Vino al Vino entra nel team Metafora AD Network

Del progetto Metafora AD Network vi ho già parlato, illustrando progetto, caratteristiche, regole del gioco, protagonisti sinora coinvolti e ambizioni e dichiarando apertamente la mia fiducia per questo tipo di operazione tesa a proporre per i blog un altro e nuovo concetto di pubblicità.
La novità è che gli autori di questa bella idea hanno accettato la mia proposta di aderire e che Vino al Vino è entrato a far parte del team di blog e siti, tutti ben noti e assai visitati, che proverà questo tentativo – avventura di coniugare libera informazione ed espressione di un pensiero indipendente, quelle fornite dai blog, ad una presenza pubblicitaria qualificata, non invasiva, non condizionante in alcun modo il discorso svolto dai vari bloggers.
La domanda, posta francamente da Metafora AD network, è semplice: un’altra pubblicità è possibile ? La risposta nei prossimi mesi, quando il progetto comincerà a svilupparsi e a mostrare, se ci sarà, come tutti speriamo, anzi, ne siamo certi, la sua validità.

0 pensieri su “Vino al Vino entra nel team Metafora AD Network

  1. La notizia mi fa particolarmente piacere, perché vuole dire che i ragionamenti che lei faceva proprio il primo giorno dell’anno sull’opportunità di continuare l’esperienza di Vino al Vino sembrano definitivamente superati! Giusto? Promesso? Garantito?
    Suo affezionato lettore!
    Roberto

  2. Non avete per caso la necessità di trovare un “partner” spagnolo, catalano più specificamente, che condivide divisa e metodo di lavoro per questo “nuovo” approcio alla publicità in rete?
    In ogni caso, condivido anche sia la premessa che la conclusione sul tema sposta da Roberto.
    Tante belle cose, Franco e i lettori che potrano continuare con una lettura indipendente e molt ben preparata!
    Joan

  3. Franco, penso che tu abbia fatto bene ad aderire. Lavoro molto con la pubblicità sul web e penso che Metafora sia una buona idea. Penso anche che non sarà facile partire col network e sicuramente ci saranno molti aggiustamenti da fare, ma sono sicuro che i tempi sono maturi per una proposta del genere agli investitori pubblicitari. L’importante è mantenere sempre assolutamente fede all’impegno dell'”altra pubblicità” e di siti di assoluta qualità e specializzazione come il tuo.

  4. Caro Franco,
    l’adesione al progetto metafora è una buona notizia, per chi, come molti di noi, legge in questo il sueramento della “crisi del primo anno” di inizio gennaio. Avevo già visto sfumare con te l’esperienza di WR, non avrei sopportato un wine-net anche senza Vinoalvino.
    Tirem innanz, con fiducia.

  5. Probabilmente non sono la persona più indicata per esprimere un’opinione a riguardo. Ho un atteggiamento di completo rifiuto nei confronti della pubblicità ritenendola sempre invasiva, spesso condizionante, frequentemente brutta, talvolta controproducente. Assisto sempre più alla sovrapposizione dell’informazione pubblicitaria sull’Informazione in ogni contesto : dai canali informativi tradizionali, a internet, al foglio parrocchiale. Inoltre, secondo il mio modesto parere, un blog può rappresentare per un giornalista ( o per un qualsiasi persona che desideri fare comunicazione e non realizzare la brutta copia del Diario di Bridget Jones) la straordinaria opportunità di comunicare direttamente col lettore, avendone un riscontro diretto, fidelizzando (acc… le parolacce) il rapporto, basandolo anche sulla fiducia, che l’utilizzo di inserzioni pubblicitarie può incrinare.
    Tolto il cappello. Con l’esperienza mi accorgo di poter richiedere un tale atteggiamento ascetico (che forse serve a mascherare altri tipi di dissolutezza) solo a me stesso. Si può pretendere intransigenza solo da se stessi, non dai propri cari, figurarsi da giornalisti verso i quali si nutre stima. Per me lettore abbastanza fedele cambia poco che Ziliani abbia deciso di concedere parte dello spazio blog alla pubblicità, spiegando correttamente ai propri lettori i motivi di tale decisione. Spiace questa scelta, ma articoli, storia ed archivio servono a dimostrare il suo livello di indipendenza. Secondo me è stato anche inutile ricorrere ad un garante della raccolta pubblicitaria : sarebbe bastata la sua parola ed il lettore avrebbe verificato quotidianamente il livello di ingerenza. Probabilmente il garante servirà a tranquillizzare nuovi lettori. Per quanto mi riguarda prometto di saltare a piè pari e senza rincorsa qualsiasi inserzione pubblicitaria.
    egidiocalloni
    Riassunto: se io avessi un blog non inserirei pubblicità (palese e/o occulta). Ziliani può fare quello che vuole, tanto lo leggerò ugualmente sapendo di trovare una voce molto distante dal coro, riservandomi, come sempre, il diritto di critica.

  6. Caro Franco,
    sono d’accordo con Roberto: spero che con l’adesione al progetto Metafora siano definitivamente tramontati i tuoi dubbi se continuare in questa bellisima, almeno per noi lettori, esperienza.

  7. Credo che mi farà uno strano effetto inizialmente vedere della pubblicità su questo sito, ma me ne farò una ragione. Anche perché il “trauma” l’ho già superato una volta, dal momento che la (bellissima)rivista cui sono abbonata ha da un po’ di tempo decisamente aumentato il numero di pagine dedicate alla pubblicità. E la semplice soluzione che ho adottato è di non guardarle nemmeno.

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