Contributi pubblici all’impresa privata ? Quando i “blogger” battono cassa…

Volete ridere ? Girando per la blogosfera, nella sua periferia o nei quartieri bassi, ci si può imbattere in blog, o presunti tali, e nei loro disinvolti animatori, i quali dimostrando di essere perfettamente in linea con i sistemi e la forma mentis di tanta informazione tradizionale cartacea sovvenzionata (a spese nostre) pretenderebbero di passare… alla cassa e di ricevere contributi economici pubblici "da parte di quegli enti, regioni, province e comuni che, per primi, dovrebbero avere a cuore lo sviluppo economico e turistico del territorio".
Questo perché, senza che nessuno li costringesse a fare i liberi imprenditori (ma con scarsa disponibilità, evidentemente, ad accettare il rischio d’impresa…), hanno organizzato qualche attività coinvolgendo produttori e appassionati.
Come avevo già scritto lo scorso ottobre, quando furono altri a provare a battere cassa, però "di riviste enologiche, di cucina, di enogastronomia, oggettivamente "di Stato", perché tenute (penosamente) in vita da finanziamenti pubblici, diciamolo chiaro e tondo, il mondo del vino, la cultura enogastronomica. gli appassionati, che sono persone serie e meritano rispetto, non hanno assolutamente bisogno".
Né tantomeno di blog o di siti Internet assistiti, che vorrebbero campare con l’aiuto di "mamma" Provincia o "babbo" Regione…
Come ha ben annotato Antonio Tombolini "qui si tratta di azzerare i contributi pubblici al parassitismo pubblico e privato" e qualcuno viene "a perorare la causa delle elemosine di Stato" ?
Che faccia di tolla signori miei ! Come diceva il buon Totò: "ma mi faccia il piacere" !

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