Saperi saporitamente finanziati: mamma Regione Calabria non t’abbandona mai…

Acciperbacco, c’è modo e modo di essere calabresi, quello simpaticissimo di Rino “Ringhio” Gattuso, ad esempio, ma venendo a cose enogastronomiche, anche quello del Sindaco di Melissa che accusa l’azienda Librandi di prendere contributi pubblici dalla Regione per le proprie iniziative, venendo smentito e sfidato a portare le prove di quanto dice da Paolo Librandi. E poi non si può dimenticare il “simpaticissimo” modo di dialogare, si fa per dire, del presidente dell’Associazione Saperi e Sapori di Palmi, che “bacchettato” da me per il modo davvero poco elegante di invitare la stampa, pardon, i giornalisti della Lombardia, a partecipare ad un’iniziativa che si è svolta lunedì 11 a Milano, replica insultando, facendo immediatamente pensare alla macchietta dell’onorevole Cetto La Qualunque creata da Antonio Albanese.

A proposito di finanziamenti pubblici, di iniziative fatte anche con i soldi del contribuente pubblico (tanto paga sempre Pantalone) penso sia interessante ricordare che secondo la deliberazione n°56 del 2 dicembre 2005 dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, l’Associazione che tanto si è "distinta" per la sua presentazione milanese risulta usufruire di un “Patrocinio e contributo all’Associazioni Saperi e Sapori per manifestazioni Primolio”.

L’atto pubblico delibera: “di accogliere la richiesta formulata dal dott. Rosario Franco, coordinatore dell’Associazione Saperi e Sapori e di concedere un contributo pari ad euro 4.000,00 (quattromila/00) per la realizzazione di “Primolio – 6 edizione delle Giornate dell’Olio; di imputare la spesa sul capitolo 2, articolo 1, sub 70, del Bilancio Consiliare per il Corrente esercizio finanziario che presenta sufficiente disponibilità”. Dati, questi, evinti dal Bollettino Ufficiale della Regione Calabria datato 16 marzo 2006.

Ma il presidente di Saperi e Sapori non ci aveva assicurato che “a promuovere l’evento non è un Ente pubblico che sborsa ingenti quantitativi di Euro a scapito della collettività, ma un gruppo di tecnici e appassionati operatori unitamente a tante aziende del settore agrolalimentare, operanti in tutto, si ribadisce in tutto, il territorio regionale che hanno accolto con entusiasmo l’idea” ?

Possiamo “quantunquamente” affermare, come farebbe Cetto La Qualunque, che ‘o presidente non ricorda bene come stanno le cose ?

0 pensieri su “Saperi saporitamente finanziati: mamma Regione Calabria non t’abbandona mai…

  1. Il contributo a cui Lei si riferisce è relativo alle manifestazioni (consulti il sito dell’associazione http://www.saperiesapori.org), del 2005 sesta (6) edizione di “Promolio”. Lo riporta il testo della deliberazione. CHIARO.
    Oggi siamo nel 2006, e la manifestazione di Milano ha chiuso la settima (7) edizione di Primolio che prevedeva tra l’altro:
    – convegno internazionale all’ISOL di
    Cosenza giorno 3 novembre 2006;
    – prove dimostrative di raccolta meccanica 4
    novembre 2006 Cittanova;
    – festa dell’olio 5 novembre 2006 San
    Giorgio Morgeto;
    – frantoi aperti 25 novembre 2006 tutto il
    territorio regionale;
    – presentazione degli oli di Calabria a
    Milano 11 dicembre 2006.
    “Primolio 2007” non è stata solo Milano (grande manifestazione)….. Sarebbe consigliabile e quanto mai opportuno, prima di “vomitare disinformazione”, chiedere ai diretti interessati.
    La informiamo inoltre, che non alimenteremo più le sue……a bravo intenditore poche parole.
    Ass. Saperi e Sapori
    http://www.saperiesapori.org

  2. cumpari Francu (ooo francu), stavu aspettandu ‘na Vostra risposta supa a quanto gustau a sirata i Milanu e se vidistivu i servizi ‘nta televisioni? Grazie tanti Cumpari Rosu

    P.S. informatimi puri i quantu gustano
    (costano) i spazi pubblicitari ‘nte
    giornali e ‘nta televisioni se unu voli
    o faci pubblicità.

