, collega spagnolo appassionatissimo conoscitore di vini italiani e colonna dell’eccellente sito Internet spagnolo Elmundovino

Juancho almeno una volta viene in Italia, dalla sua Madrid, in auto, portandomi ogni volta una ricca rappresentanza di vini spagnoli delle diverse D.O. (Denominacion de Origen) e così ho potuto pian piano entrare in maggiore confidenza non solo con i vini delle zone classiche tipo Rioja e Ribera del Duero, ma scoprire le espressioni di un sacco di altre che non conoscevo come Jumilla, Bierzo, Toro, Rueda, Priorat, Somontano, Tarragona, Navarra, Cigales, La Mancha.
La grande scoperta, anzi, il colpo di fulmine é scattato per una tipologia di vini che non ero solito abbinare alla mia idea della Spagna come terra di grandi rossi potenti y calienti, e cioé per i vini bianchi, espressione di D.O. come Rias Baixas, Ribeiro, Valdeorras, Rueda e di vitigni quali Albariño, Godello, Verdejo, Treixadura, Loureira, che vengono prodotti nel Nord Ovest della Spagna, in Galizia.

Qui ho trovato e potuto assaggiare, grazie a Juancho e al Consejo Regulador della D.O.C. Rias Baixas, una serie di vini, freschissimi, sapidi, ricchi di nerbo, spesso minerali e innervati da un’acidità stupenda, vini di grande purezza di cui mi sono letteralmente innamorato. A tal punto che progetto, appena sarà possibile, un itinerario di studio in quelle terre.

Per il mio articolo su Spaingourmetour potevo scegliere, come prevede la formula, sei vini. Avrei voluto sceglierli tutti bianchi, tale é la passione per questi vini galiziani, ma alla fine, invitato a non penalizzare i rossi, ho scelto tre bianchi, un grande Rias Baixas, un Ribeiro, il magnifico Viña Mein, un Valdeorras, il Guitian della Bodega A Tapada, quindi un vino classico della Rioja, un sorprendente Bierzo ed un grande Jumilla, ottenuto da uve Monastrell di un vigneto di 60 anni allevato su piede franco.

Tutti vini, fortunatamente anche per voi che mi leggete, che possiamo reperire anche in Italia, distribuiti da una piccola società, World Wine and Food fax 0584 266133 mail che nata da meno di un anno ha puntato con intelligenza su un’attenta selezione di vini iberici, con una particolare attenzione a quelli provenienti da vitigni autoctoni.
Vini, il Ribeiro Viña Mein, il Valdeorras Guitian Sobre Lias, i Rias Baixas Do Ferreiro e Lusco, il Rueda Naia, che saranno protagonisti di una serata, realizzata in collaborazione con l’A.I.S. di Sondrio, da me condotta (per informazioni e iscrizioni tel. 335 5299403 mail ) che si svolgerà il prossimo 28 settembre alle 20.30 presso l’Antica Hostaria Tona di Villa di Tirano, e che li vedrà abbinati ad un’autentica paella valenciana.
Mancherà all’appello, ma ve lo segnalo, sempre importato da World Wine and Food, l’ottimo Valdeorras As Sortes, di cui ha scritto in maniera molto intelligente il bravo blogger spagnolo Joan Gomez Pallarès nel suo bel blog De Vinis Cibisque che vi ho già segnalato.

Se volete leggere le mie note di degustazione dei sei vini spagnoli, potete farlo tramite questo permalink, sul sito Internet che presenta la versione inglese di Spaingourmetour. Qui, le note e tutti gli altri interessanti articoli della rivista, compaiono in inglese, mentre nella versione originale, cartacea, sono in spagnolo.
Buona lettura !

0 pensieri su “Vinos Españoles: un mio articolo su Spaingourmetour

  1. Caro Franco,
    leggo con grande piacere il tuo commento su i vini spagnoli. Grande onore che ci fa la rivista per la quale hai scritto, di averte scelto: non c’è miglior giornalista specializato nel mondo del vino in Italia che possa scrivere su i vini spagnoli con la sagezza e conoscimenti che tu hai fatto.
    6 vini: una scelta troppo pericolosa? Nel momento splendido che vive la vitivinicoltura in Spagna direi ch’è un impegno quasi omerico. E tu sei riuscito! La tua scelta è equilibrata tra bianchi (lo diceva il Peñín poco tempo fa: la prossima grande notizia su i vini spagoli sarà la richezza dei bianchi; tu sei già arrivato!) e rossi, tra alcune zone del nord, dell’est, del sud, tra vini con poca tradizione e altri con lunga tradizione, tra uve poco conosciute (ammiriamo ambidue la godello, vero?) e altre molto ben difose. In più, i tui commenti sono preziosi, brevi ma ricchi nelle cose importanti d’ognun vino.
    Complimenti, davvero!
    Joan

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