Vino al Vino: per Il Segnaposto “un blog coraggioso”

Clicca per leggere l'articoloFa sempre piacere ricevere dei complimenti per il proprio lavoro, ma ancora di più quando questi complimenti dimostrano una comprensione per lo spirito che anima quello che si fa, nel mio caso la “filosofia” del mio lavoro di giornalista del vino.

Parlando di Internet e di blog nella rubrica “il gusto sul Web” della nuova rivista Il segnaposto – luoghi abruzzesi del gusto (luglio agosto 2006 mail) Franco Santini e Marco Belleudi, giornalisti che non ho ancora il piacere di conoscere, hanno, bontà loro, concentrato la loro attenzione su questo blog e su chi scrive, definendomi, e la cosa non può che farmi piacere, “pasionario del vino”, e “una penna velenosa intinta nel vino (clicca qui per leggere l’articolo).

Di Vino al Vino hanno scritto – ed è il più lusinghiero dei complimenti possibili – che è “un blog coraggioso, che ci piace per la forte libertà con cui esprime la propria opinione scevra da ogni compromesso che possa favorire un certo produttore o un determinato ufficio stampa”. Uno spazio libero, libero davvero, che merita di essere segnalato perché consente “di avvicinarsi agli argomenti che ci appassionano da una diversa prospettiva, che si discosta da quella canonica degli enti ufficiali, delle guide consacrate e degli articoli formali che troviamo troppo spesso sulla carta stampata”.

Ma non è finita, e ribadisco che davvero non conosco di persona, non ho mai parlato con loro o nemmeno scambiato una mail (prima della segnalazione, da parte di Santini, del loro articolo) con i due giornalisti di Il segnaposto, perché lo strumento del blog viene definito ed è una definizione che mi sento cucita addosso, “un angolo indipendente, anarchico e interattivo”, perché consente un interscambio, mediante commenti ed il gioco di eventuali ulteriori post, tra chi il blog lo scrive e chi lo legge…

Una sola critica, benevola, che giro, per competenza (anche se a me il format di questo blog va benone) all’amico Antonio Tombolini che nella sua Simplicissimus Blog Farm Vino al Vino ospita: riferita alla “grafica del sito (blog) e all’organizzazione delle informazioni in esso contenute”.

Ma è poca cosa, rispetto al pensiero con cui si chiude questa bella recensione: “difficilmente le riflessioni vi risulteranno noiose: a volte potranno sembrarvi eccessivamente polemiche, altre volte gaudenti ed ironiche, altre profonde e accorate. Ma noiose davvero mai”.

Complimenti bellissimi e la dimostrazione che lavorando in un certo modo, dicendo apertamente quello che si pensa, mettendosi in gioco e rifuggendo da conformismi e piaggerie e ragionamenti di comodo, si possono incontrare non solo delle critiche (soprattutto di quelli che tu hai criticato…), ma ottenere dei consensi, da parte di chi apprezza la tua sincerità e libertà intellettuale.

Una grande soddisfazione e scusate se è poco…

0 pensieri su “Vino al Vino: per Il Segnaposto “un blog coraggioso”

  1. oops, il segnaposto! ma gaurda un po’, è proprio un collaboratore di questa rivista che dovrebbe farmi da rappresentante per il mio vino. Ommeglio, che avrebbe dovuto farmi da rappresentante se il fattore non mi avvesse “aiutata” (a smettere di fare il vino).

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