Lunedì 26 elezioni per il nuovo presidente del Consorzio Barolo Barbaresco

Importante appuntamento lunedì 26 marzo, per il mondo vitivinicolo dell’area della Langa e del Roero che si riconosce, con 325 aziende associate, di cui 281 produttori e imbottigliatori di vino, nel Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero.

Con la scadenza del mandato del presidente uscente Giovanni Minetti, che non riproporrà la propria candidatura, si tratterà di eleggere il direttivo del Consorzio ed i consiglieri di ognuna delle mole denominazioni che fanno riferimento al Consorzio e soprattutto, cosa molto importante, il nuovo presidente.

Dopo i boatos, le voci ed i pour parler di questi ultimi mesi, che proponevano via via come possibili candidati figure come Elio Altare, oppure Gianni Martini, tuttora presidente, molto contestato, del Consorzio del Gavi, o Aldo Vacca, ipotetica candidatura molto sostenuta da influenti personaggi di Barbaresco, ed infine un repechage di un past president come Massimo Martinelli, si è arrivati, salvo sorprese dell’ultimo minuto, perché sino all’indizione della votazione è ancora possibile presentare altre candidature, alla definizione di due candidature che si contrappongono civilmente com’è nella logica delle cose. La candidatura, proposta dal presidente uscente Minetti e sostenuta soprattutto dalle grandi aziende commerciali e di una grossa cantina sociale, di Matteo Ascheri, 45 enne produttore con cantina a Bra e la candidatura del 47 enne Claudio Rosso, albese, figlio secondogenito di una figura storica e carismatica come Gigi Rosso (che fu presidente del Consorzio dal 1987 al 1990), proprietario dell’omonima azienda vinicola con sede in Castiglione Falletto, che Claudio, enologo diplomato alla Scuola enologica di Alba, conduce in collaborazione con il fratello Maurizio, presidente della Cantina Comunale di Castiglione Falletto. Una candidatura che conta sul consenso della realtà delle piccole e medie azienda agricole che formano il tessuto connettivo della realtà produttiva albese e roerina.

Due candidature degne e di sicuro valore, che saranno oggetto della libera scelta degli associati, i quali potranno scegliere in base ai programmi che sono stati presentati da Ascheri e da Rosso nel corso di una campagna che li ha visti impegnati, in particolare nel caso di Rosso, ad incontrare e ascoltare i diretti interessati, viticoltori e produttori, in una serie di incontri, svolti in ognuno dei principali comuni, dove è stato possibile cogliere malumori, desiderata, ambizioni, richieste, necessità, insomma a tastare il polso della situazione per capire meglio, nel caso di vittoria, cosa fare e come muoversi.

Dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa locale di Alba e dintorni e conoscendo i due personaggi emerge che Matteo Ascheri pensa ad una presidenza forte e molto decisionista, mentre Claudio Rosso propende invece per un lavoro di squadra, ovvero per una presidente coordinatore affiancato da un team di produttori, soprattutto giovani, ognuno dei quali abbia deleghe specifiche secondo competenze e capacità.

Ascheri, come ha dichiarato, vede il Consorzio “come un’associazione di tipo sindacale capace di azioni forti nell’individuare i problemi, nell’analizzarli e nel cercare di risolverli (…) I problemi sono gli stessi per tutti: per questo deve prevalere l’esigenza di risolverli”, mentre Rosso pensa al Consorzio come “un Ente forte, rappresentativo del territorio e autorevole, contrapposto ad una visione minimalista di alcuni colleghi produttori. Un Ente che, attraverso una comunicazione istituzionale, porti nel mondo il valore di una produzione di qualità di un’area caratterizzata da vitigni unici, ricreando un po’ di entusiasmo nella categoria”.

Nel caso venisse proclamato presidente, Rosso si ripromette di conferire “più rappresentatività, all’interno del Consorzio, ai produttori del Roero e a quelli che si sono dimessi per insoddisfazione”. In secondo luogo si spenderà, e si è già speso nei molti colloqui preliminari svolti in questa fase, per “rimarginare la frattura tra piccoli e grandi produttori. Proprio perché il Consorzio deve rappresentare il territorio, il suo ruolo è quello di dare voce a tutti, ad una squadra, valorizzando un concerto di produzioni diverse ma tutte valide, vigilando sulla zona e fissando delle regole. Ad esempio vigilare sui vini venduti sottocosto e intervenire dove legalmente possibile”.

Nel suo programma figurano inoltre un “piano dei controlli che andrà fatto pesando il meno possibile sulla burocrazia aziendale” e “la creazione di un comitato dei saggi che coinvolga i personaggi che non saranno eletti nel Consiglio di amministrazione”.

Alla luce di questi programmi, che sono chiari e validi per entrambi i candidati, mi sento di poter esprimere pubblicamente ed in tutta coscienza, il mio convincimento che una presidenza di Claudio Rosso sarebbe estremamente positiva e con la sua volontà di dialogo e di coinvolgimento di tutte le parti e con lo spirito di attenzione e di rinnovamento che la anima, costituirebbe la soluzione ottimale per rilanciare il Consorzio e dargli quella vitalità, operatività, autorevolezza, centralità nel discorso sul vino nella Langa albese e nel Roero, che per vari motivi sono mancate in questi anni.

L’auspicio, pertanto, oltre a quello, ovvio, che vinca davvero il migliore, ovvero la persona maggiormente in grado di fare gli interessi di tutto il comparto vitivinicolo di questo magnifico, operoso angolo di Piemonte, e di contribuire, con chiarezza e volontà, ad individuare e risolvere i molti problemi esistenti, oltre a saper pensare e progettare lucide e lungimiranti strategie per il futuro, è che il maggior numero dei produttori possibile eserciti il proprio diritto di voto e si rechi lunedì 26 ad esprimere la propria preferenza per Matteo Ascheri o per Claudio Rosso. Scegliere, esprimere le proprie opinioni, far pesare le proprie idee con un voto, con la scelta di un uomo (e dei vari componenti del Consiglio del Consorzio), è non solo un momento di democrazia, ma l’assunzione di una responsabilità che compete a tutti e che tutti devono assumersi.

0 pensieri su “Lunedì 26 elezioni per il nuovo presidente del Consorzio Barolo Barbaresco

  1. Concetto “FANTASTICO” dovrebbe essere così sempre e per ogni cosa; bravo Ziliani e speriamo che vadano in tanti a votare, senza interesse di parte, ma con quello di squadra o meglio ancora “consorzio”. Ciao Buon Lavoro. Beppo

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