Ronaldo, Follini e il derby Inter – Milan

Oggi allo stadio di San Siro (o Peppino Meazza) si disputerà il derby Inter – Milan, numero 266 nella lunga storia di questa grande stracittadina. Nella “altra squadra di Milano”, quella proprietà dell’ex presidente del Consiglio, giocherà anche il Marco Follini del calcio, quel Ronaldo Luiz Nazario tornato a Milano reduce da alcuni anni trascorsi a Madrid nel Real.

Confido nella civiltà e nel senso della misura dei tifosi nerazzurri, che sapranno manifestare, senza violenze e senza eccessi, il loro virile disprezzo nei confronti del cosiddetto “fenomeno”.
Poi, nel calcio la palla è rotonda, potrà succedere di tutto, magari anche che il Milan batta l’Inter con un gol del “signor” Luiz Nazario e che noi interisti torniamo, nonostante i 30 punti di vantaggio in classifica, a costituire oggetto di scherno per i “cugini” rossoneri…

Comunque vadano le cose vedere oggi sul prato di San Siro Ronaldo vestire la maglia rossonera, dopo essere stato per anni il simbolo ed il giocatore più amato, dai tifosi e dal presidente, della squadra di Angelo Moratti, Giacinto Facchetti, Peppino Prisco, Benito “Veleno” Lorenzi, Helenio Herrera, grandi persone che rimarranno per sempre nei nostri cuori, costituisce il più emblematico esempio del degrado del calcio di oggi e del calciatore come mercenario e voltagabbana sempre pronto a tradire.

Finita l’epoca dei Mazzola, dei Bergomi, ma anche, è giusto dirlo, dei Rivera, dei Franco Baresi, dei Maldini e dei Costacurta, dei Del Piero, uomini squadra e calciatori bandiera e soprattutto persone serie, piene di orgoglio e di dignità, ci tocca vivere l’epoca dei calciatori, stranieri e non (come nel caso del “signor” Bobo Vieri) voltagabbana, disinvoltamente disponibili a cambiare maglia, a passare dall’Inter al Milan, dalla Juve all’Inter, dalla Lazio al Milan. Per una “scelta di vita” come amano dire ? Niente affatto, semplicemente e spudoratamente per la grana e basta.  

0 pensieri su “Ronaldo, Follini e il derby Inter – Milan

  1. Francaccio!

    Mi vengono quasi le lagrime agli occhi a leggere questo post a strisce nerazzurre. “Quasi” perché da quando il calcio é diventato SpA ed intrattenimento televisivo a payperview, non ha piu´senso parlare di fedeltá alla maglia. O meglio: ne ha senso per quelli che l’ hanno scelta e gli sta bene cosi´.
    Gli altri, i mercenari, perché dovrebbero essere meno egoisti e meno realisti delle SpA con cui sono a contratto ? e negli anni passati, pre-Calcio Spa, quanti calciatori, finita la carriera, hanno tirato avanti di stenti ? e chi si e´mai preoccupato di come stessero Garrincha , Nacka Skoglund e via scrivendo ?

    “O pesc’ fete á capa” sono soliti dire in quel di Bolzano: con tutto il cattivo esempio dato da certa dirigenza e certa calciofinanza che differenza fá i colore della maglia dell’intrattenitore di turno ? E se poi Ronaldo rifila un paio di pappine alla sua vecchia squadra, sará solo la legge dell’ ex…….

  2. Premettendo la mia fede juventina, sono piuttosto scettico a considerare i personaggi da lei elencati (e qui includo calciatori, ex calciatori e dirigenti/presidenti) come delle “grandi persone” tout court. E chiaramente ci includo anche i grandi personaggi a strisce bianconere.
    Trovo sempre di piu’ che le persone veramente grandi siano quasi sempre lontani dalla luce dei riflettori, e anche dal mondo del calcio. Dopotutto anche la grande Inter degli anni 60 mi sembrava figlia delle lecitissime petro-lire del povero padre del presidente Moratti!

    Comunque, giusto per sdrammatizzare, come’e’ che non vi hanno estratti nel sorteggio di venerdi’ scorso per la Champions League?

    Buona settimana

    bacca

  3. Carissimo Bacca, com’é che voi ieri avete perso 1 a 3 giocando contro il Brescia in serie B ? Che tipo di Coppa giocherete voi bianconeri il prossimo anno ?
    cari saluti
    f.z.

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