L’unione fa la forza: 19 produttori di Castiglione Falletto insieme a Roma

Individualisti, splendidi solisti tendenti più al numero personale che alle prestazioni corali e al gioco di squadra, eppure, talvolta, anche ai vignaioli di Langa, personaggi per antonomasia, riesce il miracolo.

Uniti si vince, si è soliti dire, beandosi di questa enunciazione più che credendoci veramente o mettendola proficuamente in pratica, ma nel caso dell’operazione che la Cantina Comunale di Castiglione Falletto (ben guidata dal suo presidente Maurizio Rosso – nella foto) ha messo a segno, presentandosi lunedì 30 ottobre a Roma in un banco d’assaggio che ha visto schierate ben 19 delle aziende che aderiscono a questa bella realtà associativa, si deve davvero parlare di un operativo pensare e lavorare in gruppo.

Ospitata da A.I.S. Bibenda, nella propria magnifica sede presso l’Hotel Parco dei Principi, questa prima “spedizione” esterna del gruppo, questo presentarsi all’esterno che ha avuto un intento promozionale e di comunicazione (come a dire “ci siamo”, “vogliamo farci conoscere”, “vogliamo raccontarvi chi siamo e cosa facciamo”), credo costituisca davvero un modo ideale di presentare un territorio con un discorso a più voci.

Niente di speciale, per intenderci, ma il modo più naturale di presentarsi lasciando che fossero i loro vini a parlare, e a raccontare in un banco d’assaggio, aperto dalle 16.30 alle 21.30, cui ha preso parte un flusso ininterrotto, vivace, ordinato di appassionati curioso (molti i giovani), habitués delle tante belle iniziative promosse da A.I.S. Bibenda, la storia e l’identità produttiva di 19 aziende, di cui nove (avrebbero potuto essere di più, ma gli impegni, accidenti!…) con i diretti protagonisti, i produttori, presenti (nella foto a destra Livia Fontana, sotto Flavio Sobrero).

53 vini in degustazione, di cui ben 23 Barolo ed un modo efficace di testimoniare, attraverso, vini, vitigni, vigneti, annate, terroir diversi, la varietà, la ricchezza, la multiformità d’espressione di Castiglione Falletto, solo 133 ettari vitati a Nebbiolo da Barolo sui 1754 totali della Docg, ma un villaggio centrale, e non solo da un punto di vista geografico, ed emblematico nella realtà di questo grandissimo vino piemontese.

Per cinque ore Castiglione Falletto ed i suoi vini si può dire abbiano “conquistato” Roma, e quel centro pulsante del discorso sul vino nella Capitale che è la sede operativa di A.I.S. Bibenda.

L’hanno fatto (ed io sono lieto di essere stato presente, come ideatore, a questo evento) con discrezione, con quell’eleganza, quella misura, quell’equilibrio che formano la cifra distintiva del Barolo in particolare e di tutti i vini di Castiglione, con una schiettezza (nella foto  Enrico Scavino) che è connaturata a chi non ama ricorrere ad effetti speciali, a proclami, a trovate ad effetto, ma preferisce, con una modestia che è segno di equilibrio, sia il frutto del proprio duro lavoro in vigna ed in cantina a parlare.

Il successo, perché di grande successo si deve parlare, con parecchie centinaia (possiamo arrischiare una cifra intorno alle 7-800 persone ?) di amici del vino accorsi, la perfetta regia dei bravi sommelier A.I.S., la splendida ambientazione (il Parco dei Principi è una magnifica location), la simpatia del patron di Bibenda Franco Ricci (che è stato premiato dai vignaioli di Castiglione Falletto con un profumatissimo tartufo) e la soddisfazione di tutti, è stato il degno suggello di una bella giornata da ricordare.

E da ripetere, perché Castiglione Falletto ed i suoi vignerons (nelle fotografie: a a destra Davide Mozzone, sotto Laura Cavallotto) hanno ancora tante storie da raccontare, buone novelle enoiche da portare e appassionati che amano la qualità, vini che profumano di terra, cacao, rosa, rosmarino, lampone, vini veri che parlano al cuore, prima che al palato.

L’unione fa davvero la forza e questa bella avventura romana, in una splendida Roma di fine ottobre, fatta con spirito concorde e volontà di celebrare e far conoscere un grande paese del vino di Langa ed i suoi terroir l’hanno dimostrato. Evviva !

p.s. di questo banco d’assaggio parlano anche l’amico Joan Gomez Pallarès, wine blogger di Barcellona in missione speciale a Roma in questo post pubblicato sul suo bel blog De Vinis Cibisque e Roberto Giuliani, responsabile del sito Internet Lavinium, in questo post sul suo blog Esalazioni etiliche

Le aziende presenti al banco d’assaggio sono state:
Azelia – Brovia – Cascina Bongiovanni – Cavallotto – Ceretto – Cordero di Montezemolo Monfalletto – Livia Fontana – Giuseppe Mascarello – Monchiero – Oddero – Pugnane – Gigi Rosso – Paolo Scavino – Sobrero – Sordo – Tenuta Montanello – Terre del Barolo – Vietti

Fanno parte della Cantina Comunale anche questi produttori: Boasso Giancarlo, Cantina Marone, La Briacca, Fratelli Giacosa, Parusso


0 pensieri su “L’unione fa la forza: 19 produttori di Castiglione Falletto insieme a Roma

  1. Caro Franco,
    non sarebbe forse più corretto scrivere “… ospitata da AIS/Bibenda?” o meglio ancora sopprimere uno dei due termini? A.I.S. Bibenda mi pare un soggetto inesistente o sbaglio?

    Ad ogni buon conto, prosit!

  2. E stato proprio veramente una occasione unica, come tu avevi appena suggerito in un post anteriore. Devo dire, solo, che spero di non avere sbagliato nella mia descrizione di quello che ho sentito ed assaggiato. Era la prima volta che io affrontava tanti vini di questo tipo ed arrivati ad un certo punto, mi sentivo già sensorialmente bloccato!
    Tante belle cose,
    Joan

  3. Caro Franco,
    sono stato molto contento di averti incontrato a Roma per questa splendida occasione, e ti ringrazio per i complimenti al nostro Servizio…fa sempre piacere 😀 😀
    Ti posso dire con una buona approssimazione la serata ha avuto il piacere di ospitare oltre le 800 persone.
    Da ordine di servizio avevamo richiesto 400 buicchieri che hanno fatto quasi 3 cicli di lavaggio per poter supportare la continua richiesta da parte del pubblico.
    E’ stata veramente un incontro piacevolissimo, io che mi trovavo in sala come Sommelier di Servizio, ho visto un ambiente veramente attento che ha saputo apprezzare tanto i vini quanto i prodotti in assaggio.
    Spero vivamente in una replica il prossimo anno.

  4. Sono felice di aver partecipato a questa iniziativa.
    Un grazie a te che l’hai organizzata e un grazie a Roberto Giuliani che mi ha prima invitata e poi guidata nella degustazione.
    Ne approfitto anche per salutare Lorenzo perchè il suo lavoro e quello dei suoi colleghi ha contribuito sicuramente al successo della manifestazione.

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