Winett Taste & Trade 2007: un’importante occasione di confronto con la realtà della GDO

Ma che fine avrà fatto, una volta lasciata la Gourmet International che l’aveva vista tra i maggiori responsabili di quel grande evento enogastronomico che è il Wine Festival di Merano, una wine manager capace e abile organizzatrice come Federica Schir ? La risposta era prevedibile: dopo essersi preso un riposo sabbatico e una volta trasferitasi dalla bella località termale altoatesina in Veneto, Federica ha deciso di rimanere e di operare in quel mondo del vino che ben conosce.

Più determinata e agguerrita che mai eccola pertanto ripresentarsi oggi, dividendosi tra Venezia e Treviso, alla testa, insieme a Marco Giol, della società Winett srl, che sta mettendo a punto la seconda edizione di Winett Taste & Trade.

Che cosa sia Winett Taste & Trade è presto detto, una convention commerciale privata business to business dedicata ad un selezionato numero di aziende produttrici di vino interessate a consolidare o instaurare nuovi rapporti commerciali con quella realtà importante e che non si può far finta di ignorare rappresentata dai buyers della Grande Distribuzione Organizzata e della Distribuzione Organizzata, nonché con altri importanti gruppi d’acquisto organizzati nei settori Horeca ed Import – Export.

La società Winett srl. in collaborazione con la rivista Beverage Observer, si è posta l’importante obiettivo di superare la logica delle fiere e dei saloni vinicoli, che sono simpaticissimi e utili soprattutto per il consumatore, ma portano solo raramente affari alle aziende, per andare incontro alla richiesta di incontri finalizzati ad immediati riscontri commerciali nel segno della concretezza e della razionalizzazione del tempo.

Per fare questo ha programmato una convention nel corso della quale non solo verranno affrontate importanti tematiche della produzione e della distribuzione, ma che soprattutto consentirà ai produttori e ai buyers intervenuti di conoscersi, dialogare e sviluppare nuove opportunità commerciali, nell’ambito di “colloqui individuali programmati” che favoriscano fattivamente un incontro tra domanda e offerta.

La seconda edizione di questa iniziativa avrà luogo in due fasi, la prima, riservata ad aziende del Centro, Sud Italia e Isole, il prossimo 1 e 2 febbraio, la seconda, riservata alle aziende del Nord Italia, l’11 e 12 ottobre, e avrà sempre come teatro la prestigiosa Villa Galvagna Giol di Oderzo in provincia di Treviso.

Avendo ricevuto da parte di Federica, che conosco e apprezzo da diversi anni, la comunicazione di questa sua iniziativa e la richiesta di un’opinione in merito, dopo averla esaminata non ho potuto che esprimere un parere ampiamente positivo, ritenendo utili ed interessanti manifestazioni che vadano incontro e si “ritaglino” quasi sulle esigenze precise del produttore, che produce vino non solo perché è bello, ecologico e piacevole, ma come azienda deve perseguire l’obiettivo di far quadrare i conti, vendere e svuotare, vendemmia dopo vendemmia le cantine.

Considero pertanto questa, rappresentata da Winett Taste & Trade, come una  valida opportunità per incontrare e confrontarsi con buyers e responsabili acquisto di importanti realtà quali Auchan, Conad, Gruppo Pam, Lombardini, Starwood Hotel, Cibis e altre, facendosi conoscere e favorendo un dialogo tra le parti.

Ci piaccia o meno, per moltissimi consumatori oggi il vino si vende non solo in quelle raffinate boutique, spesso gestite da autentici esperti, appassionati e “missionari” di Bacco, che sono le enoteche, o, anche se con qualche problema, nei ristoranti, ma soprattutto in quei santuari del consumismo e dell’acquisto centralizzato che sono i supermercati e gli ipermercati, dove, soprattutto in alcune catene, l’offerta di vini si è fatta sempre più ricca, qualificata, consapevole. E dove i prezzi sono, spesso, più competitivi che altrove.

Dar vita ad una manifestazione che permetta ad aziende desiderose di dialogare e collaborare con la GD e la GDO di prendere contatto con questi interlocutori, conoscerne le logiche e le esigenze, verificare la possibilità di punti d’incontro e di tratti di strada insieme, penso sia proprio una cosa positiva ed è per questo che faccio, pubblicamente, i miei auguri, per questa sua nuova attività, a Federica Schir, auspicando che il lotto delle aziende partecipanti a Winett Taste & Trade 2007 sia il più ampio e qualificato possibile, così da assicurare il pieno successo di questa manifestazione.

0 pensieri su “Winett Taste & Trade 2007: un’importante occasione di confronto con la realtà della GDO

  1. La realtà è quella descritta da Franco. Indubbiamente la grande distribuzione gioca un ruolo importante nella vendita del vino. Tuttavia, per l’appassionato, l’acquisto di una bottiglia di vino è un piccolo rito e le chiassose, luminose e confuse sale dei supermercati non sono la sede degna per celebrarlo. Non si ha il piacere che si prova dal produttore, assaggiando il vino giovane dalla botte ed immaginando la sua evoluzione oppure che si ha in enoteca, dove spenderemo di più (forse) ma dove avremo maggiori garanzie di conservazione, scambiando due chiacchiere e parlando delle proprie preferenze (possibilità che abbiamo normalmente anche nei vari eventi e manifestazioni dedicate al vino).
    Nell’anno del centenario di Mario Soldati, rileggendo i suoi libri sul vino, è bello illudersi che questi piccoli piaceri possano durare ancora per molto.
    Luciano

  2. Concordo con il poetico intervento di Luciano, in particolare per quanto attiene la visita diretta nelle cantine. Tuttavia il tempo per i propri piaceri è sempre meno, almeno per me che oltre al lavoro, ho anche figli piccoli che reclamano le attenzioni che sono loro dovute. Se si aggiungono poi i soliti problemi legati a far quadrare il bilancio familiare a fine mese (Milano, dove vivo, è particolarmente costosa e una casa, la compri oggi e la paghi nel 2037) ecco che i supermercati, quelli ben organizzati, sono spesso un ottima soluzione (alcuni hanno anche il Sommelier a disposizione per fare la chiacchierata di rito e per utili consigli). Insomma l’iniziativa in parola potrebbe davvero migliorare un settore che ormai è indispensabile.
    cordiali saluti.
    Roberto

  3. Credo che l’incontro possa essere indubbiamente valido, poichè legato ad un settore specifico. Concordo con il pensare che la GDO abbia bisogno di pensare alla vendita del vino in maniera leggermente diversa rispetto a quanto propone attualmente e quindi inserire la figura del sommelier. D’altronde, le grandi etichette vengono vendute allo stesso prezzo delle enoteche e quindi il servizio dovrebbe essere equivalente

  4. …questa mi sembra la sezione giusta!
    Ciao a tutti! Cosa ne pensate del nuovo Master in Fine Food and Beverage che la SDA Bocconi di Milano sta organizzando??? Mi sembra ottimo, un giusto compromesso tra le teoria e la pratica e poi affronta i temi del Food & Beverage in maniera del tutto originale nel panorama accademico europeo…starei pensando di iscrivermi…voi cosa ne pensate? Ecco il link: http://www.sdabocconi.it/en/mba_and_master/mffb/
    Grazie!

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