  3. il presidente di Saperi e Sapori ci dice che il finanziamento regionale concesso nel dicembre 2005 era per attività svolte nel corso del 2005. mi sembra strano che la Regione Calabria dia un contributo nel dicembre 2005 per iniziative che si sono svolte nel corso dell’anno appena trascorso… Viene più logico pensare che si tratti di finanziamenti per attività in programma nel 2006…Inoltre se la generosa Mamma Regione ha finanziato Saperi e Sapori nel corso del 2005 viene lecito pensare che altrettanto abbia fatto per le attività della stessa associazione anche nel corso del 2006. O mi sbaglio?
    Quanto al “vomitare disinformazione” complimenti per la consueta finezza e classe che contraddistingue il suo contraddittorio, presidente…

  4. “La informiamo inoltre, che non alimenteremo più le sue……a bravo intenditore poche parole.”

    A “bravo” intenditore…..Miiiiiiiiii

    Apro una colletta per un giubbotto antiproiettile per il povero Franco: i primi 50 centesimi sono i miei ;-)))

    E poi non ho ben capito Franco….con cosa ti alimentavano??!!!

    Resta il fatto che Saperi e Sapori becca soldi dalla Regione ed il suo presidente lo ha negato.
    Poi ci sono le foto della manifestazione sul loro sito……..

  5. Purtroppo a Lei sembra tutto strano ma è così (basta semplicemente guardare i riferimenti nel corpo della delibera che ha avuto modo di visionare). Una riflessione …..si guardi il programma di Primolio 2005 (due convegni internazionali, un concorso nelle scuole, la festa dell’olio, le prove dimostrative, olio e d’intorni, excellens oleum, ecc… e mi dica cosa c’è di scandaloso nella concessione di un contributo da parte della Regione di 4.000 €. Credo si dovrebbe scandalizzare per altre cose,molto più gravi, come ad esempio quello che si legge sul suo blog (vedi giornalisti che sono nel libro paga di determinate aziende). Per l’anno in corso speriamo che il contributo ci venga concesso. Non per Milano naturalmente… ma per l’attività complessiva proposta durante il corso dell’anno.

    P. S. Per gli altri commenti di qualche idiota di turno preferiamo stendere un velo pietoso…..

  6. L’idiota di turno ha visto le foto sul sito ed ha velocemente calcolato che c’erano più bottiglie che persone: considerando che l’invito era esteso a “TUTTI” i giornalisti della Lombardia e che la delegazione calabrese era abbastanza folta non mi è sembrato un successo.

    Ora, se lei ha fegato ci dica:
    1) Che forma associativa avete
    2) Chi sono i soci fondatori
    3) Quanti sono i soci
    4) da chi è composto il direttivo
    5) Quanti contributi avete ricevuto complessivamente nel 2005 dagli oltre venti sponsor e partner
    6) il bilancio , please
    7) Come è andata la gita a Milano?

    P.s.: dica all’assessore alla programmazione (se c’è) che i contributi si danno prima delle manifestazioni, mai a consuntivo (per la serie ” A Fra’, che te serve?)

    L’idiota di turno

  7. Anch’io ho visto il sito. Mi è sembrato un evento interessante, ambiente elegante ed oli in quantità. Dire se pure riuscito, non mi azzardo, non c’ero.
    Qualcuno c’è stato?
    Se ci sei (andato) batti un colpo.
    Bella la foto delle macine viste dall’alto… posso scaricarla?
    NB: eventuali risposte in lingua italiana per cortesia, il mio Babel Fish non ha l’opzione calabro/italiano. Grazie!)

  8. Per l’idiota di turno….
    erano presenti all’evento 93 persone. La delegazione Calabra era formata max da 10 persone. Il resto erano invitati. L’invito era personale…..
    Quanto alla struttura dell’Associazione….www.saperiesapori.org

    per Mario…..
    La foto è possibile scaricarla.
    Possiamo fornirti anche copia del servizio trasmesso sul TG3 regionale (circa 3…. minuti sull’olio di Calabria). E… poi la notizia riportata da numerose agenzie di stampa e da varie testate giornalistiche. Non è poco per una spesa che complessivamente si aggira sui 5000 €. Domanda: quanto costa un minuto di pubblicità in tv o uno spazio pubblicitario su un giornale? Che opinione hai sul passaparola?…..a questo può rispondere anche l’idiota….
    saperi e sapori

  9. Ma insomma, al di lá di chi ha pagato o non ha pagato, é possibile avere un articolo giornalistivamente valido e preparato sulla manifestazione (da chi ci é stato – gli altri tacciano ),sull ‘ olio calabrese,
    se ´buono, se costa come costa etc, ?

