Ma Internet, i blog, la libera espressione sul Web hanno davvero bisogno di un codice ?

Vi segnalo questa bella intervista di Vittorio Zambardino giornalista e validissimo blogger con Scene digitali, a Francesco Pizzetti, costituzionalista e docente all’Università di Torino e soprattutto presidente del Garante per la protezione dei dati personali, in altre parole “il garante della privacy”.

Tra i temi dibattuti “come portare l’esercizio di questo immenso grado di libertà dentro un quadro che sia compatibile con regole, che per altri mezzi abbiamo”, ovvero discutere “sui mezzi e le misure con i quali rendiamo possibile la punizione di comportamenti illeciti che ledono la riservatezza o addirittura diffamino le persone quando vengano commessi attraverso Internet”.

La domanda è: ma Internet, in un Paese libero a democrazia compiuta (ma lo è davvero ?) come l’Italia, ha davvero bisogno di regole, codici, limitazioni ? E questa legittima tutela delle persone e della correttezza dell’espressione non può portare, alla lunga, a forme di controllo che pregiudichino quella libertà di espressione, quel libero e democratico accesso all’espressione che Internet garantisce ?

0 pensieri su “Ma Internet, i blog, la libera espressione sul Web hanno davvero bisogno di un codice ?

  1. D’accordo, Franco. Le regole, codici, limitazioni ecc. ci porteranno alle leggi, alle persecuzioni, a una condizione simile alla cinese attuale. No no e no. L’Internet “wide open” e’ l’Accademia e la Stoa’ della nostra epoca. Senza l’Internet libero i governi e le multinational ci smorzerebbero con le loro bugie, “the official story” di tutto.

    L’Internet e’ analogo all’aria delle citta’ del Medioevo: respirarla fa liberi.

  2. Questo post si intitola:
    PESI E MISURE
    perchè chi fa proposte di censura mascherata con i buoni propositi vuole “massimalizzare” che è il contrario di “ponderare” e questo Hughes lo sa bene dato che lo vive sulla sua pelle ogni giorno. In America, infatti, con la scusa del terrorismo ed in nome del patriottismo è vietata ogni opinione “di mezzo”: per la serie o mi dai ragione o non sei un patriota.
    Veniamo a Internet.
    Internet è lo specchio del mondo, nel bene e nel male, e siamo noi umani che mettiamo in rete un doppione esatto della nostra vita.
    Non è come l’invenzione della stampa, della televisione, della radio, del telefono o di qualunque altro mezzo: Internet è tutto questo insieme, è il MEZZO in assoluto.
    Dentro, in varie forme, c’è l’amore, il gioco, io che scrivo a voi, voi che mandate al diavolo me (non sempre!), c’è l’odio, la scuola, le vacanze, le belle donne, gli uomini brutti: c’è la spesa, la mia banca(senza le code), la musica ed il lavoro.
    E’ un mondo parallelo che va avanti con le sue Megalopoli (myspace, youTube), le sue città ed i suoi paesi (chat piccole comunità specializzate e locali)
    Ora, dopo lunga premessa, veniamo a al problema:
    Come nella vita, se io diffamo sul Corriere della Sera il sig. Antonio è un conto, se dico che è un maniaco sessuale mentre faccio la spesa alla salumeria, è un altro conto.
    Il corriere della Sera avrà le sue responsabilità penali e civili, il pettegolezzo di salumeria no.
    Il punto essenziale è che ora internet è molto più democratica e giusta della vita reale perchè se qualcuno sul Corriere mi diffama ho la possibilità di protestare, inventandomi magari un sito per difendermi e, con pochi stratagemmi avrei la sua stessa visibilità: internet non ha problemi di tiratura e stampa e potenzialmente potrei essere visto da milioni di persone.
    Questa libertà, in un mondo virtuale allineato a quello reale, io non l’avrei.
    Per questo internet fa paura!
    Con pochi click sei libero, libero anche di fare domande: e questo non va bene a chi comanda.

    Come al solito chi non riesce ad avere AUTOREVOLEZZA, ci frega con l’AUTORITA’.
    Ed il Corriere diventa Verità. Per legge.

    P.s.: ho preso ad esempio il Corriere perchè è il più grosso, non il peggiore.

  3. Sperando vi siano apprezzati i necessari complimenti, mi permetto di lasciare un dovuto commento per attestare il mio interesse per l’interessante vostro progetto. Buona giornata!

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