Dalla Calabria un grande vino bianco: Efeso Igt Val di Neto Librandi

Grandi cose e vini di forte personalità e di livello assoluto stanno nascendo (e altri ne nasceranno ancora) da Librandi, il produttore calabrese di riferimento (non per alcune guide che, miopi o chissà che, si ostinano a premiare, invece, aziende minori, ma con enologi consulenti amici degli amici…), nei magnifici vigneti dove l’azienda sta conducendo un esemplare lavoro di ricerca e sperimentazione tesa al recupero alla realtà produttiva di antiche varietà calabresi !

Dai campi sperimentali avviati già dal 1993 e poi incrementati nella splendida tenuta Rosaneti di Rocca di Neto Casabona con uno spettacolare lavoro di analisi in campo ampelografico, enologico, viticolo, sullo stato sanitario dei vigneti (di cui si è parlato in un recente interessante convegno a Cirò), che ha coinvolto alcuni dei più importanti istituti di ricerca italiani, esperti come Attilio Scienza e poi Donato Lanati, Anna Schneider, Franco Mannini, Stella Grando, Francesco Lizio Bruno, Andrea Paoletti, sono emersi vini come il rosso Magno Megonio (ottenuto dalla varietà Magliocco) che si é rapidamente ritagliato uno spazio importante nel panorama dei maggiori rossi del Sud e che con la versione 2004, ancora in affinamento, promette mirabilie quanto ad eleganza e completezza d’espressione.
Grandi rossi, senza dimenticare classici come il Gravello (fresco 5 grappoli Duemilavini AIS Bibenda con l’annata 2004) ed il Cirò riserva Duca San Felice, ma anche un bianco dal potenziale di crescita straordinario.

Sto parlando dell’Igt Val di Neto Efeso, che dopo alcune prime edizioni diciamo così “interlocutorie” che non mi convincevano affatto per un contributo del legno (alias barrique) utilizzato per la fermentazione e per l’affinamento a mio avviso inizialmente eccessivo e che aveva bisogno di essere calibrato (e arrivare all’attuale formula che prevede fermentazione dapprima in acciaio e poi in legno, e quindi affinamento in fusti di primo e secondo passaggio per otto mesi), ha trovato con l’annata 2004 (con prospettive splendide per il 2005 che ho assaggiato) una identità compiuta e totalmente convincente, almeno per il mio gusto.

Che cos’é l’Efeso ? Un bianco unico nel panorama vinicolo enologico italiano, nato dalla vinificazione in purezza di un altro grande vitigno autoctono calabrese, il Mantonico (che i Librandi utilizzano anche, con uve sottoposte ad appassimento, per il vino dolce Le Passule), coltivato nell’agro di Rocca di Neto Casabona e raccolto con una resa limitata a 60 quintali per ettaro. La versione 2004, assaggiata, anzi, a dire il vero bevuta con grande piacere durante la mia recente permanenza a Cirò per il convegno “La cultura della vite e del vino in Calabria: antiche tradizioni per una moderna vitivinicoltura”, mi ha convinto senza esitazioni e mi ha indotto a credere che avesse ragione il caro amico e collega Cesare Pillon quando affermava che era un grande bianco cui bisognava solo dare il giusto tempo per esprimersi e trovare la sua dimensione.

Colore paglierino di smagliante lucentezza e dai riflessi vivacissimi, l’Efeso 2004 si presenta freschissimo nei profumi, che ricordano vagamente il Sauvignon e richiamano note di ortica, sambuco, muschio, mandorla, marzapane, pesca bianca, con un’intensa vena sapida e minerale, ed in bocca si fa apprezzare, oltre che per il carattere saldo, la lunga persistenza, la struttura importante, da vino di forte caratura, per la ricchezza carnosa del frutto, l’acidità viva che lo innerva e lo vivacizza, il gusto pieno e saporito, la densità eppure la freschezza, ancora sapida e minerale, d’assieme, che assicura piena piacevolezza di beva e grande soddisfazione.
Un bianco italiano davvero importante, in grado di reggere gli abbinamenti alla cucina di pesce più impegnativi.

Azienda vinicola Librandi
Ciro’ marina KR
Tel. 0962 31517
Sito Internet
E-mail
prezzo in enoteca 20 euro

0 pensieri su “Dalla Calabria un grande vino bianco: Efeso Igt Val di Neto Librandi

  1. Concordo con Ziliani e con Pillon. Trovo questo vino semplicemente straordinario. Mi indigna avere verificato che le guide dei Vini uscite e che usciranno,delle quali le anticipazioni son note, non lo prendano nella considerazione dovuta.
    Sarebbe la stessa cosa se questo Vino fosse stato fatto in regioni più blasonate? Scrivo questa ” amarezza” da Calabrese che non si piange addosso. Come oramai capita di sentirsi dire ogni qualvolta un Calabrese fa una denuncia. E come la mia storia personale dimostra.
    Con questi atteggiamenti di chiusura, con queste valutazioni sbagliate, non si fa un servizio nè ai consumatori, nè alle aziende.
    Se anche per vini come EFESO, che ha abbondantemente dimostrato di essere grande,non ci sono i riconoscimenti dovuti, per l’enologia della Calabria non c’è futuro.
    Sia onore a Lanati che lo ha concepito. Sia lode al mantonico che ha dimostrato di essere un vitigno unico.
    Sono triste però. Mi rallegra pensare che la mia tristezza passerà bevendo un bicchiere di Efeso.

  2. Pinuccio, che l’Efeso ti restituisca la gioia. Io non sono calabrese, ma grazie a dei calabresi ho passato i momenti più belli della mia gioventù e nessuno di loro è fra quelli che mollano. Ho imparato da loro molte cose, tutti gli italiani hanno imparato dai calabresi molte cose. La Magna Grecia ha portato qui la civiltà mille anni prima di Roma, ma senza andare lontano penso ai marinai calabresi nella battaglia di Lissa nell’ottocento, ai “banditi” dell’Aspromonte che con la loro causa popolare conquistarono perfino Garibaldi, che combattè al loro fianco contro i Piemontesi. Ho molti amici di lunga data dalle tue parti e so perfettamente che valore avete. Esattamente come i vostri vini. Se quelli “del pizzo” non li premiano, consideralo pure un grande onore. Vuol dire che sono dei vini eccellenti, tanto che non hanno proprio nessun bisogno di prostituirsi come altri per un po’ di reclame.
    Non è questione di regioni blasonate, ma di sottobanchi spudorati. Ma tu credi che la verità non venga proprio mai al pettine? Non tiricordi cosa disse Sandro Sangiorgi a Report in TV un paio d’anni fa? E’ stato querelato da due colossi delle guide, credo che proprio ieri abbia dovuto andare in tribunale, non si sa ancora com’è andata ma anche Franco è attento a queste cose e prima o poi lo sapremo.

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