    Poi per le critiche, a posteriori, giustissime e motivatissime, magari un’altra serie di interventi sul blog ?

    Grazie.

  10. Per Carlo Merolli
    Possiamo inviarLe il servizio di Pardini trasmesso sul TG3 regionale. Guardi anche informa cibo o faccia la ricerca su Internet: Primolio gli oli di Calabria a Milano…..per adesso. Comunque complimenti, una delle poche proposte serie che abbiamo letto su questo argomento specifico.

  11. PALCOSCENICO D’ECCEZIONE PER GLI OLI EXTRAVERGINI DI OLIVA DI CALABRIA. GLI OLI CALABRESI NEL CUORE DI MILANO.

    Nella caratteristica cornice dell’Oil Bar Restaurant Café Frantoi Celletti & Cultivar, Milano ha ospitato un simposio dedicato alla presentazione degli Oli Extravergini Monovarietali di Calabria e riservato ai giornalisti del settore agro-alimentare lombardo. La manifestazione, caratterizzata da due momenti differenti, ha inizialmente privilegiato i “Saperi”, con un breve, ma intenso, viaggio nel variegato mondo dell’olio, per poi passare ai “Sapori” della terra di Calabria, dove è stato possibile abbinare ai piatti della gastronomia calabrese gli oli monocultivar di terra bruzia, al fine di esaltarne le differenti peculiarità organolettiche. Il momento introduttivo e di saluto, è stato curato dal presidente dell’Associazione Saperi e Sapori – Domenico Fazari – ospite della manifestazione che ha spiegato la filosofia che spinge da ben 7 anni (questa del 2006 è la settima edizione delle “Giornate Internazionali per la Valorizzazione dell’Olivicoltura Mediterranea”) un gruppo di esperti, di imprenditori e di semplici appassionati, ad organizzare eventi che ruotano intorno al mondo dell’olio. In seguito, l’Assessore Regionale all’Agricoltura della Regione Calabria – On. Mario Pirillo – ha riferito del percorso che l’Ente regione ha tracciato per valorizzare l’intero comparto agro-alimentare calabrese, fatto di unicità e specificità universalmente riconosciute come l’olio, il vino, gli agrumi e quant’altro la generosa terra di Calabria offre. E’ poi toccato al dr Gino Celletti – padrone di casa e titolare dell’omonimo ristorante – introdurre i temi del contendere. Approfondita, semplice, e tecnica quanto basta, la descrizione delle caratteristiche degli oli monovarietali di qualità, affrontate da Celletti. Un panorama sul settore olivicolo italiano, sui suoi punti di forza (le circa 700 cultivar, o come lui preferisce chiamarle “monocultivar”) e quelle che alcuni settori del comparto olivicolo, in malafede, vogliono far passare come punto di debolezza: l’eccessiva caratterizzazione degli oli, tutti differenti ed “unici”. Tipicità (ed unicità) locali, riassunte nel motto della relazione: distinguersi per affermarsi! Dopo i dovuti cenni sulla chimica dell’olio e sulle caratteristiche salutistiche connesse all’utilizzo, non solo come semplice condimento, ma come potente alleato per la salvaguardia della nostra salute, è stata la volta del dr Flavio Zaramella, profondo conoscitore del settore olivicolo internazionale e presidente della Corporazione dei Mastri Oleari. Le frodi, molteplici e reiterate, apportate da “certa” distribuzione senza scrupoli – ha detto Zaramella – rischiano di penalizzare un mondo già in crisi come quello del settore primario e dell’olio in particolare. Punta quindi il dito sulle norme disattese, emanate dal Coi (Consiglio Oleicolo Internazionale) e dall’Ue (Unione Europea), a protezione della salute e, conseguentemente, di un settore importante qual’è il nostro agroalimentare “Made in Italy”. Dopo Fazari e le autorità, competente e qualificato è stato l’intervento dei tecnici dell’Arssa Calabria impegnati, da anni, sull’intero territorio calabrese, a tutela, salvaguardia e valorizzazione delle tipicità della regione. Il dr Rosario Franco – esperto di Analisi Sensoriale, ha posto l’attenzione sulla consistenza del patrimonio olivicolo calabrese, forte di quasi 200. 