Vini di Vignaioli domenica 5 e lunedì 6 novembre a Fornovo Taro

Non riuscirò, accidenti a me, ad andarci nemmeno quest’anno, ma non posso che segnalarvi e raccomandarvi di non perdere assolutamente, se potete spingervi a Fornovo Taro in provincia di Parma, la bella manifestazione Vini di Vignaioli, in programma domenica 5 e lunedì 6 novembre.

Lo spirito è quello consueto: vignerons di Francia e vignaioli italiani produttori di vini veri, naturali, biologici, biodinamici (chiamateli come volete), uniti in un banco d’assaggio teso ad esaltare la viticoltura più autentica, fatta di amore per il terreno e la natura. Il salone “Vini di vignaioli”, che ha debuttato nel 2000, si è arricchito nel tempo diventando oggi un vero e proprio punto di riferimento nel panorama vinicolo, e un baluardo a difesa dei vini naturali, che si trasformano seguendo la propria chimica, e che in questa caratteristica basilare si differenziano da quelli industriali.

Oltre a degustare i prodotti della vite, chi visita il salone avrà la possibilità di acquistare vini insoliti e naturali da sorseggiare a casa propria e offrire agli amici. La manifestazione si svolge domenica 5 novembre dalle 10 alle 20, e lunedì 6 novembre dalle 9 alle 19 presso il Foro2000 con un costo d’’ingresso fissato in cinque euro.

Lunedì 6 novembre dalle 9 alle 12 è prevista una tavola rotonda sul tema della vinificazione naturale, durante la quale i vignaioli sono invitati a raccontare le loro esperienze  e a confrontarsi con esperti, istituzioni, addetti ai lavori, giornalisti e pubblico. Per la sera di domenica è prevista una cena tipica emiliana, mentre per i pranzi penseranno ad uno sfizioso buffet i vignaioli francesi (i pranzi per il pubblico sono a pagamento). 

Tutti i dettagli sulla manifestazione e l’elenco dei produttori partecipanti sul sito Internet Vini di Vignaioli

Informazioni presso Ufficio I.A.T. Fornovo Taro tel 0525 2599e-mail oppure e-mail

0 pensieri su “Vini di Vignaioli domenica 5 e lunedì 6 novembre a Fornovo Taro

  1. L’anno scorso, questa manifestazione, che, senza farlo apposta, si colloca tra i mega eventi del Salone del Gusto di Torino ed il Wine Festival di Merano, mi era davvero piaciuta. Non solo per la presenza di validissimi produttori italiani e francesi “convertiti” al biologico o al biodinamico ma anche per uno impatto, come dire, più immediato e sincero con i produttori stessi, rapporto che, secondo me, si è quasi del tutto perso nelle citate mega rassegne di Torino e di Merano. La sede non era delle più felici (un tendone) ma anche questo particolare rendeva più nature la manifestazione (non fosse stato che per l’acqua che filtrava).
    Franco, io ci torno molto volentieri anche per la possibilità di acquistare vini naturali di buona qualità a prezzi davvero interessanti e per poter fare due chiacchiere, anche in francese, con gente che ama il proprio lavoro.
    Mi spiace non poterti incontrare.
    Se vorrai, come l’anno scorso, ti farò avere una piccola cronaca.
    Luciano

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