B!Vino saluta e cala il sipario

La chiusura di un’esperienza, si tratti della fine di un amore, di un rapporto di lavoro, di una frequentazione, di una lunga amicizia è sempre triste e porta con sé elementi di malinconia e di rimpianto per i quali non è facile trovare consolazione. Triste è anche, in questo mondo del giornalismo del vino dove ogni rapporto è sempre precario, legato al contingente, a mille fattori imprevedibili e spesso irrazionali che ne determinano durata e intensità, chiudere una collaborazione, soprattutto se questa si è configurata come un appuntamento settimanale che per anni ti ha consentito di dialogare, in modo immaginario ma talvolta anche reale, con i lettori.
E’ con grande tristezza, pertanto, che dopo sette anni di un lungo e felice rapporto, ho dovuto prendere congedo, per una decisione di cui non sono responsabile, ma accetto, perché fa parte del gioco, dai lettori che ogni giovedì hanno ricevuto nella loro casella di posta elettronica la mia news letter settimanale B!Vino con la quale per circa 300 uscite, giovedì dopo giovedì, ho cercato di condurre con curiosità e ironia gli abbonati nel mondo del vino.
E’ stata, come ho scritto salutando idealmente uno per uno i circa trentamila abbonati di questa lettera settimanale, una bellissima esperienza professionale, che ho potuto svolgere con quell’assoluta libertà e assenza di condizionamenti di ogni tipo che considero il modo ideale di fare informazione, esprimendo gradimenti, idiosincrasie, opinioni senza mai nascondere il mio pensiero e sacrificarlo sull’altare di un’alata ma spesso irraggiungibile e teorica “oggettività”.
In questi sette anni, rivolgendomi ad un pubblico di appassionati di Bacco desiderosi di saperne di più sul vino, mi sono divertito, ma per davvero, a consigliare, settimana dopo settimana, vini che ritenevo meritevoli perché piacevoli, autentici, moderati nei prezzi, espressione di un modo di lavorare, quello dei loro produttori, sul quale ritenevo giusto concentrare le attenzioni, perché schietto e sempre svolto nel segno di quella fedeltà al vino, alla sua poesia, alle sue ragioni più vere, che considero il modo migliore di concepire il difficile mestiere di vignaiolo, viticoltore e vinificatore.
Ho segnalato ristoranti dove Bacco veniva onorato a dovere, piccoli artigiani alimentari, manifestazioni dedicate al vino pensate e organizzate con passione, commentato notizie importanti o quantomeno curiose riguardanti l’universo vino, proposto libri capaci di far crescere la cultura, nel campo del vino, della cucina, dell’enogastronomia delle persone che li avessero letti.
Ora questo dialogo finisce, ma spero che il filo diretto ed il rapporto di fiducia (testimoniato dalle tante visite che i produttori da me segnalati hanno ricevuto in cantina da lettori giunti mostrando il ritaglio di B!Vino che li riguardava) instaurato in questi lunghi anni possa continuare su questo blog, sul quale m’impegno, già da settimana prossima, a potenziare la sezione dedicata ai vini in degustazione e fornire puntuale segnalazione e consiglio di un libro della settimana, degli appuntamenti vinosi più interessanti, delle tavole golose meritevoli di attenzione.
Sarà un bel modo, mi auguro, di continuare a tenerci compagnia nel nome di quel buon vino, di quel vino vero e schietto che ci unisce e costituisce, al di là delle diverse culture, idee politiche, formazioni, un magnifico elemento di condivisione.

0 pensieri su “B!Vino saluta e cala il sipario

  1. Carissimo Franco (dopo aver seguito per tanti anni la tua newsletter mi permetto di darti del tu), sono davvero rammaricato della chiusura dell’appuntamento settimanale; ogni giovedì aspettavo ansiosamente la segnalazione del vino degustato per inserirlo nel mio archivio per poi organizzare una gita fuori porta e andarlo a comprare… spero che continuerai a proporci altri magnifici vini, di cui ho sempre apprezzato lo straordinario (e tanto abusato da altri) rapporto qualità prezzo. E’ proprio grazie a te che tanti, a partire dal sottoscritto, abbiamo imparato che per bere un buon vino non bisogna necessariamente svenarsi!
    Ciao e a presto

  2. Beh, io invece ci guadagno! 🙂
    Non ho mai ricevuto la newsletter in questione nonostante i miei numerosi tentativi di iscrizione. Al contrario, questo Blog lo leggo sempre, e volentieri. Ben venga dunque un suo “potenziamento”.
    cari saluti,
    Roberto

  3. Io la ricevevo e devo dire che BVino! mi è servita per prendere spunti e appunti sia sull’editoria che sulle segnalazioni degli eventi. Caro Franco, nessun problema, verrò qui a leggere le tue recensioni, puoi starne certo. A presto,
    Barbara.

