Blog day: ecco le mie cinque nomination

Il gioco, in soldoni, è semplice: in occasione del Blog day, che ricorre oggi, ultimo giorno di agosto, ogni blogger che si rispetti è chiamato a segnalare all’attenzione dei suoi lettori, che in molti casi sono blogger a loro volta, cinque nuovi blog.

Le motivazioni per queste nomination possono essere le più molteplici e andare da una piena vicinanza o condivisione dello spirito che informa questi blog, dall’ammirarne lo stile, i contenuti, la personalità, l’originalità di chi li realizza e conduce, sino al dichiarare di essere profondamente lontani chiedendo pertanto a chi leggerà le segnalazioni di manifestare chiaramente se condividano la stessa perplessità o se invece, per quella magnifica legge che è l’essere, deo gratias, ognuno diverso dall’altro, ne siano persuasi o conquistati.

E’ un gioco, e amando, semel in anno, giocare eccomi qui ad esprimere i miei prediletti per il Blog Day. Non nominerò, anche se avrei voluto nominarli tutti, nessuno degli amici wine blogger che fanno parte della Wine Blog Association: l’eleganza mi impone di salutarli e passare oltre.

La prima segnalazione, in positivo, senza esitazioni, tanto sono convinto della validità del lavoro svolto dall’autrice, che è docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, è per Trashfood, Randomestrale di cultura alimentare creato da Gianna Ferretti e ospitato da Antonio Tombolini (una segnalazione en passant del suo Simplicissimus è d’obbligo e ça va sans dire) nella piattaforma dei blog di San Lorenzo.

Il blog di Gianna mi piace perché è un viaggio attento, puntuale, ironico e disincantato, e soprattutto curioso negli orrori e nelle assurdità che dominano in campo alimentare, in quel mondo tutto mulini bianchi, arcadie impossibili e bambini sorridenti mentre addentano merendine, dove se sapessimo veramente cosa c’è dentro in tante cose che mangiamo allora non ci resterebbe che il digiuno.

Il secondo blog, sempre della scuderia San Lorenzo, che mi piace (proprio come la sorella Simplicissimus Blog Farm) proprio per la sua eterogeneità, per l’accogliere spiritacci bizzarri, estrosi, indipendenti, è il blog Riso Zaccaria creato e puntualmente aggiornato da Carlo Zaccaria,  produttore, anzi paziente artigiano, di un riso che se non è davvero “il migliore che ci sia”, poco ci manca. Il blog racconta il dietro alle quinte del riso, l’attività di un risicoltore, come nascono i fantastici risi Carnaroli e Sant’Andrea che Carlo realizza nella Baraggia biellese e ci fa capire come dietro ad un chicco di riso, ad un risotto impeccabilmente eseguito, ci sia una somma incredibile di attenzioni, cure, operazioni culturali, fatiche e speranze. 

Terza nomination, doverosa, per uno dei blogger più originali, divertenti, ironici del panorama del food blog, e per il suo Itadakimasu, ovvero gastronomia pop contro la crapula, che Massimo Di Marco, lodigiano goloso, conduce, relazionandoci sulle sue esperienze gastronomico – culinarie e mettendoci a parte delle sue riflessioni sull’universo cibo e cucina, con un approccio sempre intelligente riflessivo, curioso, mai banale, e, cosa importante e non secondaria, con una qualità di scrittura impeccabile.

La quarta nomination, doverosa é per Aristide, blog di viaggio nel vino, creato da Giampiero Nadali. E’ sicuramente uno dei migliori blog italiani che si occupa di vino, uno di quelli di riferimento per la varietà delle notizie proposte, dei commenti, delle riflessioni. Se c’é un wine blog che riesce puntualmente ad inserirsi nel dibatitto sul vino é proprio questo, apprezzabile anche per l’apertura ed il respiro internazionale che mostra. Con Nadali, purtroppo, ho avuto qualche discussione e causa differenti opinioni sul ruolo della Wine Blog Association lui é uscito dalla WBA. Questo non intacca però in alcun modo l’apprezzamento per il suo blog, che seguo costantemente.

Mi resta infine un’altra nomination per arrivare alle cinque prescritte da regolamento e voglio giocarmela, cambiando totalmente registro e passando dai complimenti alla manifesta dichiarazione di lontananza dal loro spirito e dalle loro ragioni, al mio considerarli tutto sommato inutili o quantomeno scarsamente interessanti, proponendo, a pari merito, due blog, con uno spirito che sintetizzerei con la frase diamogli una mano a farsi conoscere, incoraggiamoli, forse, chissà, potranno migliorare

Il primo, irritante già dal titolo, è Sensory blog pensieri e riflessioni sull’analisi sensoriale e costituisce il recente approdo al blog di quel Centro Studi Assaggiatori di Brescia, organismo che con rara modestia si autodefinisce “l’unità di analisi sensoriale più avanzata in Italia”.
Se il buongiorno si vede dal mattino, ovvero dalle prime battute, viene lecito chiedersi perché questo blog sia nato, con quali intenti, a chi intenda rivolgersi e cosa intenda fare per catturare l’attenzione e per invogliare il popolo del blog a seguirlo.
Speriamo che questa nomination contribuisca a far capire anche ai più distratti, al colto e all’inclita, che il Sensory blog è nato, che ne avevamo tutti un gran bisogno, che è venuto a colmare un vuoto che ci stava lacerando…

