Contro la crisi iniziative sul vino in Francia

Colpito da una crisi senza precedenti il mondo del vino francese lancia decisi segnali di riscossa. Annunciata già alla rentrée dopo le vacanze estive è programmata per il prossimo 28 ottobre una Giornata nazionale del vino che vedrà gli sforzi congiunti di due delle principali organizzazioni di categoria transalpine, la CNIV, Confederazione delle Interprofessioni Viticole e l’ANIVIT, Associazione Interprofessionale dei vini da tavola, che uniscono i loro sforzi, anche finanziari (mettendo a bilancio una spesa di nove milioni di euro distribuiti su tre anni), per lanciare una forte campagna per “aumentare la frequenza di consumo dei consumatori occasionali di vino, informare sul ruolo che il vino esercita nella società e nelle cultura francese e ridare fiducia e orgoglio alla filiera vitivinicola”.

Per opporsi ad una congiuntura negativa che vede crescere le ragioni del “proibizionismo”, decrescere decisamente i consumi di vino in Francia e la quota dell’export vinicolo, le due Associazioni di categoria coinvolgeranno e mobiliteranno qualcosa come 5000 ristoranti, 5000 cantine, 1000 enoteche, 170 grandi punti vendita per svolgere una forte azione d’informazione, effettuata sui mezzi di stampa, in radio, su siti Internet, per colpire quella fascia di giovani urbani che non sono stati raggiunti sinora dalle ragioni del vino.


Con questo sforzo collettivo si mira a cambiare sostanzialmente il discorso sul vino e ad accreditare l’idea che “il vino è semplice”, utilizzando un nuovo linguaggio e le nuove tecnologie. Oltre a questa iniziativa di comunicazione in Francia sono annunciati, per novembre, gli “Stati Generali dell’Alcol”, relativi al suo uso, ai suoi pericoli e all’evoluzione dei consumi. Questa riunione sarà preceduta da una serie di riunioni preliminari a livello regionale effettuate in ottobre sotto l’egida della Direzione regionali degli Affari Sanitari e Sociali, riunioni che coinvolgeranno i professionisti del vino e dei distillati e vedranno il coinvolgimento organizzativo del Conseil de la modération.

Vedremo quali risultati queste due iniziative, apparentemente di segno contrario (l’una che mira ad aumentare il consumo di vino, l’altra che richiama l’attenzione sui rischi di un consumo non moderato degli alcolici, ai quali il vino, purtroppo, viene ricondotto) provocheranno nell’opinione pubblica francese e se serviranno a restituire fiducia ed entusiasmo ad un mondo del vino francese che attualmente è molto preoccupato e colpito dalla crisi in atto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *