Divieto totale di vendita di alcolici negli autogrill: finalmente !

Non ho votato, né credo potrei mai votare la variopinta, pittoresca coalizione che ha espresso la maggioranza attualmente al governo e non nutro alcuna simpatia per l’attuale presidente del Consiglio (e non penso che quello precedente fosse granché meglio…), ma da giornalista e osservatore di cose riconducibili al tema “vino e dintorni”, non posso che plaudire al disposto dell’attuale, assai controversa e discussa Legge Finanziaria appena varata che, come riferisce l’Ansa, “introduce un divieto di vendita di sostanze alcoliche ai minori di 18 anni e un divieto totale di vendita e somministrazione (vendita da banco) di alcolici negli autogrill autostradali”, divieto che “attualmente è previsto solo dalle 22 alle 6”.

Attendo di capire se questo divieto riguardi solo i super alcolici oppure anche le semplici bottiglie di vino al momento assurdamente in vendita e quindi potenzialmente consumabili, basta avere un cavatappi, in macchina, magari mentre si guida, negli autogrill autostradali.

Non v’è alcun motivo difatti, e non mi si parli di opportunità commerciali per le aziende produttrici di vino offerte dalla disponibilità dei loro vini sugli scaffali degli autogrill, e tanto meno di turismo enoico, di punti vendita sulle autostrade come vetrine della nostra produzione vinicola, che giustifichi il fatto che sulle autostrade continuino ad essere commercializzati super alcolici e vino.

Accidenti, pur non essendo in alcun modo un sostenitore dell’Ulivo o dell’Unione, come la si preferisca chiamare, è la seconda volta che mi trovo (dopo aver auspicato e poi plaudito alla nomina di Paolo De Castro a ministro delle Risorse agricole) a dover concordare e a complimentarmi con una decisione presa da questo governo che non mi piace.

Prima fu quando il ministro delle Infrastrutture Di Pietro si disse “dell’idea di “realizzare delle gare anche per le concessioni di ristorazione” lungo le autostrade d’Italia e dire no all’assurdo “monopolio del panino”, dei generi di conforto e di necessità quando si viaggia (un caffè, una bottiglia di acqua minerale, una bibita) che sfruttando un regime di monopolio vengono proposti a prezzi altissimi”, oggi per un divieto di vendita degli alcolici, sempre in autostrada, che credo dovrebbe trovare d’accordo tutti, in una perfetta ottica bipartisan…

Sto diventando ”di sinistra” io è stata piuttosto la cosiddetta “destra” al governo sino allo scorso aprile a non avere fatto le cose, liberiste e libertarie, nell’interesse di tutti i cittadini e non solo di alcuni, che avrebbe dovuto fare, che aveva promesso avrebbe fatto e che invece, chissà perchè, ha "dimenticato" di fare?

0 pensieri su “Divieto totale di vendita di alcolici negli autogrill: finalmente !

  1. Salve Franco

    ho sempre trovato INCREDIBILE l’idea di servire alcool negli autogrill (sia in Francia che in Italia). Vedo che almeno in Italia c’è progresso.

    Invece sul monopolio del panino, benchè ovviamente io sia contrario a qualsiasi monopolio, bisogna dire che la qualità del panino monopolistico in Italia sbalordisce i visitatori francesi. Qui in Francia dobbiamo accontentarci di decine di alternative “competitive” una peggiore dell’altra, direi addirittura peggiore che in USA, panini immondi (tanto per impressionare i turisti, il peggiore ristoro autostradale è proprio la prima stazione di servizio che trovi arrivando da Ventimiglia, l’area della “Scoperta”.

    Eppoi, in Italia chi ha detto che c’è monopolio. Dimenticavi forse il Tamoil di Carcare, prima stazione di servizio fra Savona e Torino, dove uno trova panini freschissimi con porcini, vero lardo di Colonnata, gamberi di fiume e decine di prodotti di grande qualità… e se invece creassimo un monopolio di quel gestore?

