Barbera d’Alba Villero 2004 Sobrero

Alleluia bella gente, nella Langa albese del Barolo dove troppe aziende hanno perso la “trebisonda” ed il contatto con la realtà (e quindi con le reali possibilità e volontà di spesa del normale appassionato e consumatore), con lo spiacevole risultato di trovarsi le cantine semipiene, ci sono ancora piccole aziende governate dal buon senso. Una di queste, tutte da scoprire grazie ad una gamma che ha nel Barolo base e nel cru Pernanno, eccellente, i suoi apici, ma che giustamente rispetta l’intera gamma dei vini (e dei vitigni) classici di Langa, dal Dolcetto alla Barbera, (con una piccola divagazione esterna con un valido Chardonnay sapido, agrumato, minerale, molto piacevole da bere), é l’azienda agricola Francesco Sobrero di Castiglione Falletto (località posta giusto al centro dell’area di produzione del Barolo), fondata nel 1940 e oggi condotta dal giovane enotecnico Flavio Sobrero, coadiuvato dall’intera famiglia.

Tutti buoni, affidabili, veri i vini prodotti, a partire dal Dolcetto base, con uve provenienti da vigneti diversi, onesto, diretto, fresco, vivo, beverino, ma due vini che mi hanno particolarmente entusiasmato e che sono molto piaciuti anche nel corso del recente banco d’assaggio dei vini di 19 aziende di Castiglione Falletto che si è svolto a Roma, sono i due cru, di Dolcetto e di Barbera, da uve provenienti da quel grandissimo vigneto, uno dei migliori della zona del Barolo, che é il magnifico Villero.


Vini espressioni di parcelle di vigneto ridotte e quindi disponibili solo in 2500 esemplari da conquistare, ma vini veri e dotati di uno strepitoso rapporto prezzo qualità, visto che li pagherete solo 6 euro acquistandoli in cantina. Fitti, densi, carnosi, profumati di viola, humus, sottobosco, ciliegia, gli aromi del Dolcetto, dotato di una magnifica materia ricca, succosa, polputa, di grande freschezza e d’insinuante beva nonostante la struttura quasi nebbioleggiante.

All’insegna di un frutto goloso, croccante, innervato da un’acidità calibrata e viva, e di un godibile equilibrio tra tutte le componenti, senza alcun elemento aromatico di disturbo, ma viva e floreale, la Barbera d’Alba Villero dell’ottima annata 2004 (l’annata 2005, molto promettente, sarà in commercio nel marzo del 2007). Un vino, questa Barbera d’Alba espressione di un cru come il Villero, che viene prodotto in maniera molto classica, con una fermentazione di sette giorni, con tre rimontaggi, due, tre giorni di macerazione, malolattica svolta in acciaio, affinamento di 7 mesi in botti di legno da 25-30 ettolitri.

Colore rubino violaceo vivo e luminoso, naso ampio, goloso, succoso di frutta fresca (pesca) e fiori (viola, lilium), aromi nitidi di liquirizia, cannella, cioccolato, a formare un bouquet vivacissimo, composito, estremamente appealing. In bocca tanta frutta, e come potrebbe essere diversamente ?, ma soprattutto nerbo sapido, persistenza lunga, verticale, profonda, un gusto ampio, goloso, vivo, estremamente bilanciato, pieno di carattere, che non si siede né si compiace mai, ma rinnova il piacere del bere, sorso dopo sorso.

Uno di quei vini, profumati di terra e di Langa, insomma, che quando li stappi e li abbini ad un cucina semplice ma saporita, un piatto di tagliatelle con il ragù, una bistecca, una grigliata, non bisogna mica arrampicarsi sui vetri per inventare abbinamenti improbabili e rari, finisci per berli sino all’ultima goccia, stupendoti che la bottiglia sia già finita… Cosa volere di più ? Segnatevi questo indirizzo e se vi capiterà di passare da Castiglione Falletto, una visita è davvero d’obbligo.

Azienda agricola Francesco Sobrero
Via Pugnane 3 A
12060 Castiglione Falletto CN
Tel. 0173 62864 fax 0173 462036
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