Riviera Ligure di Ponente Vermentino Lunghèra 2005 Durin

Ho già espresso recentemente la mia grande passione per i vini liguri, il cui unico, grande difetto, consiste nell’essere praticamente introvabili o quasi, a causa delle piccolissime produzioni.

Se ha senso parlare di “vin de terroir”, vini che esprimono una peculiarità e delle speciali caratteristiche date da un particolare microclima, bene, lo è anche grazie alle migliori espressioni di una viticoltura minore, ma solo numericamente parlando, come quella ligure, che ha la fortuna di potersi basare su grandi vitigni autoctoni come il Vermentino, il Pigato e per certi versi la Lumassina in bianco, ed in rosso il Rossese e l’Ormeasco.

Tra le aziende interessanti da seguire, che anche se non hanno ancora raggiunto i risultati altissimi (merito anche di un terroir eccezionale e di un collaudato savoir faire) dell’azienda leader della regione, Lupi, va considerata l’azienda agricola Durin di Ortovero nel savonese, proprietà di Antonio Basso e della moglie Laura, che da vigneti coltivati sia a guyot che ad alberello, ricava una gamma (forse un po’ troppo ampia) di vini tecnicamente impeccabili, curati, ben fatti, che rispecchiano le caratteristiche varietali delle uve da cui provengono e hanno doti di piacevolezza e freschezza notevoli.

Forse il vino più emblematico, restando tra i bianchi – dei rossi parlerò in altra occasione – accanto ai Vermentino e Pigato base, ai due Colline Savonesi Igt base Lumassina, al cru di Pigato Vigna Braie, all’uvaggio Pigato – Vermentino A Matetta (affinato in piccoli fusti), è il cru di Vermentino denominato Lunghèra , i cui vigneti si trovano alle porte di Ortovero in posizione particolarmente soleggiata e climaticamente privilegiata, consentendo alle uve di maturare armonicamente sia godendo del caldo sole ligure sia delle brezze marine che le montagne che salgono dal Mar Ligure convogliano, come in un corridoio, nella stretta e tortuosa Valle Arroscia, dove sono situati i vigneti.

Vino da pesce, ovviamente, da preparazioni anche elaborate al cartoccio, al forno, alla griglia, ma piacevolissimo anche su primi piatti di pasta con il pesto, con pesce e verdure, e da provare su carni bianche e verdure alla griglia, il Lunghèra è vino che concilia armoniosamente doti di freschezza, di mineralità spiccata, di nerbo, che sono le note distintive classiche dei vini liguri, con una scoperta volontà di piacere, con un dichiarato appealing e una ricerca di piacevolezza che rendono il vino facile da capire, da apprezzare e quindi da bere.

L’analisi organolettica del vino (o piuttosto, del mio assaggio di qualche giorno fa) rivela un colore paglierino verdognolo non di particolare intensità brillante e traslucido, un naso molto delicato al primo impatto, fragrante, floreale, con note di fiori bianchi, salvia, macchia mediterranea, che poi si allarga su un fruttato che richiama innanzitutto la pesca bianca e l’albicocca, per poi chiudere, lungo, incisivo, sapido, ben secco e molto persistente su una vena minerale salina.

In bocca l’attacco è su note calde, ampie, moderatamente dolci e rotonde, con un frutto maturo ben espresso che richiama ancora la pesca per svariare poi su note di frutta secca (mandorla e nocciola) e si allarga a coda di pavone, con un alcol ben bilanciato e una notevole spinta e continuità.
A cercare, ma è esercizio da pelo nell’uovo, un limite, è, però dal mio personale punto di vista, di degustatore che l’acidità ama e non avverte come un elemento di disturbo, una certa carenza di acidità (che rende viceversa il vino più morbido e rotondo, quindi più appealing ), controbilanciata, però, da un bellissimo retrogusto, che le note di degustazione aziendali definiscono “un verde aroma di erbe e di arbusti tipici del Ponente ligure”, e che io ho particolarmente apprezzato per la vena leggermente amarognola. Ma, lo ripeto, sono sfumature, che non inficiano il risultato e l’eccellente qualità del vino: averne, insomma, di Vermentino così !

Azienda agricola Durin
Ortovero SV tel. 0182 547007 e-mail
Sito Internet


0 pensieri su “Riviera Ligure di Ponente Vermentino Lunghèra 2005 Durin

  1. “Ho già espresso recentemente la mia grande passione per i vini liguri, il cui unico, grande difetto, consiste nell’essere praticamente introvabili o quasi, a causa delle piccolissime produzioni”

    Infatti non a caso ha commentato due (ottimi) vini dei produttori quantitativamente più rilevanti del Ponente. Insomma quelli che è più facile reperire al di fuori della Liguria.

    Luk

  2. In assoluto i vini della cantina Durin sono il fiore all’occhiello della Liguria in generale,non ci sono paragoni in quanto ad armoniosa tipicita’,cura a partire dalla potatura sino ad arrivare al bicchiere.
    Eccelso il vermentino Lunghera ed il pigato Braie, un’accoppiata di alto livello

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