  4. Caro Franco,
    io, quindi , sono stato tra gli ultimi a comparire tra le tue revcensioni. Voglio solo confermare che il venerdì dopo la pubblicazione del tuo giudizio sul mio amarone della valpolicella S.Giorgio 2003, ho ricevuto decine di e-mail con richieste di informazione.
    Sinceramente, non credevo che la tua new-sletter (che, haimè, non conoscevo) avesse un così grande seguito.
    Come dice Barbara, non servirà più che io cerchi di iscrivermi a Bvino. Leggerò con assiduità il blog, che sarà sempre più ricco.
    Rimane certo il rammarico per una vicenda che è finita male : peccato…

    Carlo Boscaini

  5. Ancora una volta, cito una frase di Gaber: le cose buone non fanno epidemia. La tua newsletter era un punto di riferimento per molti, anche per chi come me naviga nello stesso ambiente. Questo perché ciascuno di noi ha un proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, niente di meglio che comunicarle a chi è interessato. Peccato, davvero.

  6. Caro Franco, mi dispiace molto. Ma credo che ai tuoi 30mila abbonati tu debba una spiegazione più completa. Quali sono i motivi di questa chiusura? E, visto che scrivi che non è colpa tua, chi l’ha decisa? Perché non ti sei opposto?
    Scusa l’invadenza, ma trovo strano che un editore chiuda un’avventura simile che non aveva costi di stampa e di redazione e che in più poteva vantare 30mila lettori settimanali (sai benissimo che un sacco di riviste enogastronomiche non arrivano a questi traguardi).
    Con stima, Paolino

  7. Gentile Franco;
    Anche io sono uno di quelli che non sapeva nulla di B!Vino.
    Mi ero domandato piu volte come mai dei tuoi assaggi si sapeva poco su questo blog.
    Di come descrivi, sara stata molto interessante, ma dato che la porta e chiusa, per favore aprine un altra, che la speranza e l’ultima a morire !!
    Complimenti
    Angelo

  8. nessun mistero sulla fine della mia collaborazione per la redazione della news letter B!Vino. L’editore ha ritenuto opportuno, dopo sette anni di collaborazione, di non avvalersi più, come del resto era accaduto con altri collaboratori esterni che fornivano i contenuti per altre news letter, della mia collaborazione, per motivi di budget, non perché non fossero contenti dei contenuti e dei risultati della news letter. Io ero convinto che dopo l’uscita del 26 aprile B!Vino avrebbe cessato le sue pubblicazioni e per questo motivo ho tarato in quel modo il mio congedo dai lettori contenuto nella news letter. Ho poi scoperto dopo (o forse non avevo capito bene prima) da una comunicazione della mia editor, che B!Vino continuerà ad essere diffusa, ma che la sua realizzazione verrà curata direttamente dalla redazione. Si tratta quindi di una razionalizzazione dei costi: non ci saranno più quelli della mia collaborazione giornalistica esterna e tutto verrà realizzato internamente. Vedremo cosa sarà prossimamente B!Vino: magari una cosa migliore di quella che facevo io, o altrettanto utile ed interessante per gli abbonati, sicuramente, però, una cosa diversa.
    Spero di aver spiegato in maniera esauriente come sono andate le cose

  9. Caro Ziliani, la seguo dalla prima News: 2000.10.26- Il Lagrein dell’Alto Adige.
    Come prima cosa volevo ringraziarla per i tanti e ottimi consigli, per il “metodo” che mi ha trasmesso e per la compagnia che mi ha fatto in questi anni.
    Ho imparato molte cose con la sua NewsLetter e mi dispiace che debba finire.
    Sono però certo che troverò gli stessi consigli e le stesse proposte su questo Blog.
    Grazie ancora per il lavoro fino qui svolto e spero continueremo a “sentirci” qui. In fondo abbiamo solo cambiato l’enoteca in cui eravamo soliti incontrarci.
    Paolo Montorsi
    (Modena)

  10. Mi spiacerà non trovare più i contributi in posta, attraverso la newsletter, ma sono certa che in questo blog avremo ancora spazio per apprezzare le tue recensioni. Un motivo in più per frequentare assiduamente il tuo spazio di scrittura. Un po’ meno comodo venire a cercarti, piuttosto che trovare i tuoi messaggi, ma… ha ragione chi mi ha preceduto: ci si incontra in un luogo diverso. Con stima
    M.Grazia

  11. Nell’uscita di oggi della news letter B!Vino (che, come ho scritto, continua le sue pubblicazioni, anche se non realizzata più con la mia collaborazione) é stata pubblicata questa precisazione:
    “Gentili lettori, nel numero scorso di Bvino è stato scritto erroneamente che la Newsletter cessa le pubblicazioni. In realtà la NL continuerà a essere inviata regolarmente.
    Ce ne scusiamo con i lettori e con i diretti interessati.
    La Redazione”

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