Breviario dei vini: nasce la prima guida interattiva sul Web

Come ho già più volte detto ho così poca considerazione delle varie guide dei vini che considero il miglior modo di relazionarsi con loro il non prenderle assolutamente sul serio. Il che equivale non solo a considerarne cum grano salis i responsi, le graduatorie, le valutazioni, senza considerarli come altrettanti vaticini e quale oro colato, ma a valutare la dimensione ludica che, volontariamente o meno, le guide, soprattutto quando dispensano scempiaggini o gratificazioni al profumo di marketing, quando esaltano come grandi vini che sono invece ciofeche imbevibili, presentano.

Se davvero con le guide dei vini, per salvaguardare l’igiene mentale, il palato ed il portafoglio, occorre scherzare, considerandole come un gioco dove l’errore, in nome della soggettività del gusto e del giudizio, è costantemente in agguato, anzi, congenito, allora non possiamo che salutare positivamente, per il suo spirito ludico, per il suo mettersi in gioco senza considerarsi il Verbo, la nascita di quella che i suoi stessi responsabili definiscono come “la prima guida interattiva con la gente”, ovvero quel Breviario dei vini edizione 2007 che Carlo Cambi Editore in Poggibonsi (località dove sabato 14 alle 16.30 presso il Teatro Politeama ci sarà la presentazione ufficiale del volume dedicato da un abitante di Poggibonsi, il giornalista Carlo Macchi, ad un altro illustrissimo abitante della cittadina toscana, il grandissimo enologo Giulio “bicchierino” Gambelli), pubblica (366 pagine 8 euro) per le cure di Andrea Zanfi.

Alla sua seconda edizione questo agile volumetto in formato tascabile che propone 365 vini, uno per ogni giornata che Bacco manda in terra, dal costo finale inferiore a 15 euro, presentando di ognuno una scheda tecnica – organolettica molto dettagliata, comprensiva dell’indicazione del numero di bottiglie prodotte, del prezzo finale rilevato in enoteca, nonché di un giudizio numerico, peraltro non enfatizzato e considerato solo come uno dei tanti elementi utili, espresso in centesimi, sul vino, cosa si è inventato ? Nientemeno, siamo o non siamo nell’epoca di Internet ?; l’interattività e la possibilità di rendere i lettori interlocutori e non semplici fruitori passivi della guida, mediante un sito Internet parallelo, collegandosi al quale, sino a tutto il novembre 2007, è possibile, dopo essersi registrati con i propri dati, esprimere un giudizio sui vini presenti in guida, scegliendo tra le opzioni di “sufficiente, buono, ottimo”, anche se, chissà, perché, non è stata inserita almeno un’opzione negativa, ad esempio “insufficiente”, che consenta di esprimere un parere dissonante rispetto ad ogni singolo vino selezionato dalla guida.
Perché può benissimo accadere che, in nome di un diverso sentire e di una soggettività di giudizio, il vino XY inserito in guida e considerato pertanto come valido possa essere considerato come qualitativamente non soddisfacente dal lettore che abbia avuto modo di assaggiarlo…

L’interattività non si limita però a questo semplice registrare l’opinione dei lettori sui vini selezionati dal Breviario, ma si estende, ed è un aspetto molto interessante, ad un’altra modalità, ovvero in qualche modo partecipare alla votazione del vino prediletto, acquistato in enoteca, supermercato, outlet, ristorante, wine bar, segnalando un proprio vino favorito, non presente all’interno dell’edizione 2007 del Breviario e del relativo database che figura sul sito Internet. La segnalazione sarà poi verificata e approvata dalla redazione e quindi l’utente segnalatore e chiunque altro, potrà procedere al giudizio di questo vino.

L’editore ha disposto che ogni utente non possa esprimere più di un voto a favore dello stesso vino, ma che possa votare altri vini presenti in guida o segnalare tutti i vini che vorrà non selezionati nell’edizione 2007 del Breviario. 

Questa la novità e la “democraticità” e trasparenza del Breviario, nel quale, è bene precisarlo, perché i malfidati sono sempre in agguato, non sono coinvolto a nessun titolo, che sollecita e consente un “giudizio popolare che potrà dare uno spaccato sui gusti delle persone comuni che amano” il mondo del vino, ma che sino ad ora “non avevano voce in capitolo e al massimo potevano esprimere un giudizio o una valutazione durante una cena fra amici”.

Ecco perché questo singolare Breviario dei vini, che tra l’altro ha il pregio, non indifferente di presentare vini meno noti o spesso dimenticati dalle altre guide e, cosa notevole, non si è sognata nemmeno di enfatizzare, dedicandogli un indice, i vini che hanno ricevuto il punteggio (in centesimi) più elevato e di presentare un ipotetico “Gotha” dei vini top selezionati, come fanno puntualmente, perché fa notizia, le altre guide, mi piace. Anche se, comunque, resta sempre quella cosa, guida, il cui anagramma, vuoi o non vuoi, é, immancabilmente,… giuda.

0 pensieri su “Breviario dei vini: nasce la prima guida interattiva sul Web

  1. Certo, come tutte le guide, deve fare i conti con “arrotondamenti” per farci rientrare alcuni vini che DEVONO esserci. Però almeno possiamo dire che chi non è stato travolto dalla mania del supervino supercaro, spesso superflop, qui può trovare le indicazioni regione per regione su cosa c’è in giro di valido e a prezzi accettabili.

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