Cena sontuosa e omaggi ai giornalisti: la Regione Calabria promuove così i suoi oli…

Con una nonna materna di origini tarantine ed un dichiarato e quante volte ribadito amore per il Sud, la sua cultura, i suoi colori, la sua cucina ed i suoi vini, penso di essere sufficientemente al riparo da possibili, e miopi, accuse di pregiudizi anti-meridionali. Da ammiratore e innamorato della Calabria quale sono, mi sento pertanto legittimato ad affermare, come ho già fatto lo scorso settembre partecipando ad un convegno a Cirò marina organizzato dagli amici Nicodemo e Tonino Librandi, che sarà davvero difficile che questa terra magnifica arrivi a recitare il ruolo da protagonista che merita, se continuerà ad essere governata, e umiliata, da politici e amministratori tanto privi di stile e di livello tanto deludente.

Giudizio sommario il mio ? Niente affatto, solo la semplice constatazione di uno stato di cose inconcepibile, e di un modo di gestire e usare il denaro pubblico dei contribuenti che, di fatto, tarpa le ali ai molti i quali, in Calabria, vorrebbero darsi da fare, ma trovano mille difficoltà e mille ostacoli che impediscono, di fatto, di fare bene. Per dimostrare cosa intendo dire ecco un banale, ma credo illuminante esempio.

Nei giorni scorsi ho ricevuto, per posta elettronica, la seguente comunicazione – invito che riporto pari pari ed il cui “stile” lascio ai lettori giudicare.  Il comunicato recita:

La Regione Calabria con l’Assessore Regionale all’Agricoltura On. Mario Pirillo
L’Arssa con il suo presidente Prof. Valerio Donato
I tecnici Arssa (Agenzia Regionale per i Servizi e lo Sviluppo in Agricoltura)
L’Associazione Saperi e Sapori

Presentano:
Gli Oli Extravergini Momovarietali di Calabria
Peculiarità organolettiche e tipicità
Milano 11 dicembre 2006 ore 19 Presso …….


Sorvoliamo sull’errore di battitura (ma non esistono i controlli prima dell’invio ?) che ha tramutato in “momovarietali” gli oli extravergini monovarietali, perché il meglio arriva ora con un invito, rivolto indistintamente “Ai giornalisti della Lombardia”, non al Signor X o al Signor Y, che nel programma, dopo il “breve saluto delle Autorità Calabresi” e la “presentazione tecnica degli oli monovarietali” ad opera di diversi esperti e autorità, tutti indicati come Dr., cosa propone mai ?
Nientemeno che un “Aperitivo con oli vini e specialità calabresi” e quindi una “Cena Sontuosa con oli vini e specialità calabresi”.
Dulcis in fundo, non bastasse il signorile accenno alla cena “suntuosa”, con possibilità di abbuffata, cosa viene annunciato e promesso “Ai giornalisti della Lombardia” partecipanti all’incontro ? Papale papale un “omaggio (specialità tipiche di Calabria) dall’Associazione Saperi e Sapori”…

Nel suo sforzo di coinvolgere e convincere la “crème” del giornalismo lombardo, il presidente dell’Associazione sopra nominata, augurandosi che il giornalista il quale, tra i tanti, non c’è distinzione, né scelta, abbia ricevuto l’invito, “voglia partecipare all’evento”, lo invita a “comunicare subito il suo assenso annotando il suo indirizzo postale per ricevere invito personalizzato” e ad “estendere pure l’invio ai suoi Colleghi Giornalisti pregandoli di comunicare come sopra”.

E di partecipare numerosi, perché la “cena sontuosa” e “l’omaggio di specialità tipiche” sono lì, perbacco !, a loro completa disposizione.

Del tutto inutile, nel comunicato allegato all’invito recapitato via mail, precisare che “la manifestazione, realizzata nell’ambito delle iniziative di “PrimOlio 2006 – Giornate internazionali per la valorizzazione dell’olivicoltura mediterranea”, prevede nella serata milanese riservata alla stampa specializzata, la presentazione delle straordinarie produzioni calabresi di oli extravergini monovarietali e di tutte le eccellenze agroalimentari tipiche e di qualità che contraddistinguono la Calabria nel mondo”.

