Ho un blog, ebbene sì, ma non chiamatemi blogger, please !

Certo che il mondo del blog è popolato da ben singolari presenze ! Ci sono giornalisti, professionisti, mi raccomando, che scrivono sulla grande stampa (di carta) nazionale, che organizzano (ovviamente con successo) grandi manifestazioni gastronomiche, che credono di essere dei padreterni, superiori a tutti per questo loro status, che pur continuando a sparare a zero ripetutamente sui blogger, affermando che non sono né autorevoli né affidabili, che sono dei dilettanti insomma, dei grafomani, dei pasticcioni, che cosa ti fanno poi ? Ma naturale – evviva la coerenza ! – aprono un blog, perché il loro sì che è serio, affidabile, autorevole, di riferimento…

E poi ci sono altri personaggi, che magari hanno già da anni un sito Internet, e poiché il fenomeno blog è diventato “di moda” e quindi va monitorato perché non si sa mai ed è bene farne parte e dire “ho un blog anch’io”, improvvisamente s’inventano una protesi del loro giornale sul Web ed eccoli approdati all’universo blog.

Verrebbe voglia di considerarli, nonostante tutto, blogger acquisiti, convinti della validità dello strumento di comunicazione blog, protagonisti, come tanti altri wine & food blogger, del flusso di informazioni che aspira a configurarsi come voce cantante fuori dal coro, alternativa e/o complementare all’informazione tradizionale su carta e sul Web.

Ma non appena ti sforzi a fare questo ragionamento, loro letteralmente ti spiazzano e al termine di un ragionamento un po’ contorto su fumosi massimi sistemi – dove magari, appena appena pro domo loro, invitano ad indire “un premio per le testate giornalistiche online – sono molte ormai – che hanno magari una storia alle spalle di 5, 6, o anche 10 anni” – cosa fanno ? Lanciano, al mondo blog un sorprendente invito: “Per il momento, se potete, non chiamatemi blogger”.

Che magnifica, stravagante e divertente cosa la blogosfera !

0 pensieri su “Ho un blog, ebbene sì, ma non chiamatemi blogger, please !

  1. Egregio Ziliani,
    il signore in questione, che non vuol essere chiamato blogger probabilmente ha ragione se:
    1)la sua vita segue il puro percorso di giornalismo.
    2)il “suo blog” è solo una vetrina al reale lavoro (vedo carta stampata).
    2)se non AMA manifestazioni /smancerie tipiche dei “blogger” quali..meme vari , commenti in giro per la blogosfera, invio di pacchettini golosi e/o libri di cucina sui quali riversare le proprie voglie di provette/i chef.
    Contatti in tutto il mondo, dall’america,al canada al messico passando per la francia… e parlo di nuovi amici, non colleghi, scrittori, giornalisti,gastronomi! Ah , dimenticavo anche uno chef in Portogallo, che prima o poi andremo a trovare.
    Ma forse la maggior parte dei blog sono noiosi, petulanti e raccontano sempre le stesse cose…
    N.b.a titolo di cronaca, domenica sera ceneremo ( 3 ben 3 blogger) da Scabin.. Una nuova amica, una vecchia amica, il mio fidanzato ed io. E sai che ti dico Ziliani? So per certo che sarà una serata bellissima, senza macchine fotografiche, con una cucina d’autore strepitosa, e una compagnia al tavolo altrettanto fantastica.
    Ma forse al signore in questione tutte queste cose non interessano.
    Allora ha ragione a non voler essere chiamato BLOGGER..perchè del blogger non ha lo spirito.

