VQ ovvero il gusto di divulgare la viticoltura e l’enologia

Sempre molto interessante, ad ogni uscita, e siamo ormai giunti al numero 6, datato luglio-agosto 2006, il mensile di viticoltura ed enologia VQ (in vite qualitas, in vino excellentia) diretta da Costanza Fregoni, figlia del celebre professor Mario, cattedratico presso l’Università di Piacenza.

Il taglio è sempre rigorosamente scientifico, come non potrebbe essere altrimenti per una rivista che vede i Fregoni impegnati e svariati collaboratori legati al mondo della ricerca e del mondo accademico viticolo ed enologico, ma VQ sembra avere un gusto speciale per divulgare e rendere comprensibili anche ai non addetti ai lavori i temi più interessanti / appassionanti che muovono il dibattito nel mondo del vino.

Si rivela sempre più indovinata la scansione di ogni uscita (questa è di 146 pagine fitte) in sezioni, Economia, marketing e legislazione, quindi Cultura, poi Viticoltura, Enologia, sino allo spazio degli Eventi e delle Rubriche, che formano altrettanti menu dove ognuno può trovare sempre gli argomenti più stimolanti.

Nel numero 6 si segnalano, in particolare gli interventi di Donatella Cinelli Colombini sul Turismo del vino e quello di alcuni ricercatori dell’Università di Padova sulla domanda enoturistica nel trevigiano, quindi la cronaca del primo Forum delle Strade del vino. Molto interessante e utile il panorama, tracciato da Chiara Ugolini, dei Musei del Vino italiani, corredata da una tabella con indirizzi e numeri di telefono.

Interessantissimo poi l’analisi di Franca Ciccarelli dell’Ismea sull’andamento delle esportazione di vini italiani all’estero (e di importazioni di vini esteri in Italia), seguiti da un puntuale studio di Alessandra Biondi Bartolini sulla chiarifica dei vini bianchi (trattamenti, metodi, materiali).

Molto curiosi poi il saggio firmato da Nicola Palombo dedicato ad una delle meno note e più classiche varietà autoctone di uva dell’area delle Colline Novaresi, la Vespolina, nonché l’indagine di Maria Cristina Minicelli sulla rinascita dei vini del Meno in Germania.

Segnalato, en passant l’ottimo Excursus sui vini monovarietali da Syrah in Sicilia, (di cui parlerò diffusamente in altro post) non posso che consigliare la lettura dell’intervento sulla vendemmia 2006 in Australia e Nuova Zelanda, la consueta rubrica delle interviste impossibili di Manuela Villimburgo, che vede questa volta protagonista Gregor Mendel, nonché la cronaca, a firma di Costanza Fregoni, del primo convegno sui vini da uve appassite, e quella sul convegno sui primi quarant’anni di Doc che si è svolto a San Gimignano, patria della prima Doc italiana, la Vernaccia di San Gimignano.

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