Et voila: Paolo Marchi getta la maschera e si presenta

Il giornalista professionista Paolo Marchi, curatore della pagina Affari di gola de Il Giornale, ideatore di Identità golose, curatore (pur essendo un tenace detrattore del fenomeno blog) del blog Marchi di gola / identità golose, oggi postando alle 13:18 un commento su Tigullio vino blog, ha offerto un eloquente, chiarissimo contributo per aiutare a capire che persona sia, quale il suo stile, quale la sua personalità, quale il suo modo di relazionarsi con il prossimo.

Per completezza dell’informazione lo riporto, rimandando alla sede originale che ha ospitato questo intervento, ad uso e consumo dei lettori:
“Caro Filippo, il cecchino è davvero persona "singolare". nel dubbio che uno se lo legga (vino a vino ha una media di 20/25 leggori al dì, fonte ziliani), ti spedisce una mail per avvisarti di avere scritto su di te. a quel punto, tu vai a leggere e in genere si oscilla tra complimenti tipo "un cialtrone al servizio di Berlusconi" piuttosto che "un coglione con la tessera da giornalista, professionista". Però si offende se non lo ringrazi e se poi osi dire che non tutti i blogger sono affidabili e autorevoli e qualcuno è pure shampista (cosa che avviene in ogni concesso, conclave compreso immagino perché fatto da uomini) spara a zero e ti dice che la sua era ironia come con Muccapazza e Squisito. E finisco qui perché hai fatto male a scrivergli (e io a mia volta), si fa il suo gioco, si nutre del male che sparge in giro, gode a far incazzare la gente, non ha un progetto in testa che vada oltre l’offesa. Ha scritto un autore bolognese, parola più parola meno: "certe persone sono come le cacche per strada: se puoi le eviti, altrimenti le schiacci". Naturalmente la mia è satira e ogni riferimenti alla realtà è ironia allo stadio subliminale. oloap”.


Prendo atto delle parole del signor Marchi. Nessuna replica (anche se penso esistano validi elementi per chiedere al tipo di rispondere, nelle sedi adeguate, delle sue affermazioni), penso che le cose che scrive e come le scrive qualifichino e definiscano meglio di qualsiasi commento, chi sia il signor (?) Paolo Marchi. Usare dei "virgolettati" come quelli che lui cita e che si é totalmente inventato, dimostra quale sia la sua idea del giornalismo e quali i suoi metodi.
Voglio precisare una sola cosa: non ho mai fornito a quel "signore" dati sul numero di lettori giornalieri che avrebbe Vino al Vino. Non vedo quindi come possa parlare, come fa, inventando, di "fonte Ziliani". Non ho mai fornito né a lui né ad altri dati relativi alle visite di questo blog (a Squisito rivolgendomi la parola mi aveva fatto notare, senza che nessuno gli dicesse niente, che il suo blog aveva quattro volte i lettori del mio: bravo, bene, bis !).
Quanto al numero di lettori, Google Analytics (non il sottoscritto) accerta una media quotidiana variante dai 400 ai 500 lettori e un migliaio di pagine visitate.
E con questo chiudo.
p.s. improvvisamente domenica 1 ottobre, il "signor" Marchi ha chiesto al responsabile del blog che aveva ospitato il suo "commento" di eliminarlo. Ecco le parole con cui il responsabile di Tigullio blog spiega l’accaduto: "Paolo Marchi mi ha chiamato per chiedermi di toglierlo ed evitare ulteriori polemiche. Probabilmente aveva scritto d’impulso ed aveva poi con maggior freddezza pensato fosse meglio evitare di alimentare la fiamma. Gli ho detto chiaramente che sarebbe stato inutile perché tanto era già stato sicuramente letto (prova ne è il fatto che Ziliani lo ha copiaincollato sul suo sito prima che venisse tolto) ma Paolo ha insistito ed io l’ho tolto come da suo volere. Qui non vi è mai stata e mai vi sarà censura ma credo che eliminare un commento perché te lo chiede colui che lo ha scritto, rientri piuttosto nell’adempimento di un diritto della persona che commenta. Fossi stato Paolo, l’avrei lasciato ma ormai è andata così"
Ovviamente, poiché il "commento", con i contenuti e lo stile che chiunque potrà giudicare, c’é stato, io lo mantengo su Vino al Vino, a futura memoria, quantomeno sino a che il "signor" Marchi mi chiederà pubblicamente scusa per quanto ha scritto…

0 pensieri su “Et voila: Paolo Marchi getta la maschera e si presenta

  1. no, il datgo sui 20/25 lo hai dato a inizio settembre in risposta a Gianpaolo Paglia, notizia “Buono io? Non ci penso nemmeno!” in Vino al Vino:
    “incoraggiando quei dieci lettori cui accenna Gianpolo (in verità le statistiche di Google Analytics ed i riscontri che ricevo dicono essere almeno venti-venticinque…)”
    non ho altro tempo da sprecare con te a cercare gli altri passaggi, però complimenti (veri) se in un mese sono saliti a 400/500
    marchi

  2. Ci sono molti modi per rendersi conto se un sito/blog è seguito e in che misura. Google è un ottimo riferimento con il suo pagerank. Un blog che avesse 20-25 lettori al giorno arriverebbe a stento ad avere una tacchetta sulla scala del pagerank, mentre Vino al Vino in pochi mesi è arrivato a metà scala, alla stregua di Aristide.
    Queste cose sono facilmente verificabili e dimostrano l’ignoranza di certa gente.
    Chi provoca, spesso, sono proprio loro, che vogliono fare la parte dei “bravi ragazzi senza interesse”, peccato che non perdano mai occasione per dimostrare il contrario.

