Buttafuoco storico in degustazione il 12 novembre a Stradella

Il Buttafuoco storico, inizialmente club di produttori e oggi vero e proprio consorzio, festeggerà i primi dieci anni di storia domenica 12 novembre a Stradella nel corso di una manifestazione, rivolta ad addetti ai lavori e semplici appassionati, in programma nel foyer del recentemente restaurato Teatro sociale.

Il corposo, ben strutturato, intensamente vinoso e profumato vino simbolo della zona orientale dell’Oltrepò Pavese in provincia di Pavia, dopo essere stato in trasferta in giro per l’Italia torna nel capoluogo della sua area di produzione, nella patria della celebre fisarmonica (di Stradella, appunto) creata da Dallapé, della gustosa micca (forma di pane per cui si pensa di chiedere addirittura la Dop) e di un celebre politico dell’Ottocento come Agostino Depretis, con un incontro molto articolato, che ha l’ambizione di presentarsi come un pomeriggio – serata tra amici.

L’apertura è prevista alle 15, con la consueta presentazione annuale del Buttafuoco storico, i saluti del presidente del Club Fabiano Giorgi, del Sindaco di Stradella, di personaggi come il presidente del Consorzio Oltrepò Ruffinazzi, i delegati provinciali di A.I.S., Onav e Fisar, del vicepresidente dell’Assoenologi Renato De Filippi, tecnico della Cantina di Casteggio.

A seguire un intermezzo musicale, con musiche classiche e contemporanee eseguite con la fisarmonica, un’asta di beneficenza battuta dal direttore del Consorzio tutela vini Oltrepò Carlo Alberto Panont, uno spettacolo di cabaret.

Infine, dalle 17.30 alle 19.30, il clou, ovvero la degustazione dei Buttafuoco storico delle aziende aderenti al Club.

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0 pensieri su “Buttafuoco storico in degustazione il 12 novembre a Stradella

  1. Una cosa che non manca mai nei convegni e nelle manifestazioni riguardanti i vini dell’Oltrepo sono i saluti delle autorità e degli addetti ai lavori. Spero non si tratti della consueta autocelebrazione.
    Con l’avvento del nuovo Direttore del Consorzio tutela vini, Carlo Alberto Panont, anche l’immagine del Buttafuoco storico è stata ben curata e promossa, anche se questo vino non è stato inserito nella piramide Panontiana.
    Speriamo che anche la sostanza abbia fatto progressi e soprattutto mi auguro che i produttori siano riusciti a dare al Buttafuoco storico una sua propria caratteristica di riconoscibilità e di qualità.
    Luciano

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