00 ettari di terreno utilizzati per la coltivazione dell’olivo e che, con i circa 2. 000. 000 di quintali di olio prodotto, pongono la Calabria ai vertici delle maggiori realtà produttive italiane. Prima di passare ad un iniziale momento di convivio e di degustazione, curato dalle cucine di Frantoi Celletti in collaborazione con i produttori calabresi, il dr Antonio Lauro – Esperto di Analisi Sensoriale del Settore Marketing dell’Arssa Calabria (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura) e redattore insieme al dr Rosario Franco, dr Walter Cricrì ed al p. A. Carmelo Orlando del libro “Gli extravergini calabresi – Guida agli oli regionali di qualità”, ha curato la descrizione degli oli extravergini di oliva in degustazione. Lauro ha quindi tracciato il profilo sensoriale degli oli, soffermandosi sulle varietà di olive che hanno dato origine all’olio monocultivar utilizzato, evidenziando i territori d’origine e gli areali di diffusione. A seguire l’aperitivo, servito all’Oil Bar ed impreziosito con tre oli monocultivar di Calabria ottenuti dalle varietà di olive Cassanese, Grossa di Gerace e Dolce di Rossano, il pezzo forte della serata: la “cena dell’olio”. Molto particolare e studiato il menù in degustazione, realizzato per esaltare gli abbinamenti tra le pietanze e le differenti varietà di oli (Ottobratica, Carolea, Tonda di Strongoli, Pennulara, Dolce di Rossano); differenze e particolarità ben illustrate, nel corso della cena, dal dr Celletti e dal dr Lauro. Sempre il dr Antonio Lauro, nel susseguirsi di piatti e di portate, ha solleticato la curiosità dei giornalisti presenti, invitandoli ad assaggiare “tal quale” l’olio negli appositi bicchierini di degustazione, al fine di coglierne anche le più piccole sfumature. Infine, prima dei saluti di commiato, all’Assessore Prof. Mario Pirillo, al dr Flavio Zaramella ed al dr Gino Celletti è stato consegnato il “Premio Primolio 2006”, a riconoscimento dell’impegno profuso nel corso del 2006 a salvaguardia e difesa dell’intera filiera olivicola; premio consistente nella riproduzione dell’opera, in terracotta e legno di olivo, vincitrice del concorso “Colori e forme dell’olivo e dell’olio”. A ricordo della serata, all’insegna dei prodotti agro-alimentari calabresi, è stato consegnato agli intervenuti un “promemoria” sulle specialità tradizionali della terra di Calabria: depliant e brochure descrittive dei prodotti, ma anche piccoli “assaggi”, tutti straordinari esempi di quel patrimonio storico ed ambientale che è la Calabria.
    TRATTO DA MARKETPRESS.INFO

  12. Grazie a Saperi e Sapori per l’anticipazione sulle risultanze della manifestazione di Milano.
    SOLO 10 CALABRESI hanno organizzato la manifestazione? E i relatori fanno parte dei 10 o che?
    Pensi che nella città in cui vivo, per manifestazioni meno rilevanti della sua, la provincia incarica 20-25 persone.
    Complimenti! a proposito con 5000 euro la organizzate una roba del genere anche nella zona Bergamo/Brescia?
    Mi faccia sapere (e sapore)!!!

  13. Le invio (in privato) il mio indirizzo dove far recapitare il servizio del TG 3 Lombardia (ho trovato la e-mail sul Suo sito).
    Se posso contribuire col passaparola… anche se non sono un giornalista… ma un semplice, povero, e capitato per caso (sul blog), appassionato del mondo del gusto e delle tradizioni locali 🙂

  14. Dai, lasciamo stare epiteti come “idiota di turno” e via dicendo. Questo Antonio dopotutto ha la sua carica di simpatia. Ciò che mi era sembrato stravagande (per non dire ridicolo) è stato un intervento dell’Antonio nel post sul Bonarda Style (credo: comunque, di quello stava parlando), in cui invocava l’intervento dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, non si sa bene su che ipotesi di reato.