  3. tutto questo a cosa porta?…migliorate i vostri rispettivi blogs?
    oppure fate vedere a tutti la mancanza di testosterone, cioe’ di coglioni messi in pratica costtruttivamente,e fate le prime donnette?…
    questi battibecchi nati da due professionisti, mi portano a pensare che nell’ambito giornalistico/gastronomico non ci sia paga ne’ spazio per due….
    datevi una regolata…
    vostro liloni adriano.
    :-O)

  4. Il “signor” Marchi cita questo passo da un mio post – http://www.vinoalvino.org/2006/09/buono_io_ma_non_ci_penso_nemme.html – “Nelle nomination del Blog Day di ieri, accanto alla scelta di alcuni blog che veramente stimo e che consiglio di visitare periodicamente, ho solo cercato, con un pizzico di goliardia, suvvia !, di svolgere opera di carità cristiana (io che sono laico sino al midollo) incoraggiando quei dieci lettori cui accenna Gianpolo (in verità le statistiche di Google Analytics ed i riscontri che ricevo dicono essere almeno venti-venticinque…”.
    Da questa citazione, totalmente privo di sense of humour com’é , ha desunto che i lettori di Vino al Vino sarebbero davvero venti-venticinque al giorno e gli sfugge che avevo risposto, scherzando (do you understand Marchi ? scherzando !!!) a Giampaolo Paglia http://blogs.simplicissimus.it/poggioargentiera/2006/08/ziliani_non_sara_mica_diventat.html che aveva parlato di dieci lettori di media per i nostri blog…
    Ma lui é fatto così, tutto d’un pezzo, pronto ad insultarti, con termini da querela, quando ti accusa di non avere “un progetto in testa che vada oltre l’offesa”: la leggerezza, l’ironia, la capacità di scherzare e di non prendersi troppo sul serio, non gli appartengono. Lui é un giornalista professionista, perbacco, non un blogger…

  5. il Sig.PM…(non vale neanche la pena di consumare i tasti per scrivere il suo nome per esteso) è solo un viscido, pieno di sè, che crede di sapere di vino e cibo ma che poi fa scrivere ad altri (e altre) commenti e giudizi…..!!!far polemica con lei, Sig.Ziliani, gli serve solo per attirare attenzione e visite…

  6. Ricerca Google Italia “vino blog”

    1-Tigullio Vino
    2-Tigullio Vino
    3-Luciano Pignataro
    4-TheWineBlog.net
    5-Aristide
    6-Aristide
    7-Vino & …
    8-Gambero Rosso
    9-Searchtaglibero/vino
    10-Vino al Vino
    11- ………..

  7. Tutto giusto, ma una precisazione doverosa (mi occupo di posizionamento dei siti sui motori di ricerca dal 2001).
    Il PageRank non ha alcuna attinenza col numero dei visitatori di un sito, essendo ricavato, invece, dal numero dei link inbound di un sito, dal pr degli stessi siti che lo citano, dal numero dei link presenti sulle pagine “puntanti”, ecc. ecc.
    Tutti parametri che non hanno alcuna relazione con le visite. Altrimenti alcuni miei siti, con PR 6 e fino a qualche giorno fa 7, dovrebbero indicare che io sono più importante di Berlusconi o Prodi (per non fare un torto a nessuno), cosa ovviamente ridicola.

    Anche il numero di pagine o la posizione dei siti in relazione ad un una ricerca (rank e search engine saturation) non hanno alcuna relazione. Anche questo è facilmente comprovabile.

    Sui 20/25 visitatori dichiarati per scherzo da Franco Ziliani, mi perdoni Paolo Marchi, ma è facilmente dimostrabile che siano almeno dieci volte di più e senza consultare alcuna statistica. Ne facciamo 400 al giorno noi, che siamo nati ieri!!
    Tra i 20/25 di Franco, ci sono sicuramente io e parecchi altri che conosco. Solo con i miei conoscenti stretti, Franco ha già superato quel valore!

  8. Sono impressionato dalla cattiveria che si è raggiunta dopo la manifestazione di Squisito Blog Caffè. Professionisti che si insultano su tutti i blog che ho visto! Roba da matti.
    E’ spiacevole davvero. Condivido dunque quanto scritto dal sig. Liloni…torno a lavorare.
    PS: Ziliani mi permetto, in amicizia e con stima, di suggerirle una nuova visita nella terra di Langa e anche sulle montagne della Valtellina, dove enoici eroi hanno un effetto benefico sul cuore di tutti!

  9. Il vino unisce, non divide. Menatevi pure un sacco di botte, ma il giorno che vi incontrate, bevetevi una buona bottiglia insieme. E’ la miglior medicina. Io lo so già chi sarà il primo dei due a tendere un calice all’altro, perchè sono amico di uno dei due e so che è un vero signore. E soprattutto, è davvero franco.

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