Quanto all’ultima nomination, mi limiterò, senza commento alcuno (è del resto notorio in quale "considerazione" tenga questo blog ed il suo conduttore) ad enunciarne il nome, Tigullio vino blog, ovvero quanto di più sideralmente lontano esista rispetto al mio concetto di informazione sul vino nel poliforme, variopinto universo dei food & wine blog.
Giacché il suo animatore è persuaso di essere importante, di rappresentare un punto di riferimento fondamentale e imprescindibile nel dibattito su vino e dintorni presente in Rete, e di fare opinione con quello che scrive, e si dà tanto da fare per diffondere queste sue convinzioni, bene, con questa nomination, effettuata con sorridente spirito caritatevole, voglio aiutarlo a credere che quello che pensa sia proprio vero. Cullare un’illusione, è il Blog Day no?, non costa niente e non ha mai fatto male a nessuno… 

0 pensieri su “Blog day: ecco le mie cinque nomination

  1. Messi tra i miei link professionali Trashfood (eccellente, il primo che trovo sull’argomento) ed un sito che ho trovato visitando il blog di Di Marco: la European Food Safety Authority, diretta emanazione della Commissione Europea, che pubblica settimanalmente il bollettino dei cibi segnalati pericolosi.
    A questo proposito due piccole annotazioni:
    1) il sito è solo in inglese (gli inglesi non hanno aderito all’euro ma spadroneggiano comunque)
    2) le leggi che riguardano il vino vengono pubblicate sul sito della UE prima in francese e poi (molto poi) nelle altre lingue…chissà perchè!

  2. Caro Franco

    non conosco il background (indubbiamente interessantissimo) di questa guerra “low-intensity” fra te e Filippo.

    Ma non ti pare che per ogni blog, specialmente sul vino, si possa dire “il suo animatore è persuaso di essere importante, di rappresentare un punto di riferimento fondamentale e imprescindibile nel dibattito su vino e dintorni presente in Rete, e di fare opinione con quello che scrive, e si dà tanto da fare per diffondere queste sue convinzioni” ?

    😉

    Se veramente nella tua mente Filippo appartiene ad una specie così vicina ai nematodi, come mai dedichi così tante righe del tuo blog ad un invertebrato? Rischi di promuoverlo ad una posizione di grande importanza sulla scala alimentare…

    ;-0

    Dai ragazzi, bevetevi un grande Meursault insieme, abbracciatevi!

  3. tigullio vino non mi dice proprio niente, e il suo blog anche meno…però il rancore lascialo stare!

    ti serve solo a campare male.

    a prestissimo

  4. Scusa Franco,
    ma visto che negli altri della giuria ci sarei pure io e sorvolando sulla nomina di siti dello stesso gruppo (io non segnalerei mai per un premio un giornalista del Giornale, tanto per capirci), mi preme dirti che trovo squallida la tua uscita su Tigullio, questo al di là di qualsiasi valutazione sul lavoro di Ronco.
    Credevo che fosse un premio al meglio, non un giochetto per regolare conti personali.
    Più in generale, mesi fa sono stato impallinato anche da te e dal tuo amico Tombolini per avere detto, senza fare nome alcuno, che nel mondo del blog ci sono anche alcuni shampisti ovvero dei dilettanti che si credono novelli Hemingway. Credo che tu in questa occasione abbia fatto ben di peggio.
    Buon lavoro
    paolo marchi

  5. Paolo, al di là del tuo giudizio su quello che ho scritto su mr. Tigullio, (é il tuo punto di vista, che rispetto, ma abbiamo idee diverse in merito), devo farti notare che hai preso fischi per fiaschi.
    Un conto sono le nomination nel Blog day di oggi, che ho espresso a titolo personale, e un conto é il premio che la giuria di cui hai accettato di far parte (ne farai ancora parte?), assegnerà ai migliori blog del vino, del cibo, di ricette, in base alle indicazioni offerte dai lettori del blog http://www.wineblogcafe.org durante il Blog Café di Squisito.
    Quanto al “dilettantismo” che ci posso fare, nessuno ne é immune…. Suvvia, scherza un pò anche tu, mi sembra tu ti stia prendendo un pò troppo sul serio…

    Franco

  6. torno sull’argomento nel tentativo di farmi capire: dare vita a un premio e nelle indicazione segnalare una persona che non si stima, a me suona una cosa piccola piccola. Non discuto il nominato, ma il nominante e il suo metodo. E non mi sembra di essere il solo.
    sarebbe come se io invitassi a Identità Golose un cuoco che reputo maldestro nella speranza che faccia una figura barbina sul palco, scrivendo qualcosa come “lo reputo un imbrattapentole, sono curioso di vedere se sbaglio”.
    In ogni modo, se anche avessi avuto dei dubbi, la nomina di Ronco li ha dissolti perché non si sputtana così la gente, gratuitamente.
    a presto le altre mie quattro indicazioni…

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