E superfluo, a questo punto, ricordare che “nel corso del simposio verranno presentati dagli autori della guida agli oli extravergini calabresi le diverse peculiarità produttive degli oli di Calabria, evidenziandone le specifiche caratteristiche organolettiche e di tipicità”.

Al parterre indistinto di “Giornalisti della Lombardia” arriverà soprattutto, con un simile tipo di comunicazione, il chiaro messaggio che la serata punterà soprattutto ad esaltare “nel corso dell’aperitivo e della cena, gli aspetti edonistici legati agli alimenti in degustazione (olio, vino e specialità calabresi), focalizzando maggiormente l’attenzione sui piatti presentati e sugli abbinamenti olio/cibo”. Con tanto di “cena sontuosa”, “omaggio di specialità tipiche” e possibilità di estendere l’invito ad amici e colleghi giornalisti, che più gente c’è, più i politici potranno poi raccontare che la manifestazione da loro voluta, con i soldi pubblici, ha avuto “successo”.

Ma è questo il modo, mi dico, di fare seriamente cultura e informazione, di promuovere e di favorire la conoscenza degli oli extravergini monovarietali, del ricchissimo patrimonio agro-alimentare di quella splendida, accogliente, generosa terra che è la Calabria ?

E’ questo il modo, amici calabresi, di gestire la cosa pubblica, di rappresentare degnamente, fuori dai confini regionali, chi siete e che cosa fate, la sostanza del vostro lavoro ? 

0 pensieri su “Cena sontuosa e omaggi ai giornalisti: la Regione Calabria promuove così i suoi oli…

  1. Della nutrita (sotto tutti gli aspetti) rappresentanza Veneta in Brasile che diciamo? E della Campania ? Ma non eravate tutti “federalisti”? Allora cosa volete. W la mediocrità.

  2. Per la riuscita completa dello spettacolo e del conseguente divertimento aspetterei il resoconto dei “Giornalisti della Lombardia” (interessante classificazione) che assisteranno all’evento. Per quel poco che ci si aspetta dalla categoria, per un giornalista, eccezione, che critica potremmo averne cento, almeno, che abboccheranno per regalarci disinteressate opere letterarie.
    egidiocalloni

  3. Caro Franco,
    mi sento di scrivere un commento a questo post perchè sono nato, vivo e lavoro nel sud (in terogna direbbe Adriano il lancillotto).
    Non riesco a scrivere altro se non che l’impotenza di fronte a cose del genere che non riguardano solo la Calabria, deprime chi vuole condurre la propria vita e la propria attività in Terogna con una filosofia diversa.

    La mia relativamente giovane età mi fa essere spavaldo e mi porta spesso a parlare di episodi del genere anche dal mio blog cosa che mi porta regolarmente ad essere snobbato perchè fuori dal giro..

    Si soffre e si resiste in nome dell’amore viscerale per questo sud.

    Purtroppo sento di essere solo, troppo solo.

    Grazie e complimenti!

    Francesco

  4. E non lamentarti sempre e accontentati della sontuosa cena (delle beffe?)
    😉

    Quando avremo un pò di tempo ti racconterò di quella volta che il GAL Piana del Tavoliere, a fine di un convegno sulla sua attività, ci offri un sontuoso buffet di prodotti tipici locali annaffiato da Prosecco di Valdobbiadene (non scherzo) e coca cola!

    I vini delle povere cantine locali erano lì sul tavolo ma i gentili camerieri si ostinavano a tenerli tappati!

    Carciofini sott’olio e Fanta: un’accoppiamento fantastico!
    Dovresti provare.

    P.s.: la mamma dei cretini è sempre incinta ed abita a tutte le latitudini!

  5. Non è però vero che per quest’evento non ci siano stati inviti personali: io ho ricevuto da una settimana a casa mia un biglietto cartaceo d’invito, che peraltro non potrò onorare perché sarò a Roma.
    In ogni caso non capisco il motivo di tanta indignazione in un’iniziativa che non ha nulla di scandaloso.

