Quale vino per l’amore ?

Pensando alla coincidenza di San Valentino di oggi (a proposito: auguri a tutti gli innamorati, a coloro che si vogliono bene, che amano l’amore) una lettrice, Silvia, mi ha sottoposto ieri, via mail, questo interrogativo intrigante: “vino al vino e vino per amore… quale vino per l’amore?”. Domanda simpatica, con duplice possibilità di lettura, ovvero quale vino sia meglio per l’amore romantico tipo cenetta a lume di candela e quale vino favorisca invece l’abbandono all’eros. Se dovessi rispondere istintivamente, senza ragionare, opterei, visto che è il vino che in assoluto amo di più e che più desidero in qualsiasi contesto, per il Barolo, ma a pensarci bene, scartando la soluzione dei vini dolci e da dessert, che aggiungerebbero dolcezza a dolcezza, ma con il rischio di creare un’atmosfera zuccherosa, in tutti i sensi, penso che il vino in antonomasia più adatto per l’amore, quello platonico e l’amour passion, sia lo Champagne. Con possibilità, per gli irriducibili nazionalisti, di “ripiegare” sugli italici Franciacorta Docg, Trento Doc e altri metodo classico minori.

Perché proprio lo Champagne ? Semplicemente perché è il vino più seducente, charmeur, affascinante che esista, perché è sinonimo di seduzione, perché l’euforia che genera il suo consumo, soprattutto se abbondante (semel in anno licet insanire…) rende meno pesante, grazie alle bollicine, le cose, il tran tran quotidiano, le preoccupazioni e genera una piacevolissima e questa volta sostenibile leggerezza dell’essere che non può che accendere i sensi e disporre le persone ad abbandonarsi con fiducia all’amore. So di non essere stato originale in questa risposta (e di ripetere il consueto cliché della bottiglia di Champagne indispensabile per sedurre una bella donna), ma quale altro vino sorseggiare prima, durante e dopo le piacevolissime fatiche di Eros ?

9 pensieri su “Quale vino per l’amore ?

  1. del tutto condivisibile, anche se – forse – la seducente eleganza di un Barbaresco potrebbe costituire una valida alternativa …

  2. Tanto di cappello alla formulazione dell’augurio: “..a tutti gli innamorati, a coloro che si vogliono bene, che amano l’amore”. Amare l’amore, questo il punto, niente affatto banale.
    Opto per la risposta istintiva, ovviamente: il vino dell’amore e’ il vino che piu’ si ama. Rosso, per me.

  3. Cerasuolo!
    Non c’è altro vino.
    Avvolgenti profumi di rosa, color di rosa, rosa come corpo giovane e forte, fresco, seducente e morbido, fino all’ultimo sorso piacevole come il primo bacio.
    Rosa d’amore.

  4. Nell’ attesa che Cristiana Galasso ci racconti qualcosa del “suo” cerasuolo
    io darei ragione alla moglie di iloniadriano: un bel Bardolino Rosato da bere a secchi, un Lambrusco Rosato. E per il post amorum ? volete mettere quanto vi rinfranca un Moscato d’ Asti o un Brachetto ?……

  5. …a proposito del vino da sorseggiare prima delle fatiche di Eros, devo confessare qui una cosa per me spiacevolissima, ma vera: tutte le volte che mi è capitato di bere vino, diciamo più di un bicchiere (non è che poi io sia un gran bevitore eh), prima del fattaccio, beh, puntualmente il mio fisico diventa come la gelatina: mi squaglio a poco a pooco. Insomma, meglio sorseggiarlo dopo, il vino o lo champagne, prima per me è massacrante, non fosse per il senso di sfiancamento che mi manda a ko. Comunque, personalmente preferisco sempre un buon corvo di salaparuta allo champagne, magari da sorseggiarsi al lume di candela, con lo sfondo il mare e le colline di Castelmola. ma dopo a guardare la tv eh!

  6. Beh, per esperienza direi Barolo. Se però devo chiudere gli occhi e pensare alla sensualità in un vino, alla mostruosa capacità di arrivare alla pelle direi che nel sud della Francia, laddove le speziature sono così potenti da inebriare, di spezie e legni orientali, si trova quel che io definirei un vino eccitante:

    Grange des Peres

    Ma non tralascerei assolutamente altri bellissimi rossi del Rodano.
    Barolo e Borgogna mi sembrano troppo cerebrali o forse troppo “fini” ed eleganti per associarli alle fatiche dell’Eros …

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