La Danone vuole Zidane nel Cda? Allora boicottiamo i suoi prodotti !

Clamoroso, alla vergogna non c’è mai limite !
Come c’informa un articolo del Corriere della Sera di oggi “ La testa di Zidane è chiamata a nuovi impegnativi compiti. Il presidente della Danone, Franck Riboud, vuole Zizou nel consiglio di amministrazione del colosso alimentare francese, nel 2005 numero uno mondiale nella produzione di latticini e acqua in bottiglia.”Certo, ho visto quel che è successo a Berlino ma non me ne importa nulla. Io ammiro Zidane, lo conosco talmente bene che credo di capirlo”.
“Non sarà certo la testata a Materazzi a farmi cambiare idea”, ha dichiarato ieri il patron di Danone al Financial Times. Anzi, forse lo ha incoraggiato.

Prendiamo atto della volontà di Monsieur Franck Riboud e lanciamo a nostra volta una proposta. Se il violento ex campione della nazionale francese dovesse essere premiato per il suo inqualificabile gesto, perché non rispondere per le rime qui in Italia, boicottando i tantissimi prodotti, latticini e non, della galassia Danone e smettendo letteralmente di acquistarli e consumarli ?
Colpiamoli nel portafoglio questi francesi, che con la loro prosopopea e arroganza, con il loro ritenersi i migliori stanno francamente cominciando a stancare !

0 pensieri su “La Danone vuole Zidane nel Cda? Allora boicottiamo i suoi prodotti !

  1. “Non ti curar di loro ma guarda e passa…”
    Secondo me piuttosto che metterci a fare boicottaggi od altro dovremmo semplicemente ignorare questi aspetti.
    Solo in Italia la stampa è così attenta a quello che dicono di noi all’estero, in fondo in tal modo dimostriamo il provincialismo oltre che un malcelato senso di inferiorità.

    Il miglior disprezzo è l’indifferenza in certi casi.

  2. siamo tutti liberi
    personalmente ritengo che solo i quattrini possono condizionare le scelte.
    Se il CDA include il testarolo pazzo, la mia famiglia non acquista più prodotti Danone – non ritengo provinciale la libertà di come spendere i propri quattrini.
    Inoltre:
    -le ferie: sono bandite le Regioni/Provincie/Comuni amministrati dalla sinistra
    -le auto della famiglia: è bandita la Fiat fino a quando succhierà quattrini dallo Stato italiano
    -prodotti industriali/cibo/vestiario: sono banditi i produttori e i distributori di sinistra
    giornali/libri /film/regali: niente Corriere della Sera; Eco; Moretti e co.
    -personale: si assume chi di dx o apolitico e si esclude chi dichiaratamente o tendente a sinistra (come identificarli: prima cosa che ti chiedono: quando il giorno di riposo, quando le ferie?
    – PERCHE’ NON SI INIZIA A INCULCARE I DOVERI, VISTO CHE DA 50 ANNI VENGONO SBANDIERATI SOLO I DIRITTI?
    RIASSUMENDO: I MIEI FORNITORI/CLIENTI SONO SOLO DI CENTRO DESTRA e solo a loro dò i miei quattrini(e pensare che nella mia vita ho votato Caxi e pure D’Alema
    – errare è umano – ma non persevero)

  3. a parte il fatto che se si doveva o voleva punire il provocatore c’era da punire Zidane che aveva detto a Materazzi se voleva la maglia, a parte questo ciò che è letteralmente scandaloso è che una persona senza la minima preparazione specifica entri come direttore commerciale di una multinazionale. una testata al petto a tutti quelli che credono nello studio, nella cultura e nei meriti.

  4. giusto per far chiarezza e magari porre termine a divagazioni extravinicole, secondo me un po’ ridicole, anche se assolutamente lecite, ecco la notizia ANSA di pochi minuti fa. saluti a tutti.

    (ANSA) – MILANO, 1 AGO – Nessun ruolo, all’interno del consiglio di amministrazione di Danone, per Zinedine Zidane. Nonostante le indiscrezioni di stampa, Danone Italia smentisce l’ipotesi osservando come non esista, al momento, ‘alcun progetto di nominare’ il celebre Zizou nel Cda ‘del Gruppo Danone, ne’ di impegnarlo come manager’. In base a quanto contenuto in una nota di Danone Italia, ‘all’origine della notizia vi e’ un recente articolo del Financial Times’.

  5. leggo solo ora la smentita Ansa e ne prendo atto e ringrazio Roberto di avercela comunicata in tempo reale.
    Ma se la Danone dovesse cambiare idea, il boicottaggio, almeno da parte della mia famiglia (moglie e figlia grandi consumatrici di yogurt) scatterà immediatamente…

  6. Solo oggi leggo l’acceso dibattito sull’argomento del giorno, e non è sorprendente lo slancio etico dell’autore e dei lettori… ma chissà se l’opera responsabile e di alto significato civile e solidale del consumo critico e del boicottaggio è dai medesimi quotidianamente praticata per le diverse campagne in corso (Nike, Nestlè, Banche armate, ecc),o se è solo un’episodio insignificante quale una testata/scontro in una partita di pallone (che resta tale nonostante l’evento)capace di suscitare cotanti moti solidaristici. D’altra parte c’era in ballo la Vittoria, l’orgoglio patriottico, non certo sbagliato a priori ma spontaneo e semplicistico, e sopratutto la supremazia della Nazione, anche se nell’uso dei piedi non certo dei cervelli: quindi ribellione e rivolta, insofferenza e ritorsione verso l’altro che è nemico più che avversario. Altre campagne e atteggiamenti di pratica quotidiana impongono invece informazione, attenzione, sensibilità e senso di responsabilità con ricadute delle scelte concrete (es: nel consumo di prodotti del commercio equo e solidale piuttosto che di altri provenienti da opera di sfruttamento del lavoro)nella Vita di persone a noi lontane, affaccendate in altri problemi per poter gioire e soffrire per palloni calciati da ragazzi in mutandoni.
    Invito pupo, attento alle scelte quotidiane, a ragionare di più e generalizzare di meno, altrimenti il gioco diventa troppo facile (imprenditore di dx=evasore fiscale, commerciante=egoista, pupo=fascista, a prescindere dal voto elettorale ma quale condizione mentale).
    Un caro saluto anche a Paola (p.s.: ma come può uno che si fa chiamare “pupo” essere considerato un grande?…)
    Grazie per la pazienza e l’attenzione,

  7. Ridicolo. Sono anni che boicotto la Danone, per ben altri e ben più importanti motivi. Tirare in ballo il boicottaggio, che è una cosa seria, per un motivo futile come una testata in una partita di calcio è piuttosto deprimente.

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