  15. Purtroppo queste esternazioni ti vengono spontanee quando si leggono certe cose. A proposito che fine ha fatto l’amico Franco. E’ forse il classico tipo che come dice un vecchio proverbio calabrese “tira a petra e muccia a manu” (tira la pietra e nasconde la mano). Cosa pensa dei giornalisti enogastronomici prezzolati?

  16. Perchè non ci parla non dei 4.000 ma dei milioni di euro che i suoi amici Librandi hanno preso come contributo dalla Regione Calabria?

  17. Scrivo, e per l’ulima volta, su questo blog.
    Ringrazio per l’attenzione prestatami. Addio.
    (NB: vi consiglio di guardare altri blog più propositivi di questo)
    NBB: Aspetto da saperi e sapori il cd con le immagini.

  18. Bene …vedo che vi siete sfogati come si deve.
    E’ arrivato il momento di chiarire un pò le cose rispondendo a tutti (col permesso di Franco che ci ospita)

    La prima risposta è naturalmente per il Presidente di Saperi e Sapori.
    Sappia che i suoi atti e le sue dichiarazioni non mi convincono per due motivi: il primo è di carattere amministrativo ed il secondo di metodo: in questo post le spiegherò il perchè.

    PRIMO MOTIVO : la gestione amministrativa.

    In precedenti interventi le ho posto delle domande PRECISE circa il tipo di associazione, i contributi percepiti e quant’altro necessario a fare chiarezza sull’associazione di cui lei è “coordinatore”: lei non ha risposto, come dovrebbe invece fare chiunque percepisca dei contributi pubblici.

    Sul sito internet, a cui lei ci ha rimandato, non c’è nulla, se non gli scopi dell’associazione ma, su forma, soci, bilancio e contributi, neanche una parola.

    Lei in prima battuta ha dichiarato qui di non percepire soldi da enti pubblici, e solo quando Franco ha reso nota la delibera della Regione ci ha detto di sperare in un ulteriore contributo: tra l’altro lei stesso vanta come partner la Regione, l’Arssa e fa parte di progetti della UE (questi sul sito ci sono)

    Per chiudere il primo argomento le ricordo che lei è OBBLIGATO a dichiarare su richiesta TUTTI I CONTRIBUTI PERCEPITI.
    Non sono soldi suoi, sia chiaro.

    SECONDO MOTIVO: il metodo.

    Sappia , egregio Presidente, che il suo metodo di promozione dei prodotti tipici calabresi è provinciale, sorpassato, approssimativo e legato a logiche di politica clientelare.

    Spiego il perchè dell’accusa di provincialismo.
    Lei ha organizzato la sua bella gita a Milano quando invece è noto che il territorio lo si promuove MEGLIO sul territorio.
    Ho ancora in mente i reportage dei vari giornalisti enogastronomici (compreso il nostro Franco) sui prodotti tipici del Casentino ed i loro commenti entusiastici: decine di giornalisti che vanno nel Casentino.
    La prossima volta organizzi nella splendida Tropea (per rimanere vicini alla sua Palmi) una bella manifestazione invitando a sue spese dieci tra i migliori giornalisti enogastronomici delle principali testate: vedrà che le costeranno meno della sua delegazione (dieci persone!) a Milano e soprattutto le saranno grati della bella gita (altro che la sportina con tre bottiglie).
    Con orgoglio e senza provincialismo, avrà modo di illustrare ai convenuti le bellezze della Calabria e la bontà dei suoi prodotti.
    Se poi volesse organizzare qualcosa più legato alle moderne tecniche di marketing territoriale, sappia che le possibilità sono infinite: dal suo naso in poi c’è tutto un altro mondo mondo da esplorare.

    Parliamo ora dell’approssimazione: ha mai dato un’occhiata ai siti su internet?
    Ad essere buoni il suo risale al paleolitico, oltre ad essere brutto e pieno di immagini in cui si vedono i retini di stampa, frutto di scansioni fatte male ed in casa.

