Nus rouge 2004 Crotta di Vegnerons

Si parla troppo poco, molto meno di quel che meriterebbero, dei vini della magnifica Valle d’Aosta. E’ un discorso circoscritto per due ragioni molto semplici: per il numero ridotto di bottiglie prodotte dai vari vignerons e dalle cinque cantine sociali valligiane e perché questi vini bisogna andarseli a cercare, e gustare, sul posto, da enoturisti o turisti tout court, perche’ fuori dalla Vallee i vari Blanc de Morgex, Donnas, Chambave, Enfer d’Ervier, spesso ottenuti da vitigni autoctoni, non sono praticamente distribuiti.

Un buon motivo, tra i tanti dunque possibile, la bellezza delle montagne, d’estate e d’inverno, la purezza incontaminata della natura, la musicalità del patois e per me goloso anche la fontina, la fonduta, le tegole dolci di Aosta, la motseta, il teteun, il lardo di Arnad, la carbonnade, la zuppa valpellenentse, il jambon de Bosse, lo squisito pane nero di segale, per salire in Valle e scoprire in loco i tanti piccoli gioielli enologici che questa zona simbolo della viticoltura di montagna esprime.  

Uno dei vini più interessanti, e meno noti é a mio avviso un rosso (grandi rossi in Vallée, basta cercarli) prodotto in una cantina che troverete in media valle, salendo, prima di Aosta, prodotto in una limitata zona che ha come epicentro il villaggio di Nus, vicino a Chambave, località nota per il suo Moscato passito e per la Malvasie flétrie.

Il Nus rouge Doc nasce da un uvaggio tra il raro vitigno autoctono locale, il Vien de Nus, secondo la leggenda già conosciuto al tempo dei romani, un’uva molto colorata e tannica, intensamente vinosa, e altre varietà come Prié rouge, Gamay e Pinot nero.

Portabandiera di questa piccola Doc valdostana é la Crotta di Vegnerons di Chambave, una cantina cooperativa nata nel 1980 che oggi conta su circa 130 soci viticoltori che oltre alle uve conferiscono anche mano d’opera, perché ogni socio, per statuto, é obbligato a prestare servizio gratuito alla cooperativa per un monte ore in funzione dei quintali di uva conferita.

Vino da abbinare a salumi, carni in umido o grigliate, pollame, perfetto con spiedini o con involtini, il Nus rosso della Crotte  (ma il discorso vale anche per lo Chambave rouge che ha caratteristiche molto simili) é un bel vino dal colore rosso rubino violaceo, profumato di piccoli frutti rossi e bacche, con leggere sfumature selvatiche e di sottobosco. Al gusto é vivo, succoso, nervoso per certi versi, dotato di una salda struttura tannica, di uno spiccato carattere tra il sapido ed il minerale, di una notevole articolazione e lunghezza. Un vino schietto, dalla grande beva e piacevolezza, che testimonia la personalità, la freschezza d’espressione ed il nerbo dei vini di montagna della Vallée.

Bevuto a Ferragosto, in allegra compagnia, insieme ad altri vini schietti come il Nebbiolo d’Alba di Brezza, il Dolcetto di Dogliani San Luigi di Chionetti, è stato perfetto su salumi, un primo di pasta a base di verdure, un brasato di manzo.

Crotta di Vegnerons
Piazza Roncas 2 Chambave AO
Tel. 0166 46670 fax 0166 46543
prezzo di vendita in cantina 7 euro
Sito Internet
E-mail

0 pensieri su “Nus rouge 2004 Crotta di Vegnerons

  1. Per questa particolare cantina e per il connubio, forse romantico, tra la zona e le sue montagne e i suoi cibi da una parte ed i suoi vini dall’altra, ebbene son d’accordo.
    Aggiungo anche il Muscat vinificato secco che pur nella sua immediatezza soddisfa con originale bevibilità e profumi.
    Tra i vitigni aggiungo, per il mio palato personale, anche il Petite Arvine sul quale punterei più di un euro di scommessa.

    Ahimè, è più facile trovare “chardonnay” di Sicilia o di Toscana!

    Un “minuscolo” non casuale.

  2. Caro Franco,
    li ho contattati via mail, se le condizioni di acquisto non sono pretenziose, la cosa si può fare, era da tanto che cercavo un prodotto valdostano che non fosse Charrere o Cave du Ven…
    a presto!!!

  3. Salve…sono il più piccolo produttore di vino DOC del centro Valle d’Aosta; produco in totale 2500 bottiglie così suddivise:

    Petit rouge DOC VDA 600 bottiglie
    Nus supérieur DOC VDA 600 bottiglie
    Pinot noir DOC 600 VDA bottiglie
    Cuvée DeMille vino da tavola 700 bottiglie

    quindi, se volete gustare vini PURI ORIGINALI ARTIGIANALI e prodotti con tanta passione, contattatemi!!
    Ma a parte questo piccolo spazio pubblicitario, scrivo in questo blog per sollevare il problema dei riordini fondiari che sempre più si stanno diffondendo in VdA, a danno del territorio…e non solo…provate per esempio ad andare a Montjovet, dove è in corso un pauroso, oltrechè antiestetico e antieconomico, lavoro di sbancamento e dissodamento del terreno, con l’asporto totale dei terrazzamenti secolari (incolti da decenni) e la definitiva perdita di valore storico, socioculturale, naturalistico, ambientale ecc…e lo stesso hanno fatto ad Arvier, a Villeneuve, a Aymavilles, a Gressan, a Saint-Christophe, a Saint-Pierre, a Nus ecc.
    E’ il business dei riordini fondiari che imperversa oramai…con i soldi dell’UE e della Regione si sta sputando addosso, e senza alcun pudore e rispetto, alle fatiche secolari dei nostri antenati vignerons…
    potrei fare altri esempi di devastazioni al territorio agricolo, ma intanto mi fermo qui, sperando di trovare qualche interlocutore altrettanto agroecosensibile…e continuare così il discorso…
    AIUTO!
    Visitate la Valle d’Aosta prima che i valdostani la distruggano!!
    giulio

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