Serate Barolo A.I.S. in programma il 21 e 22 marzo a Como e Sondrio

La prossima settimana, con mio grande piacere, sarò impegnato mercoledì sera (21 marzo) e giovedì sera (22 marzo), rispettivamente a Como e vicino a Sondrio in due serate, pensate e realizzate con la fattiva collaborazione delle locali delegazioni dell’Associazione Italiana Sommelier, dedicata al vino che, notoriamente, nel cor più mi sta, Monsù Barolo.

Mercoledì 21 alle ore 21, presso il Grand Hotel di Como (via per Cernobbio), ci sarà un incontro, anche se non sarà presente fisicamente il produttore, con una delle più belle realtà di Langa, l’azienda agricola Elio Grasso di Monforte d’Alba, condotta dalla splendida famiglia formata da Elio e Marina Grasso, dal figlio Gianluca e da sua moglie Francesca. Voglio molto bene ai Grasso, li considero tra i migliori e più sinceri amici che ho nella zona del Barolo e ho la fortuna di conoscere piuttosto bene la loro cantina, posta in una delle più belle posizioni di tutta la Langa, ed i loro vini, di cui apprezzo l’autenticità, la capacità di esprimere con forza, la verità e la voce dei magnifici terroir di Monforte d’Alba dove sono situate le loro vigne. 

Sarà pertanto per me una gioia presentare l’azienda, il lavoro di questa bella famiglia, e una serie di vini di diverse annate. Barolo, innanzitutto, ma anche la bella Barbera d’Alba Vigna Martina 2004.

I Barolo saranno ben cinque, due 2003, che assaggeremo quasi in anteprima, il Barolo Gavarini Vigna Chiniera ed il Barolo Ginestra Casa Maté, ovvero i due Barolo in stile moderatamente tradizionale, con affinamento in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, un 2002, il Barolo base frutto della selezione delle migliori uve di quell’annata molto particolare in cui Elio Grasso non ha proposto i cru, e infine due 2001, ancora il Gavarini Vigna Chiniera ed infine il Barolo Rüncot, affinato per circa 30 mesi in barrique nuove di rovere francese, il vino più vicino alla sensibilità e allo stile di Gianluca Grasso. A questa magnificenza barolesca verrà abbinato un piatto studiato ad hoc dalla cucina del Grand Hotel di Como che accoglierà la degustazione.
Per chi avesse intenzione di partecipare, il costo è di 30 euro e per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere al 347 2548396 e a questo indirizzo e-mail

La seconda serata, invece, in programma giovedì 22 marzo alle 20.30 presso il Ristorante La Tavernetta di Castione Andevenno a pochi chilometri da Sondrio, è una serata non dedicata ad un’azienda affermata e già ben nota, ma come dice chiaramente il titolo “Saranno famosi: piccoli produttori di Barolo crescono”, si propone come un itinerario alla scoperta dei Barolo di una serie di piccole aziende emergenti e in alcuni casi già emerse che a mio modesto avviso meritano di essere seguite con attenzione. Anche perché propongono vini che  Verranno presentati sette Barolo delle seguenti aziende: Gagliasso (La Morra); Sobrero, Sordo, Livia Fontana (Castiglione Falletto); Scarzello (Barolo); Giovanni Rosso (Serralunga d’Alba); Elvio Cogno (Novello). Manca, purtroppo, un Barolo di Monforte d’Alba, perché la piccola azienda che avevo selezionato, improvvisamente la scorsa settimana, ha deciso di rinunciare alla partecipazione alla serata.

I Barolo in degustazione, di diverse annata, 2000, 2001 e 2003, saranno rispettivamente:

Elvio Cogno Barolo Ravera 2003
Gagliasso Barolo Torriglione 2003
Giovanni Rosso Barolo Cerretta 2003
Livia Fontana Barolo Villero riserva 2001
Scarzello Barolo Vigna Merenda 2001
Sobrero Barolo Pernanno riserva 2000
Sordo Barolo Rocche di Castiglione 2003

Il costo di partecipazione alla serata é di 35 euro e ci si può iscrivere telefonando al 3355299403 o inviando una mail a questo indirizzo

Per chi vive in Lombardia e ama, come me, il Barolo, credo si tratti di due appuntamenti parimenti interessanti, alle quali mi avvicino con grande gioia e con la grande gioia di poter godere, grazie agli amici dell’A.I.S. della possibilità di raccontare questo grande vino piemontese e di aiutare gli appassionati a capirlo e conoscerlo meglio attraverso alcuni dei più schietti interpreti.

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