    E’ evidente che lei ha usato si e no Powerpoint e Word per comporlo.
    Le chiedo: quanto giova all’immagine della Calabria un sito così brutto?
    Non mi venga a dire che è una questione di soldi, perchè con un migliaio scarso di euro si potrebbe avere un sito molto migliore, almeno tecnicamente.
    Sarebbe bastata una delegazione meno numerosa a Milano e lei avrebbe avuto una vetrina sul mondo molto più bella.
    Accetti un consiglio: tante foto del mare e meno faccine di degustatori tristi: vedrà che effetto!

    Ultimo punto: le logiche clientelari.
    In realtà questo sembrerà il riassunto degli argomenti precedenti.
    Cominciamo a chiederci: cosa cavolo ci vanno a fare DIECI persone a Milano quando in realtà ne sarebbero bastate tre veramente esperte, per una serata che è durata si e no tre ore?.
    E’ possibile che noi cittadini dobbiamo pagare vitto e alloggio all’assessore alla Regione per quattro paroline di benvenuto in una occasione per nulla ufficiale? Era presente forse l’assessore della Giunta Regionale della Lombardia?
    Finiamola con questi politici in trasferta pagata e per qualunque sciocchezza: stiano nei loro uffici, da bravi dipendenti quali sono e si limitino a programmare lo sviluppo del territorio.

    Immagino poi la scenetta di lei che premia gli autori della guida agli oli della Calabria!!
    Siete andati fino a Milano per farla!
    La prossima volta le premiazioni fatele a Palmi che costa di meno.
    Quanto all’articolo sulla manifestazione da lei citato, sorvolo per carità di patria: non venga più a parlare qui di giornalisti marchettari, NON LE E’ PERMESSO!
    La verità è che vi siete fatti una bella gita, a spese di chi è ancora tutto da chiarire, con dei risultati RISIBILI se non dannosi.
    Dieci indomiti Calabresi alla conquista dei Mercati della Lombardia!

    In ultimo le concedo il diritto alla buona fede.
    Lei, Presidente, è veramente convinto di aver fatto bene e che il suo lavoro meglio non lo si poteva fare.
    Sappia però che quando lei esce da Palmi le differenze con altri promotori si vedono e quello che va bene nel suo quartiere magari non va bene nel resto del mondo.
    Si faccia un esame di coscienza perchè dopo il mio intervento lei non è più vergine e da questo momento la sua buona fede è morta.
    Lei, ora, è avvisato

    Discorso chiuso.

    Ora per il sig. Mario:
    Non condivido per nulla la sua felicità quando scrive “Pensi che nella città in cui vivo, per manifestazioni meno rilevanti della sua, la provincia incarica 20-25 persone.”
    Che bello, che meraviglia….solo in dieci!!
    Si vergogni e se le resta un pò di orgoglio, vada ovunque può a denunciare lo spreco di risorse pubbliche che fanno i suoi politici: sappia stanno sprecando i suoi soldi.
    O forse lei non paga tasse per cui se ne frega amabilmente

    Per tutti, ora:
    L’idiota, non è per niente simpatico.
    L’idiota è feroce, ma, prima di tutto con se stesso.
    L’idiota si impone ferocemente tutte le mattine di tenere la schiena diritta.
    Da quando è nato vive in mezzo alla strada senza mai un sussidio o un contributo: vive solo del suo lavoro e non ama scendere a compromessi.
    Tra i suoi clienti non ci sono enti pubblici, di nessun genere, ma solo clienti privati.
    Questo perchè l’idiota non sopporta l’ammicco, la strizzatina d’occhio e le buste di carta.
    L’idiota, inoltre, non sopporta il fatto che il suo lavoro venga apprezzato solo perchè ha pagato una tangente: lo ritiene meschino e degradante.
    L’idiota vive delle sue sole capacità, e vive bene.
    A viso aperto.

    P.s.: Franco ancora una volta, dopo il caso Bonarda, aveva visto giusto.
    Credo (uso una formula dubitativa per rispetto) che a tutti e due non piaccia vivere alla “pressappoco” e questo mi convince sempre di più che faccio bene a frequentare il suo blog

    Cari saluti a tutti

  19. Pingback: Troll 2.0 | Dissapore

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