  2. Pingback: Vino al vino

  3. Così, invitato a replicare e a spiegarsi su Vino al Vino, ha risposto il responsabile di Tigullio blog.
    “Caro Franco, perché dopo tutto questo tempo in cui hai applicato la regola “Ronco Free” adesso mi inviti a postare sul tuo blog come se nulla fosse ? No, preferisco restare qui, senza rischiare di postare su Vino al Vino e poi, una volta ripresoci gusto, scoprire che sono stato nuovamente castrato.Mi fa piacere nel contempo, poter dialogare con te, una cosa rara negli ultimi mesi. Per cui ti rispondo volentieri. Mi chiedi, perché se non mi considero un blogger io abbia creato TigullioVino.it Blog.
    Innanzitutto non ho mai scritto di non considerarmi un blogger, bensì che quello dei blogger “è un mondo in cui faccio fatica a riconoscermi” ma che nel contempo trovo estremamente interessante e degno di essere studiato e sperimentato. In secondo luogo, considera che questa mia esternazione è scaturita dall’analisi di questo ambiente per circa un anno e, soprattutto, dal paragone che mi è piaciuto fare con usenet. La distanza tra i due mondi è incommensurabile e non certo perché i blogger siano persone cattive e gli usenettari siano pesone buone. Scherziamo davvero !? No : la differenza è proprio nella filosofia del mezzo. Alla pari e orizzontale usenet, verticale il blog.
    C’è chi lo usa da Dio il blog, c’è chi lo usa per le proprie beghe personali. Ho constatato poi, oggettive situazioni di tensione riscontrate su vari blog. Ma dov’è che non vi sono tensioni mi dirai ? Anche su usenet ci sono ma nessuno ha maggiore visibilità dell’altro, nessuno ha la possibilità di prevaricare, non è poi possibile giudicare chi è migliore di un altro dacché quello non è uno strumento che si presta ad una catalogazione personale ma è pura comunicazione, interazione, scambio. E’ inevitabile, se ci pensi, che in un mondo dove ciascuno può essere protagonista si creino gruppi e gruppetti, associazioni, individualismi, barricate e quant’altro di pregevole sono anche in grado di procurare i blog. Il problema è che questo individualismo talvolta finisce per creare invidie, tensioni, gelosie. Mi da l’idea che siamo tutti un po’ a guardare l’un l’altro e a volte perdiamo di vista il succo, il contenuto.Perché aprire un blog dunque ? Nel mio caso – TigullioVino.it credo sia stata la prima testata di vino online ad aprire un blog, immediatamente seguita da lavinium e acquabuona – la necessità è nata dal fatto che se vuoi fare comunicazione online – in senso ampio – non puoi permetterti di trascurare nulla. A maggior ragione, un blog come quello da me curato potrebbe – se solo la mia fosse una vera azienda – considerarsi un Corporate Blog, ovvero un blog aziendale, un blog dove l’azienda cerca di trasferire alla propria audience il suo cuore, le sue aspirazioni i suoi credo, agevolando nel contempo la crescita relazionale con il “cliente” che nel caso di una rivista online o portale, chiamatelo come volete, ben si identifica con il lettore.
    In questo forse TigullioVino.it si differenzia dai blog c.d. d’autore. E’ vero, la maggior parte dei post sono miei qui ma in fondo è anche vero che TigullioVino.it non ha 101 dipendenti… Quindi, innanzitutto, un’esigenza di coerenza con quello che uno è. Poi coerenza con quello che uno propone. Come puoi andare a vendere un blog ad un’azienda se non sei tu il primo a seguirne uno e a conoscerne il funzionamento e le dinamiche ? Dovevo necessariamente imparare bene – almeno tecnicamente – come funziona un mezzo. Ogni discorso però cade, se ti soffermi a pensare che in Italia, salvo rarissimi casi, siamo ancora tutti presi a cercare di capire cosa sia un blog e a cosa serva. Non mmi sembra – fermandomi ai wine e food blog – che vi sia ancora una storia consolidata. La state – stiamo ? – facendo. Ne parleremo magari tra 3 o 4 anni con maggior cognizione di causa.Nel frattempo il mio auspicio, è “non chiamatemi blogger” e prendiamoci un po’ tutti un po’ meno sul serio”
    Ai lettori giudicare se questa replica chiarisca o meno le cose.

  4. Sinceramente mi sono stancata di tutte queste beghe, litigi. “io posto tu commenti.. sei più referenziale di me… no,sono io il più referenziale, ma dai… ti hanno nominato come miglior blog di ricette, ma non hai avuto nemmeno un voto… e non hanno votato nè nominato quella che ha più di 1500 passaggi al giorno??? noooooooooooooo….. e come mai?? Ma hai capito di chi si parlava nel post ?? noooooooo e come fai a scrivere, se non sai di chi si parla??”….. e potrei proseguire via di questo passo….

    Ma vi siete riletti?? ma ogni tanto pensate a quanta gente piena di problemi malattie e disgrazie c’è al mondo??? ti quei poveretti che nemmeno hanno un pc?? ma ci pensate mai???

    Il mio sfogo di ieri era sincero, perchè mi sono davvero stancata della falsità in generale…di quello che davanti ti fa la bella faccia, e poi dietro se potesse ti lancerebbe coltelli!!! E non parlo solo di uomini…
    Questo per chiudere il discorso. Mi sono stancata di questo e di quello.. Seguitate a litigare se vi fa piacere… Ho cose più importanti a cui pensare che a beghe di questo tipo.

    Ho un blog per quello che mi ha dato e mi continua a dare…per il mondo che sta dietro al blog.
    E sto fuori da qualsiasi discussione, litigio tra i vari Ziliani, Marchi e Ronco.
    Non sono una professionista di penna come voi.Lo faccio perchè mi diverte e basta….

    E d’ora in avanti eviterò qualsiasi commento.

    Buone cose a tutti!
    ( scusa paolo, ti ho rubato la frase preferita)

  5. E’ un peccato che si finisca in chiacchiere. Ho sempre seguito questi siti con grande interesse.
    Dovremmo tutti scrivere in modo più costruttivo, a prescindere dalla gradazione alcolica che abbiamo nel sangue.

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