Vini dei Vignaioli dell’Alto Adige in degustazione a Bolzano

Sabato 26 agosto dalle 15 alle 21 presso il Parkhotel Laurin posto nel centro storico di Bolzano l’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige (Freie Weinbauern Südtirol) che raggruppa i vignaioli indipendenti (realtà produttive anche da pochi ettari ognuna, che non conferiscono le uve alle potenti Cantine sociali né alle grosse aziende imbottigliatrici, ma elaborano direttamente, stile récoltant manipulant, le uve provenienti dai vigneti di proprietà), organizza la settimana edizione della rassegna Vinea Tirolensis, un grande banco d’assaggio dei vini “imbottigliati all’origine” proposti da 58 piccoli produttori altoatesini.

Ai nastri di partenza saranno vini provenienti da Valle Isarco, Val Venosta, Val d’Adige, Oltradige, Bassa Atesina (Egna, Mazon, Salorno, Cortaccia e dintorni), Santa Maddalena e conca di Bolzano.

Tra i nomi più noti che saranno presenti Weingut Unterortl – Castel Juval, Garlider, Pacherhof, Taschlerhof, la tenuta Falkenstein, quindi Bruno Gottardi, Stroblhof, Franz Gojer, Josephus Mayr, Brunnerhof, Plattner, Mumelter, Waldgries Plattner (l’elenco completo delle aziende presenti su)

Costo d’ingresso 15 euro  
Informazioni presso e sul sito Internet

e sul sito dell’Hotel Laurin tel. 0471 311000

0 pensieri su “Vini dei Vignaioli dell’Alto Adige in degustazione a Bolzano

  1. In un articolo in lingua polacca sul magazine Rynki Alkoholowe ho consigliato vivamente i lettori che fanno le ferie nel nostro Alto Adige di assaggiare gli ottimi vini di questi produttori liberamente associati e penso che tu Franco fai davvero un’ottima cosa a segnalare ai lettori italiani le iniziative e i vini di questi produttori, che nel panorama piuttosto monopolizzato dalle grandi cantine sociali o dai grossi privati abbonati ai superpremi costituiscono una pattuglia di eroi della vitivinicoltura autoctona e tipica. L’Alto Adige merita davvero questa associazione e le tue attenzioni.

  2. suggerirei a chi parteciperà a questa bella manifestazione di provare i vini di Stachlburg e tenuta Kranzl anche se devo dire che ci sono tutti i migliori produttori dell’Alto Adige per cui mal che vada si beve bene

  3. Missione compiuta! Davvero un tour de force, seppure piacevole, tra i banchi dei 58 produttori presenti. La mia impressione a caldo è che l’Alto Adige nel bicchiere non ha problemi nè al visivo nè all’esame olfattivo, anzi… escursioni termiche, suoli vocati, esposizioni attentamente valutate, passione nella conduzione della vigna e mano salda in cantina sono tra i principali motivi di quanto ho rilevato. Ma c’è un ma: la prova del nove dell’esame gustativo. Non ho mai posto così tante volte ad un banco d’assagio la domanda: quanti grammi/litro di residuo zuccherino nel vino? Ecco, forse la questione è attorno alla ricerca di “rotondità” nel gusto, soprattutto in quelli bianchi, tanto cara ai consumatori tedeschi, principale mercato di sbocco per i vini sudtirolesi.

    Prosit!

  4. Ho avuto modo di gustare il S. Maddalena classico della ditta Plattner nel corso di una bella vacanza in val di Vizze. Ottima corposità, gusto robusto e di grande personalità. Mi è capitato, sempre della medesima ditta, di assaggiare bottiglie con un grado minore di queste caratteristiche.
    In modo particolare minore corposità e minore profumo.
    Esistono “diverse” varietà di questo vino? L’annata da me prescelta è sempre stata il 2006.

    Oppure la ditta 9in questione opera su diversi poderi con terreni diversi?.
    Sarei grato di una risposta.
    Bruno Mazzoni

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