  6. Sono del settore. Intendo dire che mi occupo di comunicazione per il vino. Di inviti ed eventi ne ho fatti e visti tanti. E devo dire che non trovo nulla di così scandaloso nell’invito in questione. Diciamo la verità: forse con un po’ più di eleganza, certo, ma tutti, praticamente TUTTI gli inviti di questo genere riportano riferimenti a cene particolarmente gratificanti e a omaggini vari per i giornalisti. Giornalisti che, per altro,
    nella maggior parte dei casi, sono molto sensibili a queste cose. Suvvia. C’è ben di peggio
    in questa piccola, bellissima Italia. Se poi vogliamo fare polemiche e ci divertiamo a farle,
    facciamole. N.B.: forse, per la fretta e per il fatto che ho una tastiera piccola, qualche errore di battitura l’ho fatto anche io. Chiedo scusa ai lettori.

  7. Cumpari Cicciu e cumpari Tommasu
    Parteciparu circa 90 cristiani. Non vi pozzu diri cu vinni pè stà beniditta leggi da privacy. C’eranu rappresentati i tanti giornali. ‘ntà prima parti da serata si parlau i l’ogju i liva. Frodi, saluti, tipicirà, e tantu atru. discursi seri e qualificati chi “sulu cu c’era” potti apprezzari e capiri. ‘ntà secunda parti si parlau i l’ogju di Calabria conzatu insemi o mangiari. bella sirata e bella cumpagnia. Senza “sparacazzi speziali” i chij chi “pari ca sannu” …..ora daiu chi fari …..se vuliti altru facitammillu sapiri. Cumpari Rosu

  8. Cumpà, complimenti per la “cronaca” spiritosa. Se lei é calabrese, evviva ! Questi sono i calabresi che mi piacciono, quelli si distinguono per la loro ironia ed il loro modo schietto di guardare le cose ! Domanda: ma l’avete mangiata la mitica “sardella” ?

  9. Tra l’altro, ieri mi è capitato in mano l’invito cartaceo che ho ricevuto per posta, relativo alla manifestazione. Non recava il minimo accenno alla “cena sontuosa” per i giornalisti menzionata nelle email (che peraltro mai ho ricevuto), concentrandosi di più sull’aspetto del convegno.

  10. Caru cumpari Cicciu,
    eu sugnu calabrisi di padri e di madri finu a settima generazioni. A “sardella” non ‘nda mangiammu pecchì non era prevista ‘nta l’abbinamenti cu l’ogju. ‘ndi mangiammu però a “‘nduja” i Spilinga (tantu pè parlari di pipalori) e tanti atri cosi boni.
    Cumpari Cicciu pecchì vui e cumpari Tommasino (è di bona forchetta) non veniti u ‘ndi trovati a Calabria così vi facimu assaggiari e vidiri i nostri cosi boni. A ‘ntoni però no ‘ndaviti e portari. Esti nu pocu antipaticheiu ed e meju se si staci a casa u si faci a cazetta.
    Cumpari Cicciu scusati se vi importunu ma datu chi siti nu bravu ‘ntendituri secundu vui quantu gustau(è costata) a bella sirata di milanu?
    A propositu u vidistivu u bellu servizio ‘nto telegiornali regionali i rai 3? Facitimi sapiri novità.
    Vustru affettuosissimu Cumpari Rosu.

  11. Navigando in rete, mi sono “imbattuto” in questo blog.
    Carina la storia della cena, non penso poi così scandalosa (ma chi ci è andato è stato obbligato, o che!); ma in seguito non ci ho capito nulla, quando scrive tale Cumpare Rosu.
    Permettettemi di usare il mezzo pubblico (di Franco), a fini privati:
    Caro “Cumpari Rosu”, gradirebbe riformulare il suo “polentonpensiero” in lingua?
    Ditintamente, ecc., ecc..

  12. Scusatemi, ma la “tastierite” ha colpito anche me (colpa delle tastiere sempre più piccole).
    Ditintamente non ha (credo) alcun significato.
    Meglio
    Distintamente, ecc., ecc..

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