    😉

  2. Sono “ideologicamente” antiproibizionista, quindi ho qualche riserva; posto che il consumo di alcolici associati alla guida e’ cosa folle, trovo che (ideologicamente, appunto) il comportamento dei consociati non dovrebbe essere codificato in modo dirigistico, dal governo, quando attiene ai comportamenti privati.
    Tuttavia, e’ pure ovvio che certi comportamenti privati, quando costituiscono pericolo di vita (!) per gli altri consociati, vanno in qualche modo limitati; quindi, obtorto collo, dico che questo provvedimento va bene; tuttavia, so che l’alcolista non si ferma di fronte a queste limitazioni; speriamo serva a qualcosa.
    Se poi vogliamo dire che la vendita di prodotti alcolici negli autogrill e’ poco utile alla diffusione della qualita’, potrei essere pure d’accordo, ma e’ un aspetto di gran lunga marginale, rispetto a quello che mi pare essere centrale qui, cioe’ la prevenzione di incidenti; davvero, speriamo che basti; io continuo a credere che solo la conoscenza, l’educazione e la cultura al consumo responsabile ci consentira’ una diminuzione sensibile degli abusi, e quindi delle conseguenze nefaste degli abusi stessi.

    @Mike: la Tamoil di Carcare e’ un mito per tutti, da queste parti 😉

  3. Fiorenzo, lo immaginavo. E dire che me lo ricordavo come baracchino di legno tanto tempo fa, poi quando ho visto la trasformazione moderna mi sono detto “fine di un mito” e non mi sono piu fermato. Riscoperto invece un anno fa, che sorpresa, stessi gestori poi mi pare.

    Come si fa per clonarli?

  4. Anche io credo che chi si mette alla guida dopo aver bevuto sia folle, non solo, ma lo pongo alla pari di un potenziale asassino. Quindi ovviamente l’iniziativa di questo governo è lodevole, ma non ho capito una cosa: perchè sul sito dell’Ansa
    http://www.ansa.it/opencms/export/main/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1995561766.html
    c’è scritto “- STOP AGLI ALCOLICI PER MINORENNI: Divieto di vendita di sostanze alcoliche ai minori di 18 anni e divieto totale di vendita e somministrazione (vendita da banco) di alcolici negli autogrill autostradali dalle 22.00 alle 6.00.”
    mentre sul sito del corriere della sera
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/10_Ottobre/01/finanziaria_alcol.shtml
    c’è scritto: “ALCOLICI – L’età per poter acquistare alcolici si alza dunque da 16 a 18 anni. Inoltre se l’attuale legge proibisce la sola somministrazione, cioè la «vendita al banco», di superalcolici tra le 22 e le 6 negli autogrill, la manovra prevede il divieto totale sia di somministrazione (vendita da banco) che di vendita senza limiti di orari.”? Quindi sul sito dell’ansa parlano di vendita di alcolici dalle 22 alle 6, sul sito del corriere parlano di superalcolici… che vuol dire che la birra e il vino si possono continuare a vendere ed i superalcolici no? Non capisco uno dei due siti è in errore…
    Per quanto riguarda la vendita di alcolici ai minorenni non sono assolutamente d’accordo, mi ricordo che da bambino se mancava il vino mi mandavano dal vinaio a comprarlo (e come resto il vinaio mi dava la mou :-)) e non per questo sono diventato un alcolista, proprio perchè mi hanno indirizzato ad una sana dieta, compreso il bere bene. Caso mai sarebbe il caso che il governo facesse dei corsi nelle scuole (sul modello inglese).
    Saluti, Giulio

  5. Nello stato estero dove abito io è vietato vendere alcoolici a chiunque anche intorno agli stadi. La cosa mi rompe un po’ le scatole quando vado nella capitale e hol’albergo proprio di fronte allo stadio, ma ci ho fatto il callo, è giusto che sia così. Giusto anche negli autogrill, se servise anche soltanto a salvare una sola vita umana. E credo che servirà senz’altro. Anch’io sono antiproibizionista, ma penso che non tutti siano perfettamente coscienti che guidare un’auto a 130 all’ora col traffico di oggi non va d’accordo con l’alcool, e parecchi superano purtroppo i limiti perfino della semplice decenza (e non solo quelli di legge). Amo lalibertà, ma la mia libertà finisce, e molto volentieri, là dove comincia quella di un’altra persona.

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