Collio bianco Broy 2005 Collavini

Non ho alcuna difficoltà a credere che nei prossimi anni i viticoltori friulani andranno incontro a qualche problema dovuto all’impossibilità di continuare a presentare come hanno fatto per decenni come Tocai friulano il più diffuso dei vini bianchi prodotti nella regione e che faranno fatica (visto che non hanno scelto prima il nome e non l’hanno fatto conoscere) a spiegare ai consumatori che quello che sino alla vendemmia 2006 si chiamava Tocai friulano ora si chiamerà Friulano tout court.

Sono però convinto che per i più lucidi questo cambiamento epocale costituirà una valida occasione per ripensare una proposta di vini bianchi varietali che continua ad essere molto frammentata e distribuita su troppi vini e per puntare sempre di più su quegli uvaggi, previsti da apposite Doc come Collio Bianco, Isonzo Bianco, Colli orientali del Friuli Bianco, che prevedono il contributo, la sintesi ragionata, il mix di uve diverse.

L’ho già scritto altre volte: pur confermando la mia ammirazione per svariati bianchi friulani in purezza, in primis gli ottimi Pinot grigio e Sauvignon e qualche Chardonnay dell’Isonzo, delicate Ribolla gialla e Malvasia, e poi qualche straordinario Sauvignon, Chardonnay o Pinot bianco, non posso che indicare in diversi blend di uve bianche (dallo Studio di Bianco di Borgo del Tiglio al Vecchie Vigne di Roncus, al Vintage Tunina e al Capo Martino di Jermann, per citare solo i primi che mi vengono in mente) i bianchi friulani che più mi emozionano.

A questa schiera di vini veramente “d’autore”, tutti diversi tra loro, perché il mix comprende tipi di uve, dosaggi, percentuali diverse, oltre che il tipo di terroir d’origine, e tutti affascinanti perché lontani dai consueti standard, ora mi sento di aggiungere anche un vino proposto da una delle più grandi e note aziende friulane, la Collavini di Corno di Rosazzo, che da qualche anno, con il Collio Bianco Broy, é riuscita a mettere a punto un vino di grande classe.

Nel Broy entrano in gioco tre uve, un 40% di Chardonnay, un 40% di Tocai friulano ed un 20% di Sauvignon, provenienti da un vigneto posto a San Floriano del Collio, uve che dopo la selezione tra i grappoli in sovramaturazione vengono trattate in maniera diversa. Tocai e Chardonnay sottoposte ad un leggero appassimento che fa perdere un 25%, il Sauvignon dopo la pigiatura e la delicata pressatura conservato a bassa temperatura per bloccare la fermentazione. Dopo la spremitura di Tocai e Chardonnay i tre mosti fiori vengono fermentati in barrique di Allier dove restano in affinamento sino alla tarda primavera dell’anno successivo, senza che il legno, perbacco !, risulti mai protagonista.

Il risultato é un vino di notevole complessità, colore giallo paglierino dorato carico di bella brillantezza, che abbina il calore e l’ampiezza della frutta (tropicale, ma anche albicocca e pesca) ben matura ad eleganti note di fiori bianchi, di miele, salvia, macchia mediterranea e ad una freschezza d’accenti, un nerbo inconfondibilmente friulano.

Ben equilibrato nel suo tenore alcolico ben sostenuto (14 gradi) il Broy si propone con grande stoffa e struttura larga, ricco, persistente, saldo, importante nel suo disporsi in bocca (e reggere bene ogni abbinamento ai piatti di pesce anche i più impegnativi) ma ravvivato ed innervato da una fresca acidità che dà carattere e regala un finale lungo, sapido, pieno di energia. Un vino molto interessante.

Eugenio Collavini viticoltori
Via della Ribolla gialla 2 Corno Rosazzo UD
Tel. 0432 753222 Prezzo in